Sky: in Italia 30 mila abbonati in più. Fatturato in crescita del 17% per il gruppo

5 febbraio 2015

Andrea Zappia

Risultati del semestre

giugno-dicembre 2014

 


 

Sky chiude i sei mesi al 31 dicembre 2014 con un aumento del fatturato del 17% a 4,3 miliardi di sterline. Lo rende noto il gruppo guidato da Rubert Murdoch, precisando di aver raggiunto nel periodo 493.000 abbonati in più, superando quindi in totale i 24,8 milioni di clienti nel mondo.

In Italia Sky, guidata da Andrea Zappia (nella foto), ha registrato ricavi per quasi 1,1 miliardi di sterline (circa 1,4 miliardi di euro) e un utile operativo di 38 milioni nel primo semestre dell’esercizio 2014-15, con risultati perfettamente in linea con il primo semestre 2013-14 per quanto riguarda il fatturato. Solo l’utile operativo è leggermente in calo rispetto ai 45 milioni del semestre corrispondente.

Sky Italia archivia il 2014 con una forte performance sul fronte abbonati in aumento di 30 mila clienti nell’ultimo trimestre che come si precisa nel comunicato “rappresenta il più consistente incremento degli ultimi 12 trimestri per quanto riguarda l’Italia”. Al 31 dicembre sono 4,734 milioni gli abbonati in Italia, in calo di 26 mila rispetto a fine 2013.

Sky Plc, vale a dire Sky Europe nata dalla fusione delle pay tv controllate in Germania, Italia e Uk, ha chiuso il primo semestre 2014-15 con ricavi in crescita del 5% a 5,6 miliardi di sterline, un utile operativo del +16% a 675 milioni e un +10% dell’utile netto a 453 milioni. In totale gli abbonati complessivi di Sky Europe sono 24,842 milioni con un incremento di 493 mila clienti rispetto a fine 2013 (23,649 milioni).

Buoni risultati anche in Germania e Austria (+214 mila) e in Uk e Irlanda (+204 mila). Anche la percentuale di abbandono risulta in calo: 10% rispetto al 13,1% dell’anno precedente, con una spesa media mensile per abbonato stabile a 43 euro Italia contro i 35-36 euro dei clienti Sky tedeschi e le 46-47 sterline dei clienti Uk.

“Un miglioramento trainato dalla crescita delle connessioni per le quali si sono riscontrate soddisfazione e fedeltà dei clienti”, ha sottolineato l’ad di Sky Jeremy Darroch. A fine dicembre 2014 sono 1,4 milioni i clienti collegati con un aumento del 50% sull’anno, a quota 30% degli abbonati complessivi. Il dividendo di periodo in distribuzione agli azionisti ammonta a 12,30 pence per azione migliorando del 3% rispetto al periodo precedente. L’incremento del fatturato complessivo, spiega il gruppo in una nota, è dovuto al forte risultato registrato in Regno Unito/Irlanda (+6%) e in Germania (+9%) e dalla sostanziale tenuta in Italia, che sta attraversando una fase di ‘sfide economiche’. Nel nostro Paese segna ottimi risultati la penetrazione dell’HD con il 66% di clienti (rispetto al 55% dell’anno passato).

“Abbiamo consegnato una eccellente performance operativa e finanziaria alla prima serie di risultati come nuovo Sky. Abbiamo chiuso i primi sei mesi dell’anno con ricavi in crescita del 5% e profitti operativi in aumento del 16% grazie alla forte domanda dei clienti in tutti e cinque i nostri mercati. I clienti stanno rispondendo al nostro investimento in tv di più alta qualità e servizi innovativi, confermati dalla più alta crescita della clientela in nove anni, il totale più alto di crescita del fatturato in quattro anni e il tasso di abbandono più basso del decennio. Oltre alla continua forza nel Regno Unito e in Irlanda, l’acquisizione di Sky Italia e Sky plc Deutschland ci offre una maggiore opportunità di crescita – commenta in una nota  il numero uno di Sky Europe nata il 12 novembre dello scorso anno dopo l’acquisizione del 100% di Sky Italia e dell’89,71% di Sky Deutschland -. Entrambi i business hanno avuto un trimestre forte, la Germania ha registrato la crescita di clienti più alta di sempre e l’Italia ha mostrato capacità di tenuta con una buona crescita dei clienti in un contesto economico impegnativo. L’integrazione procede bene”.