RCS MediaGroup, ricavi netti a 591,9 mln. A Blue Ocean la partecipazione in Finelco

All’ad  Pietro Scott Jovane il mandato per proseguire la trattativa con Mondadori per la cessione di RCS Libri

Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup si è riunito ieri sotto la presidenza di Maurizio Costa per esaminare i risultati preliminari consolidati al 30 giugno 2015. I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 591,9 milioni di euro, in flessione rispetto ai 611,1 milioni nel pari periodo 2014. Tale variazione è da attribuirsi principalmente al calo dei ricavi pubblicitari, penalizzati dall’andamento di mercato e dal confronto con il 2014 che beneficiava dell’effetto generato dai Mondiali di Calcio e dalle edizioni speciali di Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, mentre i ricavi editoriali si mantengono complessivamente stabili, grazie al buon andamento dei collaterali e agli aumenti di prezzo che hanno compensato i trend diffusionali di mercato.

L’Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 5,1 milioni di euro, confrontandosi con un risultato negativo per 4,2 milioni nel pari periodo dell’anno precedente: il miglioramento di 9,3 milioni recepisce il positivo andamento delle principali aree di business e beneficia anche delle continue azioni di efficienza, mentre risente dei costi relativi al lancio del canale Gazzetta TV e del confronto con il 2014, anno caratterizzato dai sopracitati fenomeni quanto a ricavi e relativi margini. Al netto di tali fenomeni l’Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti registrerebbe un miglioramento di oltre 20 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2014. L’Ebitda post oneri e proventi non ricorrenti evidenzia un miglioramento di oltre 26 milioni di Euro, passando da -29,2 milioni di Euro del primo semestre 2014 a -3 milioni di euro al 30 giugno 2015. L’indebitamento finanziario netto si attesta a 526,3 milioni di euro (518,2 milioni al 30 giugno 2014) e – pur risentendo dell’assorbimento di cassa per la stagionalità del primo semestre – evidenzia un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 30 milioni di euro rispetto al pari periodo dello scorso anno.

Sempre nella giornata di ieri il Cda ha approvato all’unanimità il Piano Strategico del Gruppo RCS sulla base delle linee guida già comunicate al mercato. Oltre alla conferma della già forte presenza nel settore News, articolato in News Italia – grazie alla forza del Sistema Corriere della Sera e ai Sistemi Verticali – e News Spagna  – attraverso El Mundo e Expansión, il Gruppo rafforzerà la presenza nel settore Sport attraverso la creazione di una specifica unità di business, che riunirà tutte le attività dei Sistemi La Gazzetta dello Sport e Marca nonché le attività di organizzazione di eventi sportivi di RCS Sport e Last Lap. Il piano della nuova unità di business Sport prevede nel tempo la progressiva estensione internazionale delle attività del Settore Sport. In questo quadro, il Gruppo RCS punta al raggiungimento di una profittabilità in linea con quella dei migliori operatori internazionali del settore, nonché alla piena sostenibilità della propria struttura finanziaria. Il Piano Strategico verrà presentato nel corso del prossimo mese di settembre.

Il Consiglio, nell’ambito delle più ampie valutazioni sulle strategia del Gruppo, ha preso atto della comunicazione pervenuta da Arnoldo Mondadori Editore ad integrazione dell’offerta inviata in data 29 giugno 2015 in relazione alla quota di partecipazione in RCS Libri  e – pur riservandosi ogni decisione sulla cessione della partecipazione – ha deliberato all’unanimità di dare mandato all’amministratore delegato Pietro Scott Jovane (nella foto) per proseguire nella trattativa e nella definizione degli aspetti contrattuali. Nell’ambito del previsto piano di cessione di asset non core, la società ha inoltre comunicato di avere sottoscritto in data odierna con Blue Ocean – società espressione di una cordata di imprenditori italiani –  un contratto preliminare di vendita della propria quota di partecipazione del 44,45% in Gruppo Finelco. Il prezzo è pari a 21 milioni di euro, che saranno corrisposti al closing della transazione (previsto entro settembre 2015), più un’ulteriore somma pari a 1 milione, legato al verificarsi di alcune condizioni entro il 31 dicembre 2015.

FCB vince la gara global per la comunicazione di Hero

FCB ha battuto la concorrenza aggiudicandosi il pitch per la comunicazione global del Gruppo Hero, storica società alimentare svizzera operante in oltre 30 paesi. FCB, che lavorerà su tutti i prodotti Hero e in tutti i mercati, è stata selezionata attraverso una gara internazionale alla quale sono stati invitati i più importanti network di agenzie di tutta Europa. La gara è stata coordinata da FCB Zurich che ha coinvolto altri 10 uffici della famiglia FCB tra cui FCB Milan. “FCB Zurich e tutto il network FCB non solo ci hanno convinto con la loro visione strategica e la creatività, ma anche con il loro modo di lavorare e collaborare con noi”, ha dichiarato Sandra Echecopar, direttore marketing di Gruppo Hero.  “Si tratta di un marchio svizzero amato e conosciuto da tutti: siamo orgogliosi e non vediamo l’ora di lavorare con e per loro”, ha commentato Cornelia Harder, ceo di FCB Zurich. FCB sta già lavorando sulle prime campagne che saranno lanciate all’inizio del 2016.

