Radio Deejay compie 33 anni e non sente la crisi

17 febbraio 2015

Linus, direttore artistico di Deejay Tv

Linus: “Gli investitori sono con noi. Negli ultimi mesi abbiamo sempre viaggiato con il segno più. Deejay Tv? Con Discovery ci stiamo ‘annusando’. Certo fa strano vedere un altro col tuo nome…”

 

di Claudia Cassino


 

Radio Deejay compie 33 anni e festeggia stasera, al Fabrique di Milano, con un party a base di 33 giri e vecchi vinili.  Un pizzico di nostalgia per la radio degli esordi? “Nostalgia è una parola da cui sono sempre scappato e un sentimento che per fortuna non ho mai provato. Però il vinile e i giradischi rimangono l’icona del nostro lavoro”, spiega a Today Pubblicità Italia Linus (nella foto), direttore artistico dell’emittente del Gruppo Espresso.

 

Come sono andati gli ascolti di Radio Deejay nel 2014? E come si preannuncia il 2015? 

Gli ascolti sono discreti, buoni ma onestamente non così soddisfacenti. Confesso che a volte è mortificante la sproporzione fra qualità e quantità delle cose che facciamo e i risultati in termini numerici. Per fortuna gli investitori sono con noi, evidentemente la qualità vale ancora più della quantità.

Dal punto di vista pubblicitario, come ha recentemente sottolineato Nielsen, la radio è un mezzo “resiliente”: ovvero è riuscito, soprattutto nell’ultimo anno, a non perdere eccessive quote di investimenti chiudendo il 2014 a -1,8%. Il trend è confermato anche per Radio Deejay? 

La nostra raccolta pubblicitaria è più che eccellente, in questi cinque, sei anni di crisi siamo tra i mezzi  del Gruppo che hanno sentito meno la crisi. Negli ultimi mesi abbiamo sempre viaggiato con il segno più.  In particolare hanno avuto molto successo tutte le operazioni speciali: il Tour, Riccione, la Deejay Ten.

Ci saranno novità nel palinsesto primaverile? Su quali programmi o personaggi punterete?

No, i palinsesti si cambiano a settembre. Il bello della radio è che non soffre degli isterismi della televisione. I dati sono meno ‘puntuali’ e almeno questo è un bene, i programmi hanno il tempo di crescere. Detto questo la nostra storia racconta di un prodotto in costante cambiamento, la squadra di oggi è perfetta ma si può sempre migliorare…

È prevista una nuova campagna pubblicitaria?

Credo sia finita l’epoca della comunicazione attraverso le convenzionali campagne pubblicitarie. Bisogna comunicare attraverso strade completamente diverse. Inutile sprecare soldi, per esempio, in televisione. Con la frammentazione degli ascolti sarebbero soldi buttati.

Il Gruppo Discovery, dopo l’acquisizione di Deejay Tv, ha citato tra le conferme del nuovo palinsesto Deejay chiama Italia: state lavorando insieme a qualche cambiamento per il format?

Ci stiamo ‘annusando’. Potrebbe essere una grande occasione, e intendo per entrambi. Ma è una strada ancora tutta da percorrere. Certo fa strano vedere un altro con il tuo nome…