DeAgostini, programmazione speciale per Halloween

Il network kids di canali tv del gruppo De Agostini Editore quest’anno per la serata di Halloween, sabato 31 ottobre, ha fatto le cose in grande. Su tutti i canali andrà in onda una programmazione speciale.

Su Super!, il canale dtt del gruppo, torna in onda il mago modello Steven, alias Stefano Bronzato, con la seconda stagione di Steven Street of Magic, il programma della rete dedicato alla street magic che apre la nuova stagione con una puntata dedicata ad Halloween, alle 21.25.

DeAKids, manderà in onda alle ore 20.00 la terza edizione del programma L’Officina dei Mostri, sotto lo sguardo attento di Matteo Cremona e Marco Falatti, rispettivamente disegnatore/illustratore e modellatore dell’officina.

Su DeAJunior, il canale prescolare del gruppo, alle ore 19.30 andrà in onda un episodio speciale del programma A Tutto Tino! dedicato ad Halloween dal titolo Paure e Spaventi.

Ma le magie non finiscono ad Halloween: su Explora HD, il canale a target maschile del gruppo De Agostini Editore, arriverà dal 17 novembre alle ore 21.00 un nuovissimo show made in Canada dal titolo Magic Zack: Oltre l’Illusione. Protagonista sarà l’illusionista Zack Mirza, pronto a stupire il pubblico italiano con una serie impressionante di tricks, illusioni e giochi di prestigio lungo un viaggio che attraverserà dodici città del Nord America e si confronterà con i maggiori illusionisti del momento come David Copperfield o David Blaine. In una puntata speciale Mirza incontrerà Steven in ‘Steven Street of Magic’ in onda il 5 dicembre alle 21.25 su Super! e realizzata a Toronto.

 

 

 

Discovery Italia, programmazione speciale per Halloween

Domani il Gruppo Discovery Italia celebra la festa di Halloween con un’offerta dedicata di programmi, serie factual e cartoni animati per bambini, in cui il mistero in tutte le sue forme la fa da padrone.

Su Deejay Tv (canale 9 dtt, Sky 145, Tivùsat 9) Enfield: Oscure Presenze alle 21,15, la serie che ripercorre un caso di presunto poltergeist accaduto tra l’agosto 1977 e il settembre 1978 a Enfield, cittadina a nord di Londra.

Su Real Time (canale 31 dtt, Sky 131, Tivùsat 31) alle 23.05 Ucciderei per te, tredici storie da un’ora per raccontare alcuni dei crimini più agghiaccianti d’America, orchestrati da donne che utilizzano i loro amanti come esecutori.

Dalle ore 22.00 Discovery Science (Sky 405) con Stunt Halloween riserva una serata da trascorrere tra fantasmi e sparizioni, con un doppio appuntamento, per la prima volta in contemporanea con Sky 3D. Il mondo del paranormale è protagonista con Oscure Presenze e Ghost Lab, le due serie a tema ‘mistero’ più seguite del canale.

Su K2 (canale 41, Sky 626) film e cortometraggi d’animazione del ciclo Grande Cinema. Alle ore 16.10 il film Alvin incontra Frankenstein, con la band di scoiattoli musicisti in visita al famoso castello di Frankenstein, poi, a partire dalle ore 17.35, la lunga maratona di corti Mostri Contro Alieni: zucche mutanti venute dallo spazio, Pac’s Scary Halloween, I tre porcellini e il lupo mannaro, Shrek: il fantasma di Lord Farquaad, Mostri contro alieni: la notte delle carote viventi, I Puffi: la leggenda di Puffy Hollow, fino alle 19.55 con il film in prima tv Alvin incontra l’uomo lupo.

Su Frisbee (canale 44, Sky 627) l’appuntamento è con ‘Pranzetto o scherzetto’ dalle ore 13.00. Le puntate a tema streghe e pipistrelli, con protagonisti i personaggi delle serie più amate del canale. Si parte con lo speciale Curioso Come George (ore 13.00 La leggenda di senza testa), per proseguire con Little Charmers (speciale La notte della zucca spaventosa), poi è la volta di Little Pet Shop (Ululato nella notte).

MagNews: nel 2015 il fatturato cresce del 36% pari a 7 milioni di euro

I social media hanno sicuramente modificato le nostre abitudini, ma la vecchia mail continua a tenere banco, e continua ad essere estremamente efficace per costruire relazioni, far parlare di sé e del proprio marchio, convogliare traffico sul sito e far sentire il cliente al centro delle attenzioni. MagNews, società specializzata in email marketing e progetti di digital marketing, è un esempio tutto made in Italy di come l’e-mail marketing non sia solo un sistema di comunicazione, ma un sistema di creazione di relazioni, oltre che di consolidamento e gestione.

Non solo proposte commerciali (DEM, newsletter, call to action) ma anche ‘comunicazioni di servizio’ (bollette delle utenze, gestione carte di credito, abbonamenti). A confermare il buon risultato dello strumento e di MagNews le oltre 500 top brand come Ducati, BMW, Canon, Findomestic, Philips, Meridiana, Telepass, Imetec, DoveConviene, Arcaplanet, Banca Generali, Eataly Store Online, Findomestic, Meridiana, Mapei, Telepass.

“Inviamo oltre 1 miliardo e mezzo di email ogni mese (+110% rispetto al 2014) – spiega Florida Farruku, General Manager MagNews -, i nostri clienti raggiungono più di 400 milioni di persone e nell’ultimo anno abbiamo inviato oltre 25 milioni di SMS. Il nostro fatturato è cresciuto del 36% rispetto all’anno scorso (80% in Italia e il restante 20% dall’estero) pari a 7 milioni di euro. L’azienda di Faenza, che quest’anno festeggia 15 anni, punta a l’internazionalizzazione: “da metà anno abbiamo aperto le porte al mercato francese – continua Florida Farruku – con una sede a Parigi, e abbiamo nel mirino anche il mercato spagnolo”.