Gruppo Mediaset, raccolta adv a -0,8%, ma migliora nel 2° trimestre (-0,1%)

L’operazione R.T.I.-Monradio sarà finalizzata entro il 20 settembre 2015. Ascolti tv, le reti Mediaset leader sia in Italia che in Spagna 

Il Consiglio di amministrazione di Mediaset, riunitosi ieri sotto la presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato la relazione sul primo semestre 2015. I ricavi netti ammontano a 1.721,1 milioni di euro sostanzialmente stabili rispetto ai 1.724,8 milioni del primo semestre 2014. In Italia, i ricavi sono pari a 1.243,7 milioni di euro (1.257,4 milioni). In Spagna raggiungono 478,5 milioni (468,0 milioni). Determinante in entrambi i paesi l’andamento della raccolta pubblicitaria. In Spagna, dove prosegue una tangibile ripresa economica, i ricavi pubblicitari televisivi lordi sono cresciuti a 473,2 milioni di euro rispetto ai 446,5 milioni dell’esercizio precedente. In Italia, dove anche il 2015 vede il mercato in calo, i ricavi pubblicitari televisivi lordi del semestre si sono attestati a 1.011,0 milioni di euro registrando una flessione dello 0,8% (1.019,2 milioni).

Nel secondo trimestre 2015, tuttavia, i ricavi pubblicitari lordi in Italia hanno sostanzialmente eguagliato i ricavi dell’analogo periodo 2014 (-0,1%) a conferma della progressiva normalizzazione in atto rispetto alla serie negativa dei trimestri precedenti.

L’Ebit di gruppo sale a 137,5 milioni di euro rispetto ai 109,5 milioni del precedente esercizio: in Italia è pari a 27,0 milioni di euro rispetto ai 29,4 milioni del 2014;  in Spagna a 111,0 milioni di euro rispetto agli 80,1 milioni del 2014. Il risultato netto consolidato ammonta a 24,3 milioni di euro in positiva controtendenza rispetto alla perdita di -20,5 milioni di euro registrata nello stesso periodo del 2014. L’indebitamento finanziario netto si è ridotto ulteriormente, passando dagli 861,3 milioni di euro del 31 dicembre 2014 ai 628,2 milioni di euro del 30 giugno 2015. Il miglioramento è avvenuto per effetto della generazione di cassa caratteristica (free cash flow) pari a 283,1 milioni di euro a cui si somma l’incasso di 100 milioni di euro derivante dalla cessione a Telefonica della quota dell’11,1% di Mediaset Premium perfezionata nel mese di gennaio. Le reti Mediaset confermano la leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna. In Italia, il gruppo è leader sul pubblico 15-64 anni con il 37,2% di share in prima serata (+2,7%) e il 35,5% nelle 24 ore. Canale 5 è la rete italiana più vista nel target commerciale sia in prima serata con il 18,2% (+9,7%) sia nelle 24 ore (16,8%).

In Spagna, le reti televisive Mediaset España mantengono la leadership nelle 24 ore con il 31,4% di share, con Telecinco più vista sia nel totale giornata (15,0%) sia in prima serata (15,6%).  Il Cda ha, inoltre, autorizzato la società controllata R.T.I. a perfezionare l’operazione di acquisizione di una percentuale pari all’80% del capitale sociale della Monradio, società interamente controllata da Arnoldo Mondadori Editore, a cui fa capo l’emittente radiofonica R101. L’operazione sarà finalizzata entro il 20 settembre 2015. Per quanto riguarda le previsioni, “al momento, la ridotta prevedibilità dei mercati di riferimento e l’elevata volatilità del ciclo economico rendono difficile una stima puntuale dei risultati economici di gruppo a fine esercizio – spiega la nota ufficiale -. Risultati che dipenderanno dalla dinamica della raccolta pubblicitaria in Italia e Spagna e dall’andamento degli abbonamenti Mediaset Premium nei prossimi mesi dell’anno. L’andamento della raccolta pubblicitaria del gruppo in Italia nei mesi di luglio e agosto si mantiene positivo, confermando una progressiva stabilizzazione delle condizioni del mercato”.

