RadioMonitor, RTL 102.5 in vetta ma Radio Italia balza al secondo posto

18 febbraio 2015

Calano gli ascolti delle principali radio italiane nel 2° semestre 2014, con un totale ascoltatori nel giorno medio che si ferma a 33.883.000 unità (contro i 34.736.000 del 1° semestre 2014). Il risultato annuo, relativo al 2014, stabilizza l’audience del mezzo radiofonico a 34.314.000 ascoltatori. È quanto emerge dagli ultimi dati RadioMonitor, rilasciati ieri da Gfk Eurisko (60.000 interviste condotte nel periodo giugno-dicembre 2014 e 120.000 da gennaio a dicembre 2014).

Al primo posto nella top ten del 2° semestre resta salda RTL 102.5, con 6.744.000 ascoltatori nel giorno medio (-0,89% rispetto al 1° semestre) e un risultato annuo di 6.766.000 ascoltatori. RTL 102.5 resta prima anche nel dato della settimana con oltre 21 milioni di ascoltatori. “Siamo sempre più orgogliosi dei risultati che RTL 102.5 continua a confermare nel tempo, mantenendosi sempre prima e molto alta negli ascolti – spiega il presidente Lorenzo Suraci, che ringrazia i 250 collaboratori della radio -. Questi dati premiano il nostro lavoro e le bontà delle nostre scelte, sotto tutti i punti di vista”.

Al secondo posto si segnala il balzo in avanti di Radio Italia solomusicaitaliana che, con 4.499.000 ascoltatori (-1,12% rispetto alla precedente rilevazione), supera in classifica sia RDS (in 3ª posizione con 4.457.000 ascoltatori, -4,41%) sia Radio Deejay (in 4ª posizione con 4.436.000 ascoltatori, -5,39%), mantenendo la distanza con Radio 105 (in 5ª posizione a quota 4.390.000, -1,23%). “Sono naturalmente contento e soddisfatto – commenta Mario Volanti (nella foto), editore e presidente di Radio Italia – anche perché solo due anni fa il nostro distacco dalla seconda radio era di 1.150.000 ascoltatori ed eravamo in quinta posizione. Ovviamente continueremo il nostro lavoro per migliorare sempre più il prodotto che quotidianamente proponiamo agli ascoltatori che amano, come noi, la musica italiana. Il mio ringraziamento va a tutti i miei collaboratori che ogni giorno credono con passione in quello che fanno e con loro voglio condividere la gioia di questo momento”.

Soddisfazione anche da parte del Gruppo Finelco che sottolinea, grazie alla performance complessiva delle tre emittenti (Radio 105, Radio Montecarlo, Virgin Radio), di essere “il primo gruppo tra i broadcaster nazionali con una share del 13,9%, in ulteriore crescita e ancor più nettamente davanti al secondo gruppo, Rai, fermo all’11,1% e al terzo gruppo, Espresso, in flessione all’11%”.

Positivi per Eduardo Montefusco, presidente di RDS, i dati relativi all’anno 2014 “che ci vedono praticamente al 2° posto ex aequo con Radio Deejay e sono il frutto di un ottimo lavoro dedicato a valorizzare il rapporto con gli ascoltatori, rendendoli co-attori delle iniziative crossmediali ideate da RDS. La rilevazione Cati di è in tendenza con i dati Meter, che considerano anche l’analisi dei luoghi di ascolto e dei device, in cui RDS è saldamente al 2° posto. I dati relativi all’ultimo semestre 2014 ci fanno essere ottimisti guardando la continua curva di crescita degli ascoltatori che saranno sempre più protagonisti di innovativi format crossmediali a partire dalla seconda edizione di RDS Academy”.

Radio 24 del Gruppo 24 Ore cresce nel 2° semestre 2014 rispetto al pari periodo 2013, con l’ascolto complessivo a +0,4% e 1.965.000 ascoltatori. “La crescita del 12% nel quarto d’ora medio e l’incremento degli ascoltatori dal lunedì al venerdì, a quota 2.178.000, ci spingono a investire sulla stessa linea”, commenta il direttore Roberto Napoletano.

 
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