Il lusso non conosce crisi, nel 2015 la spesa netta destinata a crescere del 7%

12 febbraio 2015

LuxHub, sigla di consulenza sul lusso lanciata da Havas Media Group, ha recentemente svolto una ricerca globale intervistando il primo 10% delle persone con il più alto reddito in USA, UK, Cina, Russia, Francia, Italia, Germania, Spagna ed Emirati Arabi Uniti.

L’analisi ha l’obiettivo di comprendere il percorso d’acquisto dei beni di lusso e le aspettative future dei customer sondando questi temi nei settori retail, viaggi, arredo per la casa, auto, gioielli, arte e in particolare su 40 top brand globali.

La spesa media pro-capite dei beni di lusso è stata per il 2014 di quasi  27.000 euro, equivalente al 21% del reddito familiare, anche se sono state rilevate sostanziali differenze tra i diversi Paesi.  La più alta è quella Russa con €45.513, segue UK con €35.629 e Francia al terzo posto con una spesa media di €34.569 all’anno.

Mentre l’Italia si posiziona al 6° posto con una spesa media all’anno di €23.532. Lo studio, realizzato su 928 intervistati in 9 Paesi equamente distribuiti tra genere e con un’età compresa tra i 20-64 anni, mette in evidenza come la spesa netta per i beni di lusso sia destinata a crescere del 7% nel 2015 grazie all’aumento della fiducia sulle risorse personali, ma anche perché il ventaglio di prodotti e brand di lusso desiderati diventa sempre più ampio.

Emergono differenze culturali sulla percezione e le caratteristiche del lusso. In generale la percezione del lusso è guidata da qualità, esclusività e desiderio di esprimere gusto e stile.

Italia, Germania e Spagna sono gli unici tre Paesi sui 9 analizzati che definiscono il lusso come qualcosa di esclusivo, più che di qualità. Secondo la ricerca la metà dei beni di lusso vengono acquistati a prezzi scontati, tra saldi e outlet.

Il negozio fisico rimane per il 50% degli acquirenti il punto di vendita privilegiato, anche se il 24% acquista principalmente online. Tuttavia lo spostamento degli acquirenti dal punto di vendita fisico all’e-commerce non è sostenuto da una reale focalizzazione dei brand del lusso su una strategia di customer experience digitale. Infatti il 54% degli intervistati ritiene che i brand del lusso dovrebbero migliorare e rendere più attraente l’esperienza online dei propri consumatori. I Millennials sono più portati all’acquisto attraverso i canali digitali, il 29% acquista prodotti luxury online.

“Da questa ricerca globale emergono differenze culturali importanti, che spiegano l’importanza di personalizzare l’esperienza d’acquisto per i diversi target nei rispettivi paesi. Ma ancora più importante sarà implementare una strategia culturalmente rilevante non solo nei paesi di appartenenza, ma anche in ogni altro luogo dove i consumatori interagiscono con il brand. Ad esempio, oggi più della metà degli acquisti di beni di lusso fatti dai consumatori cinesi avviene fuori dalla Cina, tra Europa e USA. Questo impone ai brand del lusso di creare contenuti, servizi ed esperienze profilati per una specifica cultura, ma disponibili ovunque”, ha commentato Isabelle Harvie-Watt (nella foto), Global ceo di LuxHub.