MagNews è da 15 anni una delle piattaforme tecnologiche più importanti in Italia per la realizzazione e la gestione di campagne di digital direct marketing multicanale via e-mail e mobile, affiancando alla tecnologia un team di esperti in formazione e consulenza progettuale.

Nata nel 2000 ad opera di Diennea, realtà specializzata in soluzioni strategiche e progettuali di digital marketing, attiva dal 1996, MagNews è un’ intuizione di Maurizio Fionda, ad di Diennea, che insieme al presidente Stefania Pirazzini, guardano sempre oltre quello che è l’attuale mercato informatico. Con oltre 90 dipendenti, oltre 500 clienti attivi e tre sedi in Italia: a Faenza, Milano Pisa, MagNews è un’azienda di cervelli italiani.

“MagNews non è solo una piattaforma multicanale che permette di gestire tutte le fasi delle campagne di email marketing, dal concept ai report, ma è anche un affidabile partner che consente vere e proprie analisi di business intelligence – sottolinea Farruku – . In particolar modo, l’email marketing, il protocollo più antico del web, rappresenta uno degli asset del digital marketing più strategici e indispensabili in qualunque strategia di web marketing perché è il canale che fornisce più dati, non solo aggregati, e che porta conversioni dirette e, quindi, vendite. Non solo, si conferma uno strumento digital accertato, misurabile e con un alto ritorno dell’investimento (vanta ROI fino al 139%)”.

L’email marketing è una miniera d’oro per l’ecommerce, infatti, integrando i sistemi è possibile profilare il target e intraprendere azioni push mirate con obiettivi di cross-selling e up-selling.

“A inizio 2016 lanceremo una piattaforma di Marketing Automation – conclude Farruku – che consentirà di creare percorsi di comunicazione per utenti mirati e che andrà ad integrarsi alle altre piattaforme come l’ecommerce e il CRM. Attraverso l’introduzione dei work flow in piattaforma, i clienti potranno automizzare le campagne in email e mobile marketing, integrando sistemi esterni e migliorando la profilazione del cliente e il suo engagement durante l’intero ciclo di vita. Si tratta di un’innovazione significativa che abiliterà le aziende a progetti avanzati di marketing automation”.

Online la gamma di calendari personalizzabili di Pixartprinting

Pixartprinting offre una vasta gamma di calendari completamente personalizzabili. Le proposte di Pixartprinting spaziano dai calendari a parete, per dare un tocco di colore a un’ambiente, a quelli da tavolo, sfogliabili comodamente grazie alla spirale; dai poster che permettono una visione completa dell’anno, ai tascabili per avere informazioni sempre a portata di mano, fino ai planning da scrivania con fogli staccabili rilegati a colla.

Si può realizzare il proprio calendario scegliendo tra i temi già disponibili online o creare un progetto ad hoc scaricando i template gratuiti su cui poi apporre la propria grafica. Una volta selezionato il modello che più soddisfa le proprie esigenze, si può scegliere il formato e la grafica che si preferisce tra quelli presenti nella gallery online. Con un solo click si hanno a propria disposizione sistemi di stampa all’avanguardia, i migliori disponibili sul mercato.

Pixartprinting infatti opera secondo il business model dell’Upload & Print accorciando le distanze tra azienda e utenti: il cliente deve solo creare e uploadare il file di stampa, come se il device su cui lo carica fosse collegato direttamente al reparto produttivo. L’obiettivo è tradurre la creatività e i bisogni dei clienti in un processo di stampa caratterizzato da elevati standard qualitativi, materiali di altissimo livello, facilità d’uso, prezzo concorrenziale e puntualità di esecuzione.

Banzai: nei nove mesi ricavi in crescita del 26,6%

Il Cda di Banzai, ha approvato ieri i ricavi preliminari al 30 settembre 2015. Il terzo trimestre 2015 evidenzia gli effetti positivi della strategia di crescita annunciata in IPO: i ricavi si attestano a 52,5 milioni di euro, +34,4% rispetto al periodo corrispondente 2014. Di particolare rilievo la crescita del 42,2% YoY delle categorie core dell’e-Commerce, in ulteriore accelerazione rispetto ai trimestri precedenti (+33,7% nel 2Q15 e +26,4% nel 1Q15).

Nel trimestre è inoltre proseguito lo sviluppo del 3P marketplace, che ha consentito di incrementare ulteriormente il GMV (Gross Merchandise Volume), pari a 59,7 milioni di euro, +46,5% sul 3Q14. I ricavi dei nove mesi si attestano a 152,3 milioni di euro (+26,6%). Con 136,2 milioni di euro di ricavi nei nove mesi 2015, +28,7% sull’omologo 2014, la divisione e-Commerce rappresenta il principale driver di crescita del Gruppo.

La divisione Vertical Content, con ricavi pari a 16,1 milioni di euro derivanti principalmente da vendita di pubblicità, ha registrato nei nove mesi un 1+1,5% rispetto all’uguale periodo 2014, accelerando il passo nel 3Q15 rispetto ai trimestri precedenti (+22% sul 3Q14). Nel complesso, Banzai – commenta una nota – ha realizzato una performance superiore ai suoi concorrenti diretti sia nel contesto nazionale dell’e-commerce che del digital advertising, incrementando quindi ulteriormente la propria quota di mercato. “Anche nel terzo trimestre Banzai batte la

crescita del mercato di riferimento ed incrementa la market share nell’e-Commerce – sottolinea Paolo Ainio, Presidente e ad -: grazie allo sviluppo delle categorie a più alto ‘ticket’ medio (elettrodomestici ed elettronica), del ‘3P Marketplace’ e della rete distributiva di Pick & Pay e Lockers”.