 

Nielsen, nel primo semestre la pubblicità cala del 2,8%

Sassoli de Bianchi (Upa): “Buone indicazioni e aspettative positive per la ripresa”

Nel primo semestre 2015 l’andamento della pubblicità registra un calo del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il mercato degli investimenti pubblicitari, infatti, evidenzia una diminuzione del fatturato (-10,2%) per il singolo mese di giugno, con un saldo negativo di circa 94 milioni. Il sensibile calo è dovuto prevalentemente alla presenza dei mondiali di calcio nel mese di giugno 2014. Aggiungendo anche la stima della raccolta sulla porzione di web attualmente non monitorata (principalmente search e social), il mercato chiuderebbe il semestre dell’anno a -0,2%.  “Nulla di inaspettato e non previsto – spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Service Business Director di Nielsen. Il picco negativo del 2015, anno dispari dopo l’evento calcistico per eccellenza, è come sempre giugno. Sostanzialmente la tv torna ai livelli di giugno 2013 e per gli altri mezzi, a grandi linee, il risultato è speculare rispetto al giugno scorso, quindi nulla cambia nel percorso verso fine anno”.

Relativamente ai singoli mezzi, la Tv, che risente maggiormente dell’assenza dei mondiali di calcio, registra un decremento del -14,3% per il singolo mese e chiude il periodo cumulato gennaio – giugno a -3,0%.  In lieve segno negativo i periodici, che registrano un calo del -1,9% nel mese di giugno, chiudendo il semestre a -3,4%. La presenza dei mondiali di calcio nel 2014 si ripercuote anche sull’andamento dei Quotidiani, che registrano un mese di giugno in segno negativo (-17,2%) e chiudono il semestre a -8,0%. Continua l’andamento positivo della radio che chiude il mese di giugno a +16,5% e il periodo consolidato gennaio – giugno a +7,5%, rimanendo sensibilmente al di sopra della media del mercato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, torna in negativo a giugno (-6,9%), con un decremento di -3,1% sul semestre. Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato non monitorata, il digitale crescerebbe dell’8,0% per il periodo gennaio  giugno 2015. Nella survey Digital di Nielsen appena pubblicata si possono evincere tutte le dinamiche di settore all’interno del digital nel suo complesso, nel corso del 2015.

Il mese di giugno è stato positivo per il cinema (+21,2%) che chiude il semestre a – 0,2%, mentre resta negativo il direct mail (-4,2%). Buoni segnali anche dal mondo dell’out of home, trainato da Expo. Nel dettaglio: outdoor a +4,2%, transit a +14,0% e out of home TV in recupero (-4,9%). Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 9 in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 58 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nel semestre: alla crescita di alimentari (+4%, circa 17,2 milioni) e farmaceutici (+5,2%, circa 8.9 milioni), si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (-2,9%, circa 5,1 milioni), automotive (-3,3%, circa 11,2 milioni) e telecomunicazioni (-12,5%, circa 25,1 milioni).

I maggiori apporti alla crescita arrivano da servizi professionali (+16,8%), gestione casa (+4,1%), oggetti personali (+5,1%) ed enti/istituzioni (+9,2%). “In attesa del secondo semestre – conclude Dal Sasso – che si confronterà con una tendenziale parità del 2014, possiamo dire che fino ad ora i dati di advertising riflettono quelli, sostanzialmente piatti, dei nostri osservatori sulle vendite nella grande distribuzione con una crescita del food, che in advertising è il primo settore e che cresce del +4%. Un segnale leggermente positivo deriva dalla Nielsen Consumer Confidence relativa al secondo trimestre 2015, che fa registrare due punti di crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pur restando l’Italia sotto la media europea (53 vs 79) che cresce anch’essa di due punti”. Anche il presidente dell’Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, ha commentato i dati di giugno: “Se si considerano gli investimenti sul digitale il dato del semestre è già alla pari (-0,2%), abbiamo buone indicazioni e aspettative positive per la ripresa autunnale, per cui confermiamo la nostra previsione di chiusura dell’anno tra +1% e +2%”.

 

Italiaonline e Triboo Media lanciano ReplyAds per le soluzioni di retargeting

Italiaonline, la prima internet company italiana e leader nei servizi di display advertising, e Triboo Media, una delle principali aziende italiane indipendenti specializzate nella pubblicità e nell’editoria online di ultima generazione, quotata sul mercato AIM Italia, annunciano la nascita della joint venture ReplyAds, attraverso la quale le due aziende forniranno soluzioni pubblicitarie di retargeting al mercato italiano.

Il retargeting, che sta rivoluzionando l’online advertising, è il meccanismo che permette di raggiungere gli utenti che hanno visitato un sito, mostrando loro annunci con offerte ad hoc sui prodotti precedentemente visionati: una tecnologia basata su cookies che punta su utenti che, per esempio, avevano iniziato un percorso di vendita o di conversione senza terminarlo. ReplyAds farà leva sul vasto bacino di audience fornito da Italiaonline,in particolare i 10,5 milioni di caselle mail attive, la cui profilazione e l’alto returning rate assicurano l’efficacia del progetto di retargeting, e sulle soluzioni tecnologiche proprietarie di ultima generazione fornite da Triboo Media, oltre che sul network delle properties gestite.

