Bartoletti (Filmmaster): “Associazione produttori: nel 2015 va accesa la miccia”

21 gennaio 2015

Karim Bartoletti

Intanto la cdp, dopo la vittoria della gara per 500X ‘Blue pill’, scommette sugli Usa

Da video per la presentazione della nuova 500X al Salone di Parigi lo scorso ottobre a fenomeno virale sul web, dove lo spot ‘Blue pill’ è ormai vicino al traguardo delle 10 milioni di views sul canale YouTube di Fiat. Numeri che hanno convito la casa automobilistica a scommettere sul commercial ideato dall’agenzia americana The Richard Group anche per la campagna televisiva di lancio del crossover in Italia e in Europa. Una creatività internazionale, dunque, ma che ci parla anche di un successo italiano, quello di Filmmaster Productions, casa di produzione che ha realizzato il film. “Per noi si tratta di un riconoscimento importante – spiega Karim Bartoletti (nella foto), executive producer e partner della cdp -. Siamo stati scelti dall’agenzia dopo una gara che ci ha visti competere, unica società europea, con importanti realtà produttive statunitensi. Doveva essere un piccolo progetto, ma come sappiamo è diventato ben altro”. Diretto dal regista Antony Hoffmann, lo spot è tutto un gioco di equilibri fra un’immagine verace dell’Italia e la visione ‘romantica’ del nostro Paese che tanto piace fuori dai nostri confini. Fondamentale per ottenere questo risultato il dna italiano di Filmmaster. “Con un mondo che diventa più piccolo, anche i flussi di lavoro stanno cambiando e questo significa nuove opportunità, magari dove non te l’aspetti – osserva Bartoletti -. Per questo dobbiamo essere ricettivi. Un progetto come ‘Blue pill’ è sicuramente in linea con l’espansione internazionale che ha portato il Gruppo ad aprire a Madrid, Dubai e presto a Berlino. Credo non sia un caso che questo riconoscimento americano sia arrivato con un cliente come FCA, una delle poche multinazionali legate al nostro Paese”.

Ma il lavoro di Filmmaster Productions negli Usa non si ferma qui. “Abbiamo cominciato a fare molte gare con gli americani – conferma l’executive producer -. I contatti che in questi anni abbiamo seminato stanno portando dei risultati e sempre più spesso veniamo coinvolti quando dentro la creatività c’è l’Italia. Il passaggio è significativo perché se prima potevamo essere coinvolti come service, ora siamo interlocutori diretti delle agenzie, tanto che adesso stiamo seguendo un’altra operazione negli Stati Uniti”. Per quanto riguarda il 2014 il bilancio della cdp si è chiuso in positivo. “E’ stato l’anno dei progetti ‘fuori dalla norma’ e dei flussi di lavoro globali – precisa Bartoletti -. Da casa di produzione di film pubblicitari ci stiamo trasformando in una società capace di gestire qualsiasi tipo di contenuto audiovideo. E ritengo che questo trend proseguirà anche nel 2015. Pur restando una delle cdp di spot italiane più prolifiche, la logica delle nostre produzioni sarà sempre più multipiattaforma. Naturalmente rimane intatto il nostro impegno nella scoperta e nella gestione dei talenti”. Capitolo a parte merita la rinascita dell’associazione dei produttori pubblicitari, cavallo di battaglia di Bartoletti che da qualche mese ha avviato un’attività ‘diplomatica’ per portare avanti l’iniziativa. “C’è sicuramente interesse – afferma -, ma negli ultimi mesi del 2014 il progetto ha subito un rallentamento. Ora è venuto il momento di prendersi per mano e rifondare un’associazione di categoria che ci rappresenti, ne abbiamo bisogno, soprattutto oggi che la parte creativa della produzione sta assumendo un ruolo sempre più rilevante. Nel 2015 dobbiamo fare il salto di qualità e tentare di accendere la miccia. La mia speranza è di riuscire a presentare questa nuova realtà rapprentativa entro il prossimo autunno, magari in occasione della seconda edizione di IF! Italians Festival”.

Andrea Crocioni