Mobile, smart citizens ed Expo al centro della Social Media Week

12 febbraio 2015

di Fiorella Cipolletta


Dal 23 al 27 febbraio torna a Milano la terza edizione della Social Media Week.

‘La mobile class. Il digitale e la società che cambia’ è il focus dell’appuntamento 2015, organizzato da Hagakure, agenzia digital marketing del Gruppo Dnsee, con il patrocinio di Milano, con 50 eventi in programma e oltre 135 relatori tra ospiti internazionali e nazionali.

“Cinque giorni di confronto, eventi e ospiti – spiega Marco Massarotto (nella foto), partner Dnsee -. Un evento insieme digitale e globale come la Social Media Week è un interessante laboratorio di riflessione a pochi giorni dall’inizio del più grande evento mondiale dell’anno. Il tema di quest’ anno, poi, rappresenta la vera sfida della società moderna: il ‘mobile’. Uno strumento di educazione, lavoro, pagamento, relazione a partire dall’Expo, ma anche nella vita quotidiana e futura delle nostre città. U evento che mira a parlare a tutti, a chi usa i social per lavoro e a chi no: è un’occasione per fare cultura digitale a 360 gradi. Al centro di questi 5 giorni ci saranno i cittadini, tutti coloro che sono smart. Le città smart si costruiscono con smart citizens, non basta infatti che sia la città a essere smart, devono diventarlo anche le persone che ci vivono. Le città intelligenti sono vissute da cittadini attivi, protagonisti del processo di raccolta e condivisione dei dati”.

A rendere possibile la realizzazione di questa edizione: Banca Sella, Tim, Gruppo Mondadori, Ford, Autogrill, Accenture, Europ Assistance, Nescafé Dolce Gusto, RCS, TVN Media Group, Snam, Telesia – Gruppo Class Editori, R101, Ninja Academy, Talent Garden, Dalani, Comune di Milano ed Expo Milano 2015.

‘Mobile first’ sarà uno dei temi portanti di questa nuova edizione. In Italia, dove il dispositivo mobile è preferito al desktop per navigare in Internet, sono  15 milioni gli italiani che ogni giorno navigano da mobile per 90 minuti, e 3 utenti su 4 lo usano all’interno del processo di acquisto.

‘Mobilità’ intesa anche come luogo di creazione, fruizione e condivisione di contenuti video. In questo senso si assiste per esempio al consolidamento di YouTube, all’ascesa di Vine e alla nascita della nuova industria delle Web Series e delle sue Web Stars.

Infine un mondo digital e dei Social Media in cui l’improvvisazione lascia il terreno all’affermazione della Digital Reputation, non solo in ambito professionale o aziendale, ma anche in quello personale. Dieci i macro-temi dei 50 eventi in programma: dal Futuro del lavoro (come gli strumenti digitali cambiano il modo di lavorare e la nascita di nuove figure professionali), allo Storytelling con focus sui video (YouTube, Snapchat, Vine, Instagram, etc) e le leve psicologiche da usare e come le persone e le aziende possono creare video di successo.

Dalle Startup e Innovazione (Wearable technology, Smart City e come le nuove tecnologie stanno innovando anche i settori finanza e sanità) all’Industria Creativa (focus su fotografia e musica, cambio del rapporto tra artisti e pubblico e la trasformazione delle industrie nel settore entertainment). Dai Media e Advertising (come le aziende comunicano con il proprio target di riferimento e quali strumenti hanno a disposizione per farlo) alla Politica e Leadership (digital reputation, il divario tra politica e innovazione digitale).E ancora dal Lifestyle e Wellness (retail e mobile payments, fashion, salute e sport) all’Education (Focus su educazione e tecnologia). Dalla Society (privacy, turismo, pari opportunità) al Far East / China  guardando alle innovazioni che vengono da Est e come fare business con i mercati del Far East.

“Obiettivo principale della Social Media Week è quello di accrescere la cultura digitale del Paese avvalendosi di keynote, workshop e panel ospitando come relatori personaggi di aziende, istituzioni e comunità che si distinguono per la forte componente innovativa della loro attività” spiega Gianfranco Chicco, direttore editoriale della Social Media Week.

Al grido di #SMWMilan, contemporaneamente in  sei città del mondo (Amburgo, Copenaghen, Lagos, New York, Bangalore e a Jakarta), l’evento alternerà tre location situate nel cuore della città meneghina: Palazzo Reale, Mondadori Megastore in Piazza Duomo e Sala Leonardo in Expo Gate.

Ma la SMW non si ferma a Milano. L’evento, un vero e proprio evento digital-physica, si potrà seguire in tutta italia, il 90% delle sessioni saranno in streaming – www.socialmediaweek.org/milan. Si parte lunedì 23 febbraio a Palazzo Reale con il tema Innovazione e pagamenti digitali. In questa sessione Pietro Sella, ceo del Gruppo Banca Sella, lancerà il nuovo marchio Hype. Uno strumento semplice e immediato che grazie all’app, permette di gestire facilmente i soldi ed effettuare pagamenti in libertà. Il lancio del nuovo prodotto sarà sostenuto da una campagna digitale curata da Hagakure e pianificata da Maxus.

Sempre nella stessa giornata Harald Neidhardt, fondatore di MLOVE parlerà di Smart Citizens & Personal Mobility. Giovedì 26 febbario Romeo Durscher, Director of Education di DJI Drones ed ex NASA  esplorerà il mondo dei Droni: opportunità e sfide per governi, aziende e individui. L’ultima giornata si aprirà con la presentazione dei risultati di un’analisi quantitativa che confronterà l’utilizzo dei social network da parte di cinque politici italiani – Beppe Grillo, Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Matteo Salvini e Laura Boldrini – con i dati di Barack Obama e David Cameron. Per la consultazione del programma, le news relative agli speaker, location, eventi, contenuti e iniziative speciali seguire il sito socialmediaweek.org/milan e @SMWmilan su Twitter.