“Il retargeting è uno dei segmenti del digital advertising a più forte crescita, in cui crediamo molto. Solo il 2% di chi visita mobile casino un sito di e-commerce effettua un acquisto alla prima visita. Il re-targeting permette di seguire il rimanente 98%, attraverso pubblicità display opportunamente personalizzata”, ha dichiarato Antonio Converti, ceo di Italiaonline.

“L’unione, tra le internet property di Italiaonline con la loro elevata visibilità, unite all’esperienza consolidata di Triboo Media nel campo delle tecnologie di performance-advertising è la strada giusta per scrivere un’altra pagina di successo nel comparto digital Italiano”, ha proseguito Antonio Converti, ceo di Italia Online. La governance della nuova ReplyAds, posseduta al 51% da Italiaonline e al 49% da Triboo Media, sarà costituita da un Cda composto da 3 membri (2 di Italiaonline di cui un amministratore delegato e 1 di Triboo Media).

“Le decisioni strategiche saranno prese totalmente in comune – ha precisato Converti -. E pur essendo formata da due soli soci, la nuova società nasce con l’idea di utilizzare anche l’inventario pubblicitario di terze parti: è quindi un’operazione aperta ad accordi commerciali di vario genere con chiunque vorrà salire a bordo e porterà valore aggiunto per tutti i partner”.

“L’unione delle audience di Italiaonline e Triboo Media, insieme alla tecnologia proprietaria di Triboo Media, elemento su cui investiamo costantemente e che ci ha permesso di raggiungere un posizionamento distintivo sul mercato di riferimento, consentirà alla nuova realtà di assumere fin da subito il ruolo di hub nazionale sul segmento del behavioural retargeting – ha dichiarato Alberto Zilli, amministratore delegato di Triboo Media -. Saremo in grado di fornire un prodotto 100% made in Italy, in uno scenario in cui è forte la presenza di grandi player internazionali, con una formula aperta verso altre realtà editoriali, che permetterà la migliore ottimizzazione dell’inventory pubblicitaria e la massimizzazione degli investimenti pubblicitari dei nostri clienti”.

L’accordo, firmato il 29 luglio 2015, prevede l’inizio immediato delle attività tramite partnership commerciale e la costituzione della società entro il 31 dicembre 2015. I consulenti legali dell’operazione sono stati lo studio NCTM per Triboo Media e lo studio Orsingher Ortu per Italiaonline.

A Matteo Carlocchia il contest ‘Le Marche in un Comune’

Matteo Carlocchia, co-art director dell’agenzia MAP Communication, si è aggiudicato il contest ‘Le Marche in un Comune’ indetto dal Comune di Potenza Picena (MC) in occasione di Marche Expo 2015, per la realizzazione di un trailer promo ufficiale che interpretasse con cuore e passione il territorio marchigiano, promuovendone gli aspetti più tipici e caratteristici ed esaltandone le bellezze e peculiarità.  Il video ripercorre la storia, le tradizioni e il fascino di una terra affacciata sul mare e fa rivivere usi e costumi di un antico borgo medievale che sembra immune al trascorre del tempo. Non si tratta di un mero documentario attraverso chiese, panorami e viali ciottolati, bensì di un viaggio emozionale fatto di immagini, suoni e colori in grado di coinvolgere lo spettatore e accompagnarlo alla scoperta di un Paese cogliendone l’essenza, l’autenticità ed il valore storico.  L’elemento conduttore è la farfalla, trasposizione dell’anima, simbolo di unione tra ciò che è terreno e ciò che è divino. Lo spirito della terra si eleva in cielo nel momento in cui una farfalla si posa su un fiore e ne coglie la sua sostanza, allo stesso modo l’autore del video racconta il cuore del Comune e lo innalza al di sopra delle sue bellezze architettoniche.

Per l’Umbria una settimana da protagonista all’Esposizione Universale

Una regione slow che vive con i piedi ben piantati nel passato ma la testa rivolta al futuro e alla sostenibilità. Questa la filosofia dell’Umbria, ‘cuore verde d’Italia’, che da oggi e per una settimana, sarà assoluta protagonista di Expo Milano 2015: a partire dalle iniziative a Cascina Triulza, il Padiglione della Società Civile, per proseguire col Padiglione Italia, quello del vino e il cluster del cioccolato, passando dal Decumano. In programma degustazioni, convegni, presentazioni che proporranno le eccellenze del futuro in agricoltura, nel turismo e nei trasporti.