Sull’arrivo di Pietro Scott Jovane: “darà un importante contributo all’ulteriore sviluppo di Banzai rafforzando la nostra capacità di raggiungere gli obiettivi indicati in occasione della quotazione – commenta -. Con il suo arrivo si rafforza ulteriormente il team manageriale mentre personalmente mi concentrerò sulla strategia di sviluppo e sull’evoluzione del prodotto. Da principale azionista e Presidente Esecutivo della Società, il mio coinvolgimento in Banzai rimarrà quello di sempre, così come il mio impegno alla crescita nel lungo periodo”.

Con Tim oltre 110 terabyte di dati scaricati a Expo

A poche ore dalla conclusione dell’edizione milanese dell’Expo, Tim traccia un primo consuntivo del progetto che l’ha vista protagonista, tra le altre aziende, a fianco di Expo 2015 permettendo la realizzazione della prima Digital Smart City italiana, un modello tecnologico virtuoso della città del futuro che ha reso il sito espositivo ‘portavoce’ dell’innovazione in tutto il mondo. Le infrastrutture avanzate di telecomunicazioni e ICT di Tim hanno consentito di offrire ai visitatori dell’Esposizione Universale un’esperienza digitale inedita e di grande impatto, come testimoniano i dati registrati al mese di settembre e illustrati da Marco Patuano, ad di Telecom Italia, nel corso del convegno ‘Smart City. Le nuove frontiere della Società Connessa’, svoltosi ieri a Milano.

Nell’intera area milanese l’accesso alle connessioni dati durante i mesi dell’evento è cresciuto, in rapporto al 2014, di oltre il doppio rispetto alla media nazionale, così come più che doppia è risultata anche la percentuale di stranieri collegati in roaming su rete Tim. Nel solo sito espositivo sono stati scaricati oltre 110 terabyte di dati, di cui più del 70% su rete 4G, e sono state effettuate oltre 11 milioni di chiamate dai clienti Tim. Attraverso i propri data center, inoltre, TIM ha reso possibile la gestione dell’evento completamente in cloud mettendo a disposizione della società e delle aziende partner 450 server virtuali, circa 100 applicazioni e oltre 100 terabyte di storage dedicato.

Ha creato, inoltre, un sistema digitale completo per l’informazione, l’acquisto dei biglietti e l’intrattenimento dei visitatori, fruibile via web e in mobilità: in particolare, attraverso il cloud Tim sono stati emessi 21 milioni di biglietti, i siti web della Digital Expo hanno registrato 60 milioni di visite e oltre 250 milioni di visualizzazioni mentre sono state oltre 7,5 milioni le interazioni sui totem multimediali presenti sul sito.

Nielsen misura i planning cross-media con Media Impact e l’efficacia degli spot con Tv Brand Effect

 

di Valeria Zonca


L’impatto della pubblicità sulle audience è da sempre un tema caldo, ma oggi lo è ancora di più a causa del cambiamento dello scenario tecnologico che ha portato a una conseguente frammentazione dei media, delle modalità di consumo e di fruizione della televisione. Che cosa rende, quindi, uno spot memorabile? E’ la domanda a cui ha cercato di rispondere Nielsen attraverso l’evento, organizzato ieri al Magna Pars di Milano, dal titolo ‘Ricordati di me!’.

“Farsi ricordare non è semplice, oggi, ma con gli strumenti giusti si riesce a colpire il target”, ha introdotto Giovanni Fantasia, ad di Nielsen. I lavori si sono focalizzati sull’analisi degli approcci e degli strumenti innovativi studiati da Nielsen per risolvere la complessità dell’evoluzione e comunicare in maniera strategica, identificando il giusto mix tra tecnologia e contenuti per raggiungere il target desiderato.

“La Tv resta un mezzo fondamentale: sono 42,4 milioni gli italiani che la guardano con un tempo medio speso al giorno di 5,17 ore. 14 milioni, però, guardano il piccolo schermo utilizzando uno smartphone o un tablet. A livello di investimenti, sono 3,6 i miliardi spesi in Tv (46% della spesa totale in adv) con 2.000 aziende coinvolte per una media di spesa di 1,8 milioni. Siamo entrati nel trimestre, il quarto, che più attrae investimenti sulla tv, il 30% – ha spiegato Cristina Papini, R&A Director di Nielsen -. E’ necessario emergere in un’offerta affollata, perché solo il 30% degli spot on air è efficace e ottiene elevati livelli di resonance e quindi di reaction, ovvero di impatto sulle vendite”.

Scenario semplice, storia fluida e divertente, suspence e una strategica integrazione del prodotto nel racconto sono la ricetta giusta, grazie alla quale il 68% degli spettatori ricorda brand e contenuto del messaggio. Sono gli ultimi dati di Nielsen Tv Brand Effect, la soluzione per misurare l’efficacia delle campagne pubblicitarie televisive rivela inoltre che la percentuale di chi si ricorda un messaggio pubblicitario scende, infatti, al 5% nel caso in cui lo stesso messaggio sia caratterizzato da tante informazioni, da una scarsa differenziazione e da un montaggio rapido. Uno spot non deve necessariamente essere particolarmente originale o complesso per fare breccia nel telespettatore: secondo gli ultimi risultati di Tv Brand Effect, il 49% degli italiani ricorda correttamente il contenuto di uno spot e lo associa correttamente alla marca in caso di creatività con pochi personaggi, una narrazione fluida, un contesto familiare e la presenza del prodotto all’interno del film, con una ripetizione frequente della marca. Proprio sulla base di queste analisi ha preso forma Nielsen Media Impact, la piattaforma di cross-media planning non solo su target socio-demografici ma anche definiti in base ai comportamenti d’acquisto e di fruizione media.

“Oltre il 75% degli investimenti pubblicitari – ha spiegato Luca Bordin, general manager Media Sales&Solutions di Nielsen – è ormai concentrato sulla Tv e sul digitale, intendendo l’intero perimetro del web. I consumatori fruiscono di media anywhere, anytime e anydevice rendendo sempre più rilevante per gli inserzionisti il raggiungimento dei propri target senza disperdere GRPs e impression: alla luce di ciò, una pianificazione crossmediale garantisce inequivocabili benefici in termini di efficacia, a patto che per le aziende sia ben chiaro il rapporto tra le audience e i reali comportamenti di consumo, anziché limitarsi solo ai tradizionali indicatori socio-demografici”.

