In Italia arriva Haamble, il primo Urban Social Network made in Italy

21 gennaio 2015

30 mila utenti in un solo mese

Nasce in Italia da una start up tutta italiana e con fondi d’investimento italiani, il primo ‘Urban Social Network’: Haamble www.haamble.com -, una piattaforma gratuita e fruibile da dispositivi Apple e Android e presto disponibile anche per dispositivi Windows Phone. Tramite questa piattaforma gli utenti hanno la possibilità di creare una vera e propria community digitale che gli permette di scoprire nuovi luoghi e interagire in tempo reale con gli utenti che vi si trovano (Tell me Where, I tell you Who). “Haamble è il risultato di circa due anni di lavoro – ha dichiarato il ceo e founder Massimo Ciaglia -. Oggi, a solo un mese dal lancio di Haamble, abbiamo già conquistato  più di 30mila utenti e coinvolto nella proprietà due fondi d’investimento italiani che hanno avuto fiducia nell’idea e nella squadra e la stessa Microsoft ha creduto nell’iniziativa ed ha incubato il progetto in Bizspark, un acceleratore nato per le startup più promettenti. Possiamo dire che Haamble è davvero un progetto tutto Made in Italy, per ideazione, management e proprietà”. Con Haamble ogni utente è geolocalizzato e la sua posizione è visibile su un radar insieme ai luoghi e agli altri utenti più vicini a lui in quel momento. L’utente può o fare un check in una delle ‘venue’ (locale, palestra, ristorante, bar, ecc. ma anche manifestazioni, eventi, concerti…) oppure entrare solo virtualmente, mettersi in contatto tramite chat con chi già si trova in quel posto e ricevere le informazioni che desidera. Questo permette all’utente di capire in anticipo se il contesto è affine o meno a quello che cerca. Haamble assegna dei crediti all’utente da spendere per aumentare la propria visibilità; ogni utente può dunque divertirsi a scoprire come accrescere rapidamente la propria popolarità all’interno della community ed utilizzare l’applicazione anche per conoscere persone e scambiare idee. Le potenzialità dello strumento sono evidenti anche per i gestori dei punti di ritrovo o per gli organizzatori di eventi, che possono in questo modo quasi trasformare i propri clienti nei migliori promoter, anche attraverso recensioni reali da parte di chi in quel locale c’è davvero, in quel momento.