Assirm: Milano competitiva quanto la Germania, grazie a Expo2015

8 gennaio 2015

La città di Milano è competitiva quasi quanto la Germania: questo il dato emerso dal confronto incrociato tra lo Slim Factor e l’International Slim Factor Index, i due indicatori sintetici messi a punto dal Centro Studio Assirm – l’Associazione degli Istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale – per analizzare il livello di competitività del territorio italiano e quello di cinque grandi sistemi-Paese europei: Francia, Germania, Regno Unito, Italia e Spagna nel biennio 2013-2014. Il capoluogo lombardo con oltre 105 punti dimostra di superare decisamente la media italiana (che si attesta intorno ai 101), risultando non molto distante dai valori espressi dalla Germania nel suo complesso (107,13).

“Milano può essere definita come un vero e proprio laboratorio per la possibile innovazione italiana – commenta Umberto Ripamonti (nella foto), presidente di Assirm, che riconosce il grande valore di Expo 2015 come volano per lo sviluppo del territorio -. La città in pochi anni ha cambiato pelle, cominciando a fronteggiare, in quanto a competitività, i migliori esempi europei”.

Il dato interessante che emerge dal confronto internazionale riguarda il Regno Unito che esprime la maggiore capacità competitiva tra i paesi analizzati: con i suoi 119,57 punti superando ampiamente la Germania che, per quanto forte, dimostra segni ormai innegabili di plafonamento del proprio andamento con 107,13 punti. A sorpresa la Francia risulta essere il Paese meno competitivo tra i 5 analizzati con i suoi 100,20 punti, superata dalla Spagna che esprime una buona dinamicità con 102,50 punti. L’Italia mostra comunque segni di tenuta e sembra poter ridurre la distanza dalla Spagna. Lo Slim Factor, sviluppato per descrivere in modo sintetico l’andamento economico del Paese e, soprattutto, la sua capacità competitiva, viene calcolato e rilasciato su base trimestrale e misura (con dati da fonti ufficiali) tre macro-fattori dell’economia: la domanda interna, il commercio con l’estero e il rapporto import/export, il comparto turistico.