Ci sarà anche un tuffo nel passato con l’arrivo di dame e cavalieri del ‘600 che porteranno atmosfere, colori e sapori di 400 anni fa.  L’Umbria si propone come luogo in cui sperimentare lo slow-living: un equilibrio fra tradizioni secolari ed innovazione, fra produrre e consumare in modo sostenibile e responsabile. Per tutta la durata dell’Expo la Regione Umbria è presente in Cascina Triulza, il Padiglione della Società Civile, con mostre, degustazioni, progetti innovativi e incontri, tra cui due convegni nei prossimi giorni sull’innovazione nell’agricoltura e nel turismo.

Lucano celebra Expo per le strade della movida con Ambient Media

Continua la campagna ‘Amaro Lucano. Expo Celebration’ con la quale lo storico marchio vuole celebrare Expo 2015. Le splendide immagini, in cui l’inconfondibile bottiglia di Amaro Lucano si erge fra le strutture simbolo delle grandi città che ospitarono l’Esposizione Universale, sono diventate una serie di speciali cartoline da collezione. Lucano ha affidato ad Ambient Media la produzione e la distribuzione delle card attraverso un’attività di ambient e street marketing nei locali di Milano e lungo i Navigli. In particolare la rinnovata Darsena, fulcro della movida milanese di quest’estate, è stata la cornice ideale per distribuire migliaia di cartoline al pubblico ed in particolare ai turisti, italiani e stranieri, giunti a Milano proprio per Expo.

Le promoter hanno animato le calde serate milanesi di Luglio, coinvolgendo passanti e persone ai tavoli dei locali presenti sui Navigli, fermandosi a illustrare la storia di Lucano, dare informazioni sull’azienda, sui prodotti e sui numerosi cocktail che con questi si possono creare: nel retro di ogni cartolina si trova la ricetta di uno dei 6 cocktail a base di Amaro Lucano, selezionati per questa iniziativa tra quelli presenti nella sezione mixology del sito lucano1894.com La copertura fotografica delle serate ha inoltre alimentato i social network, estendendo l’effetto dell’attività anche online.

Etihad Airways affida a Cheil Network la comunicazione digital e social

Etihad Airways ha reso noto di aver scelto Cheil Network come partner per la comunicazione digitale e le attività social a livello globale, dopo una gara (vedi notizia). Cheil sarà responsabile della strategia e creatività digitale e su tutti i canali social della compagnia aerea – www.etihad.com  – . L”agenzia sarà supportata dal team marketing di Etihad Airways.

“Il digital è al centro della nostra strateia  – ha dichiarato Shane O”Hare, Senior Vice President Marketing di Etihad Airways, -. Cheil ha dimostrato un perfetto mix di ambizione creativa e pensiero strategico. Le loro idee riflettono i nostri valori di marca”. Cheil metterà a disposizione di Etihad オンラインカジノ日本 Airways un network globale di specialisti digitali, The Barbarian Group, che assumerà la responsabilità primaria per la strategia di comunicazione digitale digitale e social per la compagnia aerea.

“Vogliamo lavorare con marchi innovativi che sono pronti a fare il salto a livello globale nel prossimo decennio – ha commentato Lotta Malm Hallqvist, Vicepresidente globale di Cheil -. Etihad Airways è uno di quei marchi. Ci auguriamo di poter elevare la compagnia aerea ad essere il marchio digital e social top nella sua categoria, offrendo strategie e creatività”. Cheil Worldwide è una network creativa globale con sede in Corea del Sud. Opera 47 uffici in 40 Paesi in tutto il Medio Oriente, Europa, Asia, Africa e nelle Americhe. Etihad Airways detiene partecipazioni in airberlin, Air Serbia, Air Seychelles, Aer Lingus, Alitalia, Jet Airways, Virgin Australia.

Facebook, i ricavi adv crescono del 43% a 3,8 miliardi di dollari. Il mobile vale il 76%

Nel 2° trimestre salgono a quota 1,49 miliardi gli utenti di Facebook e crescono del 39% i ricavi pari a 4,04 miliardi di dollari, mentre l’utile netto è sceso del 9,1% a 719 milioni di dollari, “a causa dell’aumento delle spese” si precisa in una nota. Sul fronte delle revenue adv i ricavi sono aumentati nel Q2 2015 del 43% a 3,8 miliardi di dollari (987 milioni di dollari dall’Europa). Di questi bel il 76% arriva dagli schermi portatili, in crescita rispetto al 73% dello scorso trimestre.

I risultati del social network sono stati così commentati su Fb da Mark Zuckerberg: “Questo è un altro importante trimestre per la nostra società. Il coinvolgimento degli utenti sulle nostre app continua a crescere, e il nostro focus continuerà ad essere il miglioramento della qualità dei nostri servizi”. Il numero di utenti mensili è cresciuto del 13% a 1,49 miliardi, di cui 1,3 miliardi hanno avuto accesso al loro profilo da mobile. Si connettono quotidianamente in 968 milioni, cifra inferiore alle attese degli analisti, che puntavano su 970 milioni.