“Ci sono più di 700 siti web e 300 canali tv pianificabili attualmente – ha spiegato Luca Vergani, ad di Mec, nel suo speach -. Il must è di evitare la dispersione di Grp e impression. Sulla multimedialità è necessario applicare un po’ di rigore. La tv da sola non è capace di costruire reach e comunque ha perso 5 punti dal 2010. Ecco perché si deve integrare il concetto di real time all’interno delle campagne adv, per pianificare esattamente il target desiderato”. All’incontro hanno partecipato anche Luigi Maccallini, Retail Communication Manager di BNL Gruppo BNP Paribas, Rick Holthouse, Global Product Marketing di Nielsen Digital Brand Effect, Stefano Cirillo, Regional Measurement Lead Italia, Spagna e Portogallo di Facebook e Paola Marazzini, Agency Director di Google.


Nielsen, partita la rotazione sul campione ‘inquinato’ di Auditel

Alberto Dal Sasso: “Lavoreremo in parallelo per la composizione del Superpanel”

A margine dell’incontro ‘Ricordati di me!’, il Nielsen TAM (Tv Audience Measurement) managing director Alberto Dal Sasso ha presentato la tabella di marcia sul nuovo campione Auditel.

“Abbiamo iniziato a lavorare nel momento in cui è stato accettato il nostro piano di lavoro, il 27 ottobre – ha spiegato il manager a Today Pubblicità Italia -. KMPG certificherà il processo di controllo del viewing behaviour, che terrà costantemente sotto controllo il comportamento di visione delle famiglie. Tenendo presente che in condizioni normali c’è sempre stata una rotazione continua del 20% di famiglie, in 7 mesi, cioè entro maggio, dovrà essere del 100%. Lavoreremo in parallelo con la composizione del Superpanel (15.520 famiglie previste, ndr) e a gennaio saremo in grado di avere 1.100 nuove famiglie rispetto al campione attuale, e 5.000 famiglie che andranno a comporre il Superpanel”.

Dal Sasso ha inoltre confermato che il costo dell’operazione sul panel da ricomporre, a carico di Nielsen, è di minimo 8 milioni. (V.Z.)

 

 

 

Sony Pictures Television festeggia 10 anni in Italia e annuncia il rebranding dei canali

di Laura Buraschi


‘Action Redefined’ è il claim che caratterizza il rebranding dei canali Sony Pictures Television (SPT) Networks, broadcaster che opera in Italia in esclusiva sulla piattaforma Sky con AXN HD, AXN +1 e AXN Sci-Fi e che festeggia 10 anni di presenza sul nostro territorio.

Il rebranding, che sta coinvolgendo tutti i canali AXN a livello mondiale, include l’aggiornamento del logo, degli elementi grafici e delle campagne di marketing.

Kate Marsh, Sony Pictures Television Networks, executive vice president, Western Europe, spiega: “Viviamo in un’epoca dove essere la scelta preferita del pubblico è una sfida sempre più competitiva. Un contenuto coinvolgente, inserito in un brand riconoscibile, ben definito e posizionato, è la combinazione vincente. Il rebranding è stato progettato per introdurre la prossima fase di sviluppo per AXN, offrendo un brand che vive on air, online, sul mobile e on demand, e ridefinire il genere action”.

Rethink, reimagine, redefine sono le tre parole chiave che hanno portato SPT Networks a ridefinire l’immagine di AXN. Il nuovo ‘look’ è stato realizzato internamente, da un team creativo spagnolo guidato da Maurizio Vitale, senior vice president of marketing, Networks for Sony Pictures Television Networks, che ha supervisionato la realizzazione della nuova veste del brand del network a livello globale.

Per esprimere l’esperienza sensoriale che AXN vuole offrire al suo pubblico, è stato studiato un logo costituito da un disegno grafico accattivante, all’avanguardia e pensato per essere allo stesso tempo compatto, ma in ‘movimento’, che si completa di un elemento grafico con un preciso valore simbolico: un diamante in sezione. La nuova veste grafica è in onda da oggi ed è accompagnata da una campagna di comunicazione, realizzata dallo stesso team e pianificata da Mindshare sui canali Sky e su web.

“Mentre AXN continua a essere la pay tv dell’azione per eccellenza, vogliamo anche raggiungere una nuova fetta di pubblico alla ricerca di contenuti carichi di intrigo, passione ed eroi contemporanei – ha dichiarato Gabriele Moratti, operations/territory director di Sony Pictures Television Networks in Italia -. Il nuovo look si allinea perfettamente con i valori della nostra programmazione, e parla agli spettatori di oggi, che entrano in contatto con il nostro brand attraverso i canali lineari e digitali, così come tramite i social media”.

A proposito quindi dei palinsesti, frutto dell’accordo tra Sony Pictures Television Networks e CBS Studios International, su AXN HD martedì 3 novembre esordisce, in prima visione Sky e in HD, il drama ad alta tensione Scorpion. Sempre su AXN HD arrivano rispettivamente a marzo 2016 CSI: Cyber con Patricia Arquette e ad aprile Ncis: New Orleans con Scott Bakula.

E ancora: la quinta stagione di Hawaii Five-0 e la terza di Black Sails (a gennaio), e la quinta e ultima di Justified (a marzo). Su AXN-Sci-Fi (Sky, 134) torna il 6 gennaio 2016 Z Nation mentre ad aprile sarà la volta delle stagioni conclusive sia di Defiance che di Continuum. Nell’ultimo trimestre il network ha registrato una crescita degli ascolti del 17% nel totale giorno e del 36% per il prime time del canale AXN/AXN+1.

