A+D+M diventa Platform architecture and design. Obiettivo 2015: raccolta a +10%

22 gennaio 2015

Nata nel 2005, la rivista di architettura A+D+M spegne dieci candeline regalandosi una nuova testata: Platform architecture and design. Un cambiamento che rientra in un progetto più ampio dell’editore, Publicomm, che ha riservato lo stesso trattamento alla testata Professional Optometry diventata Platform Optic. “Platform è un vero e proprio format – spiega a Today Pubblicità Italia il direttore responsabile ed editore Simona Finessi – che in futuro potrebbe essere applicato anche ad altri settori”. Due motivazioni hanno portato a questo cambiamento: “Da una parte, la necessità di internazionalizzare il prodotto: il nome A+D+M non si prestava ad essere esportato – sottolinea Finessi -. Dall’altra, la consapevolezza che in dieci anni si era creato un disequilibrio tra la forte reputazione acquisita nel marketing relazionale e la difficoltà nel rendere appealing il prodotto editoriale.  Abbiamo quindi ripensato il sistema arrivando a Platform, uno sforzo importante che ha   richiesto un incremento del 30% della struttura”. Platform si propone come un moderno organismo editoriale dotato di un sistema di marketing relazionale organizzato secondo celle intercomunicanti; il sistema raggruppa diverse soluzioni di comunicazione, dalle tradizionali alle più moderne, dalla carta al digitale, dal web ai social, dagli eventi istituzionali ai workshop, dagli eventi formativi a quelli di relazione. Il primo strumento è Platform architecture and design, bimestrale di cultura e aggiornamento professionale dedicato al mondo dell’architettura e del design. La ‘nuova versione’ della rivista debutterà in edicola alla fine di febbraio con un personaggio di copertina ancora top secret. Alla rivista collabora un board di ‘circle minders’ di cui fanno parte, tra gli altri, il filosofo Franco Bolelli, Saturnino, la professoressa Stefania Bandini, Helene Nonnii, Marco Ciarlo, Stefano Micelli, Francesco Zurlo, Caterina Bonvicini.
Ad affiancare il prodotto cartaceo tradizionale arriverà, sempre a febbraio, anche Platform Digital, bimestrale digitale con integrazioni mensili, totalmente in lingua inglese. Platform-AD.com è invece  il sito, aggiornato quotidianamente, con circa 20 contenuti nuovi al giorno e un forte incremento delle video interviste. Platform è anche presente su tutte le principali piattaforme social (Facebook, Twitter, Pinterest, Instagram e Linkedin). La foliazione di Platform architecture and design sarà compresa tra 120 e 150 pagine per ogni numero: “La prima uscita avrà una tiratura di 30.000 copie e miriamo al 35% di pagine pubblicitarie – conclude Finessi -. Nel complesso, a seguito di questo forte piano di rinnovamento puntiamo ad avere un incremento della raccolta pubblicitaria pari a circa il 10% nel 2015”. La raccolta è curata internamente. Il direttore editoriale è Luisa Bocchietto, già presidente di ADI negli ultimi due mandati.


Laura Buraschi