“Questo è il trimestre più positivo in due anni per la crescita della nostra audience – ha dichiarato il coo Sheryl Sandberg al sito Re/code – grazie al fatto che il 65% degli utenti del social network lo visitano ogni giorno. La cosa più entusiasmante è che non solo gli utenti aumentano in assoluto di numero, ma sono anche coinvolti dall’utilizzo del social”.

Dada: ricavi a 31,9 milioni di euro (+3%). 530 mila clienti attivi in 7 Paesi

Dada ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015. Il gruppo segnala come il primo semestre  sia in particolare caratterizzato per la cessione avvenuta in data 23 marzo 2015, da Dada ad Italiaonline dell”intero capitale sociale di Moqu Adv.

“Si è pertanto resa necessaria l’applicazione del principio contabile IFRS 5 relativo alle “attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate” – si legge in una nota -, il cui effetto principale è stato l’esposizione, dal 1 marzo 2015, di tutte le poste di conto economico riferibili alle società dismesse in un’unica voce dell’utile/perdita da attività dismesse”.

Per omogeneità di raffronto sono stati inoltre rideterminati e riclassificati anche tutti i valori economici ed i flussi finanziari del precedente esercizio. Per contro, i dati patrimoniali relativi al precedente esercizio rimangono esposti secondo la logica delle attività operative. Di conseguenza il Gruppo Dada risulta oggi organizzato attorno alla sola business unit rappresentata dalla divisione “Domini e Hosting”. Si segnala inoltre che in data 30 giugno 2015 è stato finalizzato il conferimento del ramo ProAdv/Simply in 4W Marketplace che ha portato il Gruppo Dada a detenere il 25% del capitale di quest’ultima società. I ricavi conseguiti dal Gruppo Dada nel primo semestre dell’esercizio 2015 si sono attestati a 31,9 mln di euro, in crescita del 3% rispetto ai dati del primo semestre del precedente esercizio quando erano stati pari a 30,9 mln di euro.

L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nel primo semestre del 2015 si è attestato al 55%, in linea con quanto rilevato nel pari periodo del precedente esercizio. Il Margine Operativo Lordo consolidato dei primi sei mesi del 2015, è stato positivo per  6 mln di euro riportando una marginalità sui ricavi del 19%. L’aggregato registra una crescita del 24% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando era stato pari a 4,9 mln di euro e riportava una marginalità del 16%. Il Risultato Netto da attività cedute che accoglie i risultati economici riferibili alla divisione Performance Advertising ceduta nel primo trimestre 2015 con effetti economici dal 28 febbraio, online casino dgfev è stato negativo per 0,3 mln di euro (era stato negativo per 0,1 milioni di euro nel pari periodo 2014) dei quali 0,2 mln di euro sono ascrivibili ai costi non ricorrenti sostenuti per l’esecuzione dell’operazione. Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre 2015 è stato positivo per 2,5 mln di euro in significativo miglioramento rispetto al risultato del pari periodo del precedente esercizio, negativo per 0,9 milioni di euro.

La dismissione del segmento della Performance Advertising e il conferimento di ProAdv/Simply hanno consentito di completare il processo di focalizzazione sul core business dei servizi professionali per la presenza in Rete, rafforzando il ruolo di Dada come player di riferimento a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, dei server virtuali e dedicati e di soluzioni cloud based, per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce rivolti alle PMI europee, nonché nei servizi per la protezione del brand online.

Il Gruppo Dada chiude il semestre con oltre 530 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen. In particolare grazie all’apporto di Italia e Regno Unito, il numero delle nuove registrazioni di domini nel segmento delle PMI ha segnato un 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente portando lo stock di domini in gestione in tale segmento ad una crescita del 4%, al netto dei clienti Wholesale

Sec, accordo strategico con PAT per lo sbarco in Iran

Offrirà assistenza di comunicazione e public affairs ad aziende, enti e istituzioni, italiane ed europee

A soli sette giorni dal via libera del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite all’entrata in vigore dell’accordo sul nucleare iraniano, il Gruppo Sec ha siglato un accordo di cooperazione con la società iraniana PAT per offrire assistenza ai propri clienti attuali e potenziali sul mercato iraniano, apertosi dopo gli accordi di Ginevra e la conseguente fine delle sanzioni. Il via libera all’accordo sottoscritto con gli Stati Uniti e l’Unione Europea aprirà importanti opportunità commerciali in un’economia che già oggi vale 400 miliardi di dollari e su un mercato borsistico di 100 miliardi di dollari. Osservatori internazionali stimano che nel solo primo anno del dopo-sanzioni sarà investito in Iran circa un miliardo di dollari. La Repubblica iraniana, secondo produttore di gas naturale al mondo e terzo produttore di petrolio, è un Paese con una popolazione inferiore di poco agli 80 milioni di persone e una dimensione economica superiore a quella degli Emirati Arabi Uniti e della Thailandia.

