Quattroruote Day, Squinzi: “La pubblicità nel settore dell’automotive regge, ma serve un piano industriale per rilanciare l’auto”

28 gennaio 2015

Ieri al convegno ‘L’auto oltre la crisi’ organizzato dal mensile di Editoriale Domus

Palazzo Mezzanotte, già sede della Borsa milanese, ha ospitato ieri il convegno ‘L’auto oltre la crisi’ organizzato da Quattroruote con la partecipazione del Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi (nella foto), del ceo di Investindustrial Andrea Bonomi e di quello della Pirelli Marco Tronchetti Provera. A fare gli onori di casa, il direttore di Quattroruote Gian Luca Pellegrini, che ha aperto il convegno presentando le ultime novità del sistema Quattroruote, dalle attività in pista all’area Professional, dal master per addetti stampa automotive alla vettura progettata in partnership con lo Ied di Torino, una supercar a tre posti a trazione ibrida che sarà presentata al prossimo Salone di Ginevra. Sul tema della giornata ‘L’auto oltre la crisi’ Squinzi, Bonomi e Tronchetti Provera si sono trovati concordi nei confronti del mondo della politica, al quale hanno chiesto un aiuto sostanziale perché possano essere create le condizioni per un rilancio dell’economia del Paese basato sulla congiuntura favorevole di questo momento (la debolezza dell’euro nei confronti di altre valute e il ribasso del costo delle materie prime). In particolare, Squinzi ha sottolineato come il settore dell’automotive, che consacra ogni anno 3 miliardi di euro alla ricerca e sviluppo, abbia bisogno di un sostegno a tali investimenti che vada oltre quanto fatto finora dal Governo, giudicato insoddisfacente: “quello che serve – ha dichiarato Squinzi – è un credito strutturale d’imposta che sostenga gli investimenti in ricerca e sviluppo. Non riesco a immaginare un futuro senza il settore automotive. In un contesto difficile l’indotto ha comunque mantenuto il proprio livello di produzione. La pubblicità nel settore dell’auto sta tenendo anche se c’è stato un calo delle immatricolazioni in Italia – ha dichiarato a Today Pubblicità Italia il numero uno di Confindustria -. Gli italiani sono molto preoccupati e sono ancora cauti e tendono a risparmiare e a limitare gli acquisti”. Il 2014 ha registrato un + 4,2% da accreditarsi al comparto del noleggio, ma la domanda da parte dei privati rimane ferma. “Come ci dimostrano i dati – ha continuato il presidente di Confindustria durante il convegno – l’esportazione ha retto, ma continuano a soffrire le pmi che operano solo all’interno del Paese. Se la produzione di vetture si contrarrà, queste realtà saranno a rischio. Per questo, è necessario un piano nazionale di sviluppo dell’auto. L’Italia deve cambiare passo, diventando un mercato del lavoro moderno, capace di dare fiducia agli imprenditori e di attirare gli investimenti stranieri. Serve un mercato del lavoro che dia un diritto certo, una maggiore semplificazione”. Una testi condivisa da Tronchetti Provera, secondo il quale le speranze di una ripresa sono attualmente legate più alle condizioni congiunturali esterne che a quanto fatto dalla politica. Il risultato è che oggi non c’è industria dell’auto disposta a venire a investire in Italia; e che quando la Fiat ha spostato il proprio baricentro all’estero, nessuno si è chiesto perché e che cosa si potesse fare per impedirlo. Il problema è che non ci sono le condizioni per favorire questi investimenti e che, se non le si crea, il Paese non cresce. Ma quali sono tali condizioni? La risposta viene da Andrea Bonomi, per il quale “l’Italia ha un potenziale enorme, soprattutto nelle produzioni di nicchia e nel settore del lusso; però gli investimenti sono frenati dalla burocrazia e dalla mancanza di infrastrutture. “Se costruiamo un parco a tema Ferrari in Spagna e non a Modena”, ha sottolineato Bonomi, è perché in Spagna ci è stata fornita l’alta velocità e ci sono stati assicurati sconti fiscali sugli investimenti. Questo è quello che serve in Italia”.

Ad aggiudicarsi il premio Novità dell’anno 2015 è stata la Jeep Renegade

Nel corso del Quattroruote Day è stato consegnato il premio Novità dell’anno 2015. Secondo i lettori della rivista italiana Quattroruote la nuova Jeep Renegade è la ‘Novità dell’Anno 2015’ con il 24,1% delle preferenze. lI Suv prodotto nello stabilimento FCA di Melfi ha preceduto la Bmw Serie 2 Active Tourer, seconda classificata con l’11,1%, e la Citroën  C4 Cactus, terza con il 10,9% dei voti. Sul palco per ritirare i rispettivi premi, consegnati da Gian Luca Pellegrini e il Massimo Nascimbene (condirettore di Quattroruote) sono saliti Chris Ellis Head of EMEA Jeep brand, Sergio Solero presidente di BMW Italia e Olivier Mornet direttore PSA Italia. Nel corso dell’evento Lotta Jakobsson, ingegnere della Volvo, è stata insignita con il Premio Mazzocchi 2015, dedicato alla memoria del fondatore di Quattroruote.