Il futuro delle ricerche di mercato tra Big Data e Smart Value

di Massimo Bolchi


“I Big Data impattano anche sul comparto delle ricerche di mercato”, ha esordito ieri mattina Umberto Ripamonti, presidente di Assirm, aprendo il Marketing Research Forum al MiCo di Milano. “La rapida evoluzione tecnolgica e il digitale cambiano modelli di business consolidati.

La ricerche “classiche” mantengono un ruolo fondamentale, ma sempre più si affacciano sul mercato nuove tipologie di player”.

“Il dato, l’informazione, si confermano comunque al centro dei processi decisionali dell’azienda”, ha aggiunto Ripamonti. “Anche per questo abbiamo realizzato all’indagine “Research 2020: la parola agli utenti”, che analizza il comparto dal lato della domanda ed è stata condotta su un panel di 218 rispondenti tra Direzione e Amministrazione, Marketing e Ricerca, Comunicazione e Vendite, di aziende italiane e internazionali”. La Ricerca mostra come le aziende ricorrano soprattutto a ricerche quantitative, ad hoc digital per il 92% degli intervistati e “tradizionali” per l’89%. Non manca inoltre l’utilizzo delle nuove metodologie di analisi come Social media listening e Buzz online, scelte dal 55% delle aziende.

Le aziende clienti scelgono, per 94,3% dei rispondenti, di rivolgersi agli istituti per le proprie ricerche. Nella scelta del provider esterno sono tre le principali leve che influenzano le aziende: il rapporto costi/benefici per l’80,4% delle aziende, il rigore e la scientificità della ricerca per l’88% e, soprattutto, la presentazione chiara dei risultati, elemento chiave per il 90,9% dei rispondenti. Il Value for Money risulta quindi essere elemento importante, ma solo al terzo posto: qualità e scientificità sono i valori più strategici.

“l fattore economico rimane rilevante”, ha chiosato Ripamonti, “ma non assistiamo a una rincorsa al low cost. Prevale piuttosto la ricerca dello “Smart Value” di una ricerca efficace per l’obiettivo preposto”. Sotto tale profilo emerge che ricerche commissionate esternamente soddisfano i clienti (oltre il 55% del panel si dice “molto soddisfatto”. Guardando al futuro le Ricerca indica che le aziende nei prossimi anni punteranno all’online e al mobile per l’89% dei rispondenti, mentre aumenteranno anche le analisi sui social media per l’82% del campione.

Energizer avvia una gara creativa

Il cogniglietto di Energizer è in cerca di una nuova carica creativa. TBWA / Chiat / Day, partner di lunga data ha comunicato che non parteciperà al pich.

“In qualità di partner per più di 25 anni,  – ha dichiarato un portavoce di TBWA – abbiamo un grande rispetto per il marchio Energizer. Insieme abbiamo contribuito a costruire una delle icone pubblicitarie più riconosciute e amate del nostro tempo. Il loro modello di business è cambiato, così come sono cambiati anche i loro obiettivi di marca, che non sono più allineati con quelli della nostra agenzia. Abbiamo ricevuto la richiesta di offerta, e dopo un”attenta valutazione, abbiamo deciso di non partecipare”.

Energizer sta valutando una serie best online casino di agenzie per la comunicazione creativa.

“Abbiamo molto apprezzato il nostro rapporto con TBWA / Chiat / Day –  ha dichiarato Michelle Atkinson, ad di Energizer -. Sono stati un partner di lunga data e hanno contribuito a catapultare il coniglietto Energizer nella cultura pop. La nostra azienda si è evoluta nel corso dell”ultimo anno, così abbiamo deciso di rivalutare i nostri partner dell”agenzia per assicurarci soluzione migliori per soddisfare le nostre esigenze di marketing attuali”.

Chiat / Day ha gestito Energizer dal 1989. Il coniglio è stato originariamente concepito da Omnicom Group, che ispirandosi al concorrente Duracell, creò un coniglietto rosa (simile a quello di Duracell), reso più cool da un paio di occhiali da sole e un atteggiamento più alla moda. Secondo Kantar Media, Energizer ha speso in adv 43.000.000 dollari l”anno scorso.

Adci porta i giovani nel cuore di IF! Italians Festival

di Andrea Crocioni


Anche nei giorni di IF! Italians Festival, dal 5 al 7 novembre al Teatro Franco Parenti di Milano, l’Art Directors Club Italiano metterà al centro i giovani, rilanciando con decisione la politica dell’associazione a sostegno della nuove generazioni di creativi. Sul palco della manifestazione saranno premiati i vincitori del contest Eurobest Young Country Selection che deciderà la coppia creativa che ci rappresenterà ad Anversa in occasione dell’Eurobest Young Competition.

Spazio ai giovani anche con il ‘7 day brief’ che dallo scorso anno Adci organizza con Google e YouTube. I ragazzi avranno a disposizione sette giorni di tempo per creare un video unskippable da utilizzare su YouTube come preroll. La giuria si svolgera’ durante IF! e anche qui i vincitori verranno premiati sul palco nella serata finale. Un altro importante appuntamento della tre giorni milanese sarà Il Grande Venerdì di Enzo.

L’incontro di giovedì 6 novembre ripropone in versione ‘XL’ le portfolio review fatte nei mesi scorsi, in cui i senior delle agenzie offrivano alcune ore del loro tempo per visionare i lavori dei giovani creativi, proprio come Enzo Baldoni era solito fare negli anni della sua attività.

“L’Eurobest Young Country Selection, il 7 day brief di YouTube, Il Grande Venerdi di Enzo sono alcune tra le tante iniziative che l’Adci ha creato in questi due anni di mandato dove si è deciso di mettere i giovani al centro dell’intero progetto”, ha detto a Today Pubblicità Italia Matteo Maggiore, Consigliere per i Giovani all’interno del Club. E ha continuato: “Il fatto che queste competition hanno preso e prenderanno parte in corrispondenza di un evento come IF! non è un caso. Vuole essere un segnale di una voglia condivisa di contaminare il nostro ambiente e la nostra industry con il nuovo. E’ e sara’ un grande sforzo lato organizzativo ma siamo molto contenti di offrire cosi tanti palcoscenici ai nostri giovani coinvolgendoli sempre di piu’ all’interno del sistema. Per esempio, questo anno, per la prima volta, ci saranno degli studenti ad assistere alle giurie degli Adci Awards. Un’esperienza unica, che spero possa essere importante per loro e settare la loro asticella creativa”.

