Mercedes, la ‘ricetta’ di Guastini per rendere la gara “educativa”

2 febbraio 2015

Il presidente Adci torna sul Digital Business Game

 

Come abbiamo scritto lo scorso 29 gennaio sono state ben venti le agenzie a candidarsi al Digital Business Game 2015 di Mercedes. La gara ha scatenato a partire dal suo lancio, lo scorso dicembre, un fiume di polemiche. Fra i più critici Massimo Guastini (nella foto) che è tornato sul tema e ci ha mandato una sua analisi del pitch. “Una gara come il digital business game MBI può costare all’agenzia almeno 30 mila euro in termini di ore lavoro – ci scrive -. Perché partecipare? Parlo come socio fondatore di cOOkies adv e non come presidente Adci, rispetto a questa domanda.

1. Per la posta in palio. Non è nota al momento, spero che verrà comunicata alle agenzie scelte.

2. Perché all’agenzia serve avere un marchio di prestigio in portfolio, costi quello che costi.

3. Perché si è sovra dimensionati rispetto al fatturato. E vincere la gara equivale a salvare il posto per alcuni dipendenti

4. Perché non si pagano gli straordinari ai dipendenti/collaboratori e le ore di lavoro necessarie alla gara non hanno un costo economico per l’agenzia (il prezzo energetico, trattandosi di esseri umani andrebbe comunque considerato).

I punti 2 e 3 rappresentano una situazione un po’ ‘disperata’. Il punto 4 racconta un comportamento non corretto”. E continua: “Per quanto riguarda il primo punto, è una valutazione imprenditoriale. Ha senso rischiare una fiche da 30 mila euro se equivale al 5% circa del fatturato potenziale derivante da questo prospect. Il compenso per l’agenzia che vincerà la gara Mercedes vale 600 mila euro? Oltre al compenso in palio valuterei la profitability e le responsabilità conseguenti: quante persone devo dedicare al progetto? Quante di nuove dovrei assumerne? Il rischio, e lo abbiamo visto in passato con i budget di certe compagnie telefoniche, è dover assumere un certo numero di persone per poi licenziarle due anni dopo. Ingrassare e dimagrire non fa bene alla forma di un’agenzia. Nel suo intervento Guastini affronta poi il tema della remunerazione alle agenzie in gara: “Mercedes per me significa eccellenza e affidabilità. E mi aspetterei sempre un comportamento conseguente, anche nella scelta di un partner. Riconoscere un compenso alle agenzie che parteciperanno (selezionate tra molte, 20 addirittura) che rimborsi solo in minima parte il lavoro svoltoè un comportamento eccellente da azienda affidabile. 5000 euro a ogni agenzia perdente rappresenterebbero circa il 16% del costo ore lavore sostenuto. Ricordo che Mercedes non sta cercando un fornitore per la cancelleria. Sta cercando un partner per la strategia digital”.

Il direttore creativo passa poi ai suggerimenti: “Altri fattori che possono rendere eccellente il comportamento Mercedes durante questa gara: limitare a 4 le agenzie in lizza, trasparenza sui nomi delle agenzie in gara, trasparenza sulla remunerazione per l’agenzia che vincerà il progetto e sulla durata del contratto. Almeno l’ordine di grandezza. Portare in finale 2 agenzie, non di più. Non cambiare il brief in corsa (altrimenti aumentano il monte ore lavoro e quindi i costi per l’agenzia) e che i responsabili della scelta partecipino alle presentazioni delle agenzie. Personalmente considererei eccellente una gara con queste caratteristiche. La considererei innovativa. E a quel punto considererei ‘educativo’, per il settore, raccontare online le fasi”.