Cuccioli, papà e pillole blu vanno in meta al Super Bowl

3 febbraio 2015

La classifica di Ad Meter.

Katy Perry regina dell’evento

 


 

Domenica 1 febbraio è stato trasmesso il Super Bowl XLIX, l’evento sportivo e mediatico più seguito in America che ha inchiodato davanti allo schermo ben 113 milioni di persone.

Programmato anche in Italia alle 00.30 in diretta su Fox Sports 2, canale 213 di Sky, il Super Bowl, oltre a interessare gli appassionati di football che hanno festeggiato la vittoria del New England Patriots contro Seahawks di Seattle, vincendo così la NFL, è il palcoscenico dove debuttano in prima visone gli spot pubblicitari al costo di circa 4,5 milioni di dollari per 30 secondi.

La prima metà del Super Bowl è stata riempita con spot apparentemente progettati per far commuovere come il commercial ‘Lost Dog’ di Budweiser firmato da Anomaly che svetta al primo posto per il terzo anno consecutivo nella classifica di Ad Meter. Lo spot racconta la storia di un cucciolo salvato dai cavalli Clydesdale, simbolo della birra americana. Al secondo posto la campagna sociale ‘Like a Girl’ di P&G Always, ideata da Leo Burnett per combattere gli stereotipi di sesso. Al terzo posto sul podio Fiat 500X con ‘Blue Pill’ prodotto in Italia da Filmmaster Productions con la creatività di The Richards Group di Dallas. FCA ha festeggiato anche i 100 anni del marchio Dodge con uno spot da 60 secondi in cui, fra humor e battute, si susseguono centenari che raccontano i loro primi 100 anni, mentre un terzo posto è stato dedicato al lancio di Jeep Renegade.

A ‘uccidere’ completamente il buon umore della festa al Super Bowl il commercial di Nationwide Insurance con uno spot scioccante: protagonista della pubblicità un bambino che racconta che non imparerà mai ad andare in bicicletta, non prenderà mai i pidocchi dai suoi compagni di scuola, non potrà volare né viaggiare per il mondo in compagnia del suo migliore amico e che non si sposerà mai, perché morto in un incidente domestico. Un secondo dopo, gli spettatori commentano sui social facendo presente che stipulare un’assicurazione non significa rendere immortali i propri figli.

Per fortuna a impadronirsi della scena del SuperBowl XLIX è Katy Perry, protagonista dell’halftime show. Quindici minuti di show con l’ingresso su un gigantesco leone metallico sulle note di ‘Roar’. Ad accompagnare la ‘regina’ Katy Perry, Lenny Kravitz e Missy Elliott.

La paternità è stato uno dei temi ricorrenti in molte pubblicità di Nissan, Toyota e in particolare di Dove che ricorda che la virilità passa anche dai buoni sentimenti e dalla cura dei figli. Coca-Cola al grido dell’hashtag #MakeItHappy ha lanciato la campagna per rendere il web un posto più felice: “Internet può essere usata per diffondere sia felicità che odio. Per fare del male a qualcuno o per risollevargli la giornata. Alla fine, è ciò che noi ne facciamo”.

Autoironia per Pierce Brosnan che torna a voler vestire i panni di 007 per Kia. Lo spot più originale è quello di Chevrolet, che ha fatto credere a molti di aver rotto la tv proprio nel momento peggiore dell’anno. Mercedes si affida a una fiaba. Lo spot ha come protagonista una tartaruga che, per sfidare in una corsa una lepre deve ricorrere a un aiuto.

Per la prima volta debutta al Super Bowl Mophie, azienda che produce accessori per smartphone. La campagna firmata da Deutsch L.A. racconta in 60” una ipotetica fine del mondo causata dalla morte della batteria dello smartphone di Dio (nella foto un frame dello spot).

Provocante la pubblicità interpretata da Kim Kardashian. Una parodia di uno spot progresso che invita gli utenti di T-Mobile a non buttare via inutilmente i giga di dati a disposizione negli smartphone per navigare in rete. Molto criticato lo spot Carl’s Jr, catena di fast food californiana che ha giocato con le generose forme della modella Charlotte McKinney tra battute e doppi sensi.