E si chiamerà Spergiuria la giuria che valuterà i lavori iscritti al premio nella sezione Studenti. Il Presidente, Michelangelo Cianciosi, ha voluto creare qualcosa di più di una giuria che valuti i lavori nel corso di una giornata. Per questo è stata aperta la pagina Facebook ‘Spergiuria – come entrare e sopravvivere in pubblicità’.

“La giuria studenti dell’Adci Awards 2015 non vuole limitarsi a giudicare. Quello è il suo lavoro e lo farà a tempo debito. Nel frattempo, però, non vuole lasciarsi scappare l’opportunità di dialogare con i giovani, i professionisti di domani, perché crede che della loro freschezza ci sia maledettamente bisogno. E alla loro spontaneità vuole offrire quello che può: il proprio tempo, la propria disponibilità e, perché no, qualche trucco del mestiere. Lo farà qui, a lato dell’Adci e dei canali istituzionali, senza appuntamenti fissi e con una gestione piratesca, ecco perché si è data il nome Spergiuria”, ha scritto Cianciosi.

Oltre all’opportunità di usare questo canale, i giovani studenti potranno presentare personalmente alla giuria il proprio lavoro iscritto il 5 novembre, a partire dalle 10, al nhow di via Tortona 35. Gli studenti potranno assistere ai lavori della giuria per tutta la durata della giornata. Chi vuole anche cogliere l’opportunità di presentare ai giurati il proprio lavoro in lizza deve scrivere una mail a massimo@cookiesadv.com.

La radio ‘resiliente e proteiforme’ conquista i giovani e si adatta ai nuovi device

Gli editori gettano le premesse per la costituzione di una nuova ‘audi’ condivisa da tutto il mercato

di Claudia Cassino


Resiliente. Proteiforme. Social. La radio è il mezzo ‘di tutti’, il secondo medium di massa più seguito dopo la televisione e prima del web. È in grado di coniugare reach elevatissime (l’84% della popolazione la ascolta abitualmente) e target pubblicitariamente pregiati (raggiungendo l’elite più dinamica, colta e benestante del Paese). Non solo.

La rivoluzione digitale, che ha pesantemente influito sulle modalità di consumo di mezzi come la stampa, non ha diminuito la sua fruizione. Anzi.

Dal 2012 a oggi gli ascoltatori della radio nel giorno medio sono cresciuti di 500 mila unità. Inoltre web, smartphone e social media non hanno fatto altro che moltiplicare le possibilità di contatto tra il mezzo e il suo pubblico. Sono queste le principali evidenze che emergono dalla prima ‘Ricerca di Base’ sulla radio, commissionata a Gfk e Ipsos dai maggiori editori radiofonici nazionali e locali, che potrebbe così gettare le premesse per la costruzione in futuro di una nuova ‘Audi’ condivisa da tutto il mercato (dopo il fallimento di Audiradio, oggi l’ascolto delle singole emittenti è rilevato dall’indagine RadioMonitor di Gfk a cui aderiscono i maggiori editori).

La radio, infatti, non aveva ancora una sua Ricerca di Base che – come avviene nel caso della tv con Auditel – rappresenta le fondamenta statistiche su cui costruire, appunto, un sistema di rilevazione dell’audience del mezzo. Presentata ieri nella sede del Sole 24 Ore, la ricerca dal titolo ‘Come afferrare Proteo’ (dal nome della divinità greca capace di cambiare forma in ogni momento) è stata condotta dal 13 aprile al 9 maggio su un campione di 15.000 individui, con interviste suddivise pariteticamente tra i due istituti. I risultati sfatano alcune certezze e mostrano un mezzo in salute, il che si riflette positivamente anche sugli investimenti pubblicitari (vedi in basso) che continuano a crescere a doppia cifra. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’ascolto della radio non solo convive con la fruizione della musica online ma anzi si rafforza. Il 90% di chi consuma musica digitale (circa un quarto della popolazione) ascolta, infatti, anche la radio.

Il mezzo, inoltre, è sempre più in sintonia con l’evoluzione tecnologica. I nuovi device hanno favorito la creazione di nuove modalità di contatto e relazione con il pubblico, che si affiancano a quelle tradizionali: il 20% degli ascoltatori utilizza sia dispositivi classici sia nuovi, mentre i siti web delle emittenti diventano piattaforme aggiuntive di ascolto (l’8% della popolazione li visita e il 4% lo fa per ascoltare le radio in streaming). Inoltre i social media diventano il nuovo volto della tradizionale community radiofonica: il 14% della popolazione visita le pagine Facebook delle radio o dei programmi e l’11% è amico di una radio su Facebook.

Dopo il ‘racconto’ della ricerca, affidato a Nora Schmitz (Ipsos) e Giorgio Licastro (Gkf), e le conclusioni di Silvio Siliprandi (ceo Consumer Experience di Gfk), è toccato ad Antonio Marano, vice direttore generale della Rai, il ruolo di portavoce degli editori radiofonici: “Questa prima Ricerca di Base sulla radio testimonia la vitalità di un settore che ha 90 anni di storia e che ha dimostrato, darwinianamente, la sua capacità di evolvere. Come editori abbiamo messo il nostro ‘bollino’, adesso l’obiettivo è arrivare a costruire una struttura di indagine che abbia un futuro”.

In altri termini, sembra ci sia la volontà da parte delle emittenti radiofoniche di tornare ad avere una nuova ‘Audi’ che misuri l’audience del mezzo, un’indagine condivisa da tutto il mercato: radio, investitori, concessionarie, centri media, agenzie.