“Un accordo strategico per poter servire tutte le società italiane interessate all’Iran, e attraverso il nostro network, quelle europee che avessero necessità di assistenza nell’area public affairs e relazioni istituzionali in questo importantissimo mercato che si apre al mondo”, ha commentato Cesare Valli, amministratore delegato di Sec. “Questo nuovo accordo – spiega il presidente del gruppo, Fiorenzo Tagliabue – è un ulteriore passo nella strategia di internazionalizzazione che Sec ha intrapreso e che proseguirà con decisione anche nei prossimi mesi. Possiamo guardare con serenità a questi Paesi, e in generale al Vicino e Medio Oriente, perché abbiamo investito in questi anni in risorse specializzate nella conoscenza della cultura, della lingua e della finanza islamica”.

“La nostra società opera da diversi anni con successo nel mercato iraniano, negli Emirati Arabi Uniti e in Italia, favorendo l’interscambio commerciale con l’Iran, fornendo consulenza strategica e formazione alle imprese ha dichiarato Hamidreza Amininasab, managing director di PAT. Con questo importante accordo strategico con SEC allarghiamo la sfera dei nostri servizi all’ambito della consulenza di comunicazione ed estendendo anche la capacità operativa ai paesi Europei dove SEC opera. Insieme potremmo ancor meglio valorizzare le opportunità commerciali, sociali e culturali che la nuova apertura dei mercati potrà portare”.

L’accordo è immediatamente operativo e pone quindi SEC e PAT come interlocutori previlegiati per tutte le aziende, organizzazioni, istituzioni, e persone che abbiano interesse ad approfondire le nuove opportunità che si apriranno in seguito a questo storico sviluppo geopolitico. Il Gruppo Sec Relazioni Pubbliche e Istituzionali ha chiuso il 2014 con un bilancio consolidato superiore a 21 milioni di euro e un Ebitda del 12,5%. Opera in Europa con le controllate Cambre SA a Bruxelles e ACH Cambre a Madrid e, in Italia, con HIT servizi per la comunicazione, SEC and Partners e Curious Design.

 

AgCom, la delibera 128/15/Cons riguarda solo il servizio pubblico

L’AgCom è intervenuta ieri sul tema caldo della retransmission fee sollevato da Mediaset lo scorso 28 luglio nei confronti di Sky per la trasmissione dei canali free del Biscione sulla piattaforma satellitare (vedi notizia). L’Authority guidata da Angelo Marcello Cardani, in un comunicato, ha fatto chiarezza sulla delibera n. 128/15/Cons, invocata da Mediaset, per rivendicare il riconoscimento economico: il provvedimento è valido solo per il servizio pubblico, i rapporti tra le emittenti private sono rimandate alla contrattazione nel libero mercato. “Con delibera n. 128/15/Cons – si legge nella nota – il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha concluso un procedimento avviato nei confronti della Rai ex art. 48 del Testo Unico in relazione all’applicazione dell’art. 22 del vigente Contratto di servizio, vicenda scaturente da un pregresso contenzioso con Sky.

Il Consiglio dell’Autorità ha conclusivamente valutato l’ottemperanza prestata dalla concessionaria pubblica a quel provvedimento, alla luce dei criteri proposti da Rai per la valorizzazione dell’offerta per la ritrasmissione dei propri canali da parte di altre piattaforme commerciali che ne facciano richiesta e, segnatamente, di Sky”. La decisione dell’AgCom – precisa la nota – guarda unicamente a questa cornice ordinamentale e determina i suoi effetti unicamente sul servizio pubblico radiotelevisivo. Eventuali pretese di retransmission fee da parte di emittenti televisive commerciali nulla avrebbero a che fare con i contenuti e le finalità della decisione e della delibera 128/15/Cons.

Kasia Smutniak sul set per Lancia Ypsilon con Armando Testa

Dopo avere fatto da madrina per il marchio Lancia a bordo di una Ardea del 1939, in occasione della Mille Miglia partita lo scorso 14 maggio da Brescia, Kasia Smutniak sarà il volto di Lancia Ypsilon nella nuova campagna televisiva. L’attrice polacca, che ha raggiunto la sua prima popolarità in Italia proprio in pubblicità, nel 2002 con Tim, secondo quanto risulta a Today Pubblicità Italia sarà infatti testimonial per i prossimi 12 mesi del modello di casa FCA che proprio quest’anno compie 30 anni di vita.  La scelta di una testimonial come Kasia  Smutniak rinforza il legame storico tra Lancia Ypsilon  e le donne. La nuova campagna di comunicazione firmata da Armando Testa è stato girata nelle scorse settimane tra Italia e Portogallo. Lo spot declinato sui vari mezzi da Maxus dovrebbe essere on air dopo la pausa estiva.

Sky Italia: ricavi per 2,95 miliardi di euro. La raccolta adv a 212 milioni di euro

La base clienti nel nostro Paese è stabile a 4,7 milioni dopo tre anni di calo


Sky, composta dalla britannica BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia, ha chiuso il suo esercizio fiscale con fatturato in crescita del 5% a 11,283 miliardi di sterline e con una crescita del 18% dell’operating profit a 1,4 miliardi di sterline. Il gruppo televisivo britannico Sky ha realizzato nell’esercizio chiuso al 30 giugno scorso un utile netto consolidato di pertinenza di 1,95 miliardi di sterline (circa 2,75 miliardi di euro) contro 865 milioni di sterline dell’esercizio 2013/2014. L’utile lordo, pari a 1,51 miliardi di sterline, cresce del 48% rispetto al precedente e tiene conto dei risultati di Sky Italia e Sky Deutschland acquisite dalla Gruppo nel novembre 2014.

“L’ottima performance è dovuta alla crescita record di abbonati in Germania e Austria  – si legge in una nota -, una stabilizzazione in Italia e una solida crescita continua in Gran Bretagna e Irlanda”. Nel nostro Paese la base clienti in Italia è stabile a 4,7 milioni dopo tre anni di calo (gli abbandoni sono scesi al 9,6% su 12 mesi). Sky Italia accusa una leggera flessione nel risultato nell’anno fiscale 2015, pari a 2,95 miliardi di euro (2,086 miliardi di sterline) a causa dei mancati introiti derivanti dalla Champions League, i cui diritti sono passati a Mediaset. La raccolta pubblicitaria è di 212 milioni di euro (162 milioni di sterline) e 1,845 milioni di sterline dagli abbonamenti. Sky Italia – guidata da Andrea Zappia – da quando è stata consolidata nel gruppo a novembre 2014, ha generato profitti per 25 milioni di sterline. Il ricavo medio per abbonato è stabile a 43 euro, rispetto ai 34 della Germania, e alle 47 sterline di Uk e Irlanda. Gli abbonati restano 4,725 milioni con 387.000 nuovi clienti per i servizi integrativi a pagamento. Diminuiscono gli abbandoni che sono stati pari al 9,6% degli abbonati, in calo rispetto al 10,3% di un anno fa. L’opzione Sky Go ha raggiunto 2,4 milioni di case, pari al 50% degli abbonati.

“Gli ultimi 12 mesi sono stati un periodo di eccezionale crescita per Sky – ha commentato Jeremy Darroch, Chief Executive del Gruppo -. Abbiamo completato con successo un accordo che ha trasformato la dimensione della tv in Europa e le opportunità per il business. E’ chiaro che i passi che abbiamo intrapreso per ampliare la nostra attività stanno dando risultati. Distribuendo i nostri contenuti su più piattaforme e il lancio di nuovi prodotti e servizi, siamo ora in grado di offrire qualcosa per ogni famiglia. Abbiamo aggiunto quasi un milione di nuovi clienti nel corso dell’anno – ha precisato Darroch -, il 45% in più rispetto all’anno precedente, superando quota 21 milioni. Questa è stata un’ottima performance in un anno di tale cambiamento. Nel Regno Unito e in Irlanda la crescita dei clienti continua da 11 anni ed ha superato i 12 milioni di abbonati. Anche Germania e Italia hanno registrato ottime prestazioni. La Germania ha registrato una crescita con il più alto risultato di abbonamenti, mentre l’Italia ha mantenuto la sua base di abbonati in un mercato difficile. Questo è stato un grande anno anche sullo schermo con serie tv dai contenuti originali. Fortitude e 1992 sono stati lanciati simultaneamente in tutti i cinque i Paesi con grande successo. Il 2016 si preannuncia ricca di nuove serie, tra cui il poliziesco, The Last Panthers, on air questo autunno, e The Young Pope, una nuova grande co-produzione con HBO e Canal+. Produzioni che esprimono la nostra ambizione su come si costruisce una ‘nuova centrale elettrica’ europea per contenuti televisivi. Gli investimenti che abbiamo fatto ci hanno dato una solida piattaforma su cui costruire pianificare una serie di piani per fornire sia una crescita a lungo termine sia rendimenti per i nostri azionisti”.

La raccolta adv del Gruppo è cresciuta del 4%  pari a 716.000.000 sterline (690.000.000 sterline nel 2014) grazie alla  Germania e all’offerta sportiva del Bundesliga. I ricavi pubblicitari nel Regno Unito sono cresciuti del 5 %, mentre la raccolta pubblicitaria in Italia è calata.