Secondo Fausto Amorese, direttore radio di System24, concessionaria del Gruppo 24 Ore: “L’auspicio è di avere una nuova ‘Audiradio’ nel 2017”.

Decisamente più cauti altri editori come Lorenzo Suraci, presidente di Rtl 102.5, che comunque sottolinea l’importanza assoluta “della prima Ricerca di Base sulla radio, voluta da 15 emittenti nazionali e 250 locali, praticamente da tutti”.

Intanto, anche l’attuale indagine “RadioMonitor dovrà tener conto dei risultati emersi dalla ricerca, ampliando per esempio il campione dei possessori di smartphone”, conclude Nicola Sinisi, direttore di Radio Rai.

Per un estratto della ricerca clicca qui


Fatturato pubblicitario in crescita del 10,2% a settembre

Secondo i dati rilasciati ieri dall’Osservatorio FCP-Assoradio, il fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica a settembre 2015 ha registrato un incremento del 10,2% rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di 26.551.000 euro.

“Nel 2015 va sottolineato come in tutti i mesi dell’anno gli investimenti sul mezzo registrano un incremento, a indicarne l’importanza crescente nel media mix degli investitori”, commenta Paolo Salvaderi, presidente di FCP-Assoradio.

“In un quadro generale che mostra per il mercato pubblicitario segni di ripresa il comparto della radio monitorato da FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità fa così segnare nel periodo gennaio-settembre una crescita del +10% a fatturato”.

 

Beghelli riaccende la comunicazione con una ‘Sorpresa’

Dall’1 al 14 novembre un flight su reti Mediaset con la nuova lampadina Led. Confermati i partner storici Max Information e Media Italia

di Valeria Zonca


Dopo due anni di silenzio, Beghelli, azienda leader in Italia e in Europa nell’illuminazione di emergenza e a risparmio energetico per uso domestico, industriale e privato, torna in comunicazione dall’1 novembre con un flight tv di due settimane su tutte le reti Mediaset per presentare al mercato Sorpresa, l’ultima novità della gamma di lampadine Led.

“Si tratta della prima lampadina Led con l’emergenza al suo interno, che rimane accesa anche quando manca l’energia elettrica – spiega a Today Pubblicità Italia Luca Beghelli, direttore marketing dell’azienda di Monteveglio (BO) -. Un prodotto mass market in cui crediamo molto e che può fare da traino a tutta la linea di lampadine a risparmio energetico”.

La creatività del commercial è stata sviluppata da Max Information, partner storico di riferimento di Beghelli. La regia è di Igor Borghi per la casa di produzione Film Good.

“Lo spot è stato girato a Madrid il 29 e 30 settembre scorsi, con due giorni di shooting, uno con riprese realizzate in appartamento e l’altro con riprese notturne negli studi Warner Bros. – prosegue il manager -. Lo storyboard si apre con alcune persone che si muovono con una lampadina in testa accesa; a un certo punto manca la corrente e solo a una di esse rimane la luce e da lì inizia il racconto di Sorpresa, che si conclude con la descrizione anche della gamma di lampadine tradizionali Led e con il claim ‘Beghelli, le nuove lampadine Led di casa tua’. A fianco della tv, insieme all’altro nostro partner da sempre Media Italia, abbiamo pianificato anche il mezzo stampa su testate Class Editori tra cui Milano Finanza e Casa & Country, e sul web, oltre a essere presenti nei punti vendita con materiali pop che riprendono il claim di comunicazione e il soggetto Sorpresa”.

I prodotti Beghelli sono distribuiti sia nei negozi di materiale elettrico sia nelle principali insegne della distribuzione organizzata. “Il nostro cavallo di battaglia è l’innovazione e ci contraddistingue il nostro impegno nel proporre novità importanti sul mercato concentrandoci sul nostro core business, che riguarda l’illuminazione, anche di emergenza, e il risparmio energetico – dichiara Beghelli -. Siamo presenti con prodotti di installazione in diversi mercati esteri tra cui Germania, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Canada, anche con aziende di proprietà. Sui prodotti commerciali come le lampadine siamo solo in Italia e per il momento non è prevista un’espansione fuori confine”.

Beghelli ha chiuso l’esercizio 2014 con un fatturato di 149,7 milioni di euro, in crescita del 6,2% sul 2013, ma anche i dati del primo semestre sono positivi con un fatturato consolidato pari a 85,6 milioni di euro (+15,6% sullo stesso periodo del 2014).

“Il mercato sta premiando le nostre scelte strategiche – precisa il direttore marketing -. La comunicazione è sempre stato un pilastro importante e ha un’incidenza significativa sul fatturato. La macchina dell’acqua, il prodotto protagonista dell’ultima campagna adv nel 2013, sta andando bene sul mercato, così come il Salvavita su cui abbiamo apportato delle innovazioni e ora può essere collegato al telefono cellulare. Ci saranno nuovi lanci nel 2016 sia sul segmento lampadine Led ma anche su altre referenze”.

L’azienda sta definendo il piano di comunicazione per il 2016 e una possibile ripresa del flight tv che sta per andare on air dall’1 al 14 novembre.

Media Consultants porta in Italia il monitoraggio web di AdReport

di Andrea Crocioni


Media Consultants, società che  in Italia opera nel settore della produzione di strumenti e servizi per advertising management, media planning, analisi di media research e monitoraggio delle attività pubblicitarie, ha annunciato ieri una partnership strategica con AdReport, società internazionale specializzata nella rilevazione delle campagne pubblicitarie su internet, per la commercializzazione nel nostro Paese dell’omonimo servizio di rilevazione delle campagne web.

Il monitoraggio  avviene grazie a un avanzato sistema simile a quello dei motori di ricerca, che esamina migliaia di indirizzi web durante l’intero giorno, anche ripetendo l’accesso in momenti diversi della giornata, e registra ogni annuncio pubblicitario trovato.

Disponibile da ieri in Italia grazie alla società presieduta da Antonio Margoni, AdReport è già distribuito in Grecia, Turchia, Olanda e si sta espandendo in altri Paesi europei che verranno man mano attivati a partire dal 2016. Nella Penisola, dove l’attività di monitoraggio è partita a febbraio, AdReport controlla già, 24 ore su 24, circa 600 siti e oltre 8.000 URL, e solo negli ultimi mesi ha rilevato circa 1.500 inserzionisti, 6.000 campagne e oltre 40.000 creatività pubblicitarie. E i numeri sono in costante aggiornamento, visto che la forza di questo servizio sta proprio nella sua capacità di offrire informazioni praticamente in tempo reale.

“In pochi click ho la possibilità di fare la radiografia del modo di lavorare di un’azienda”, ha spiegato Rodolfo Rotta, direttore marketing di Media Consultants.

AdReport, infatti, fotografa tutte le attività di comunicazione online degli investitori in Italia. Durante il giorno, nel giro di poche ore le nuove creatività vengono esaminate e catalogate per: campagna, prodotto, advertiser, settore e categoria e rese disponibili ai clienti per la visualizzazione e le analisi. Il tool consente di costruire report personalizzati e, soprattutto, l’immediata identificazione delle nuove campagne e di tutte quelle attive oggi, ieri, l’altro ieri, l’ultima settimana, l’ultimo mese o per un periodo scelto.

“Si tratta di uno strumento molto tattico – ha precisato Rodolfo Rotta -. Investitori e agenzie, ad esempio, hanno la possibilità di individuare agevolmente la partenza di campagne dei propri competitor e i siti su cui sono state individuate”.

Ma il servizio può essere utile anche per publisher e concessionarie che potranno scoprire campagne che gli inserzionisti hanno pianificato solo su siti concorrenti ed eventualmente contattarli per proporsi. L’interfaccia, di facile lettura, per ogni campagna identificata mostra azienda, prodotto, campagna, categoria, siti web, tipi banner e creatività. Il dettaglio della singola campagna affianca le creatività ai siti web e sottosezioni su cui sono state reperite. Il servizio, che verrà commercializzato tendenzialmente su base annuale e con abbonamenti legati al numero di user attivi, è in continua fase di aggiornamento.

“Abbiamo già avviato delle sperimentazioni per implementare il tool e migliorarlo – ha spiegato Rotta -. L’idea è quella di aumentare i dettagli e la ricchezza delle informazioni a disposizione. In questo senso stiamo lavorando sul fronte delle campagne mobile, ma stiamo anche pensando a come estendere il servizio ai social. Un altro fronte aperto è quello del programmatic. Ad oggi in Italia non siamo in grado di indicare se le campagne sono state pianificate nello specifico con questo sistema. Siamo in piena fase di valutazione, ma pensiamo di arrivarci attraverso accordi con le principali piattaforme del settore”.

Non va dimenticato, inoltre, che Media Consultants con la consociata Metro Media System rileva e certifica l’emesso pubblicitario sulle tv italiane; ne consegue la naturale estensione dei controlli anche al web. La società ha l’obiettivo di creare sinergia, integrazione e omogeneizzazione tra le informazioni provenienti dalle fonti più disparate e  a tale scopo sono già attive più linee di sperimentazione e progettazione delle integrazioni tecnologiche.

Oliver Stone e Martin Eberhard special guest di Iab Forum 2015

Il regista americano e l’ingegnere co-fondatore di Tesla Motors condivideranno le loro esperienze con il pubblico. L’intervento rientra nel nuovo concept ‘Learn, Do, Become’

Iab Italia presenta gli special guest internazionali di Iab Forum 2015: sul palco dell’importante evento dedicato all’advertising digitale – che si terrà l’1 e 2 dicembre al MiCo – Milano Congressi (Ala Sud) – ci saranno il regista Oliver Stone e il rivoluzionario ingegnere co-fondatore di Tesla Motors, Martin Eberhard, che condivideranno le loro esperienze con il pubblico.

I due ospiti, entrambi protagonisti di un grande successo e fautori di progetti altamente innovativi per il loro settore, si racconteranno agli spettatori in un format di forte impatto, che sarà fonte di ispirazione creativa per tutti i protagonisti dell’advertising digitale e per tutti i rappresentanti dei più famosi brand e media digitali.

Gli interventi di Oliver Stone e Martin Eberhard si contestualizzano all’interno del concept del Forum 2015 ‘Learn, Do, Become’ – che richiama le tre fasi dell’evoluzione di Iab negli ultimi anni, apprendimento, azione e trasformazione – e sveleranno al pubblico i cambiamenti che hanno caratterizzato le loro carriere e la loro capacità di reinventarsi con successo.

Stone esporrà la sua idea di innovazione digitale in ambito cinematografico e la sua visione di come si trasformerà il mondo del cinema e dell’advertising nei prossimi anni.

Eberhard descriverà il percorso attraverso il quale la tecnologia ha cambiato e cambierà abitudini ed esperienze di consumo, in un’ottica di una sempre maggiore centralità della persona e di un gusto estetico che unisca culto della bellezza e funzionalità.

Iab Forum è ormai giunto alla sua tredicesima edizione e si conferma un’occasione privilegiata di confronto e networking sul mondo dell’advertising digitale, un mercato sempre più strategico per il contesto socio-economico italiano.

L’agenda del Forum, in una mix ben orchestrato di contenuti di qualità, momenti ad alta spettacolarizzazione e workshop tecnici, offrirà a tutti i partecipanti insight creativi, dati di mercato e spunti di riflessione che contribuiranno a delineare l’evoluzione del Digital Advertising. Diamond Sponsor di Iab Forum saranno Kijiji – Gruppo Ebay, RadiumOne, Sky e Tim, mentre Ligatus, Next Fourteen, OVH.it, Rocket Fuel e Zodiak saranno Platinum Sponsor.