Leo Burnett, Publicis e S&PH entrano in Assocom

18 dicembre 2014

Marco Testa

Anche nel 2015 focus sulla qualità. Il presidente dell’associazione, Marco Testa: “Compatti come delfini contro gli squali”

Leo Burnett, Red Lion (Publicis) e S&PH di Napoli entrano in Assocom. L’annuncio, ieri, durante il consiglio direttivo dell’associazione guidata da Marco Testa (nella foto) che ha presentato anche i progetti per il 2015 accomunati da un’unica parola: qualità. Nella creatività e nella professione, ma anche nel rapporto con i clienti. “Il 2014 è stato un anno ricco di soddisfazioni – ha commentato Testa –. Siamo riusciti a realizzare molte attività e di questo ringrazio il consiglio che si è prodigato, con spirito di collaborazione, spendendo il proprio tempo. Continueremo con impegno su questa strada per il bene di tutti, per ridare valore alla nostra professione. Purtroppo le condizioni critiche del nostro settore continuano, per questo è importante essere uniti. Quando sono attaccati dagli squali, la strategia dei delfini è chiara: si compattano perché insieme fanno massa critica, sono più forti. Ecco in questo momento dovremmo essere intelligenti quanto loro. Le adesioni formalizzate dalle agenzie oggi (ieri per chi legge, ndr), che ringrazio, insieme alla dimostrazione di interesse già espressa da alcune importanti sigle come Tbwa, seguono proprio questa naturale visione. Credo davvero che l’associazione possa lavorare bene e per il bene di tutti, ma questo accadrà solo se per una volta riusciremo a essere un po’ più delfini”.

L’agenzia guidata da Giorgio Brenna, chairman e ceo di Leo Burnett Continental Western Europe, sottolinea come il ritorno in Assocom sia un segnale di fiducia nei confronti della nuova governance. “L’obiettivo di Leo Burnett è far parte di un’associazione che tuteli le agenzie di comunicazione e i professionisti del settore – sostiene Brenna – e che ci permetta di fare sistema in un mercato che sta attraversando un periodo non proprio roseo. Siamo consci dell’ottimo operato del presidente Marco Testa, personaggio leader nel mondo della comunicazione e professionista che stimo molto, che ha contribuito a dare una nuova identità dell’associazione”. La riforma dell’associazione intrapresa sotto la guida di Marco Testa ha spinto anche Publicis, l’agenzia guidata da Bruno Bertelli, ceo ed executive creative director insieme a Cristiana Boccassini, a rientrare in Assocom. “Miriamo a far parte di un’associazione che operi per il bene del mercato della comunicazione e che tuteli i suoi operatori – dichiara Bertelli -. Il nostro ingresso è un chiaro segnale di fiducia nei confronti del presidente, Marco Testa, personaggio di spicco e grande professionista del settore che ha dimostrato negli ultimi mesi un fortissimo impegno nel riposizionamento dell’associazione”.

Importanti new entry sul fronte delle agenzie creative, dunque, mentre su quello dei centri media ci sarebbero da registrare le dimissioni di ZenithOptimedia e Starcom. Il condizionale è ancora d’obbligo perché la decisione non sarebbe irrevocabile, ma legata all’impegno di Assocom nel recepire alcune istanze già presentate nel programma elettorale durante le scorse elezioni da Vittorio Bonori (ceo di Zenith): tra queste la maggior attenzione ai temi che caratterizzano il mercato attuale come le nuove tecnologie, il programmatic, le Audi, la riforma della Rai e il digital divide.

Un anno vissuto intensamente

Il tema della qualità è stato alla base del lavoro di Assocom nel 2014 e continuerà a esserne il focus anche nel 2015. Alcune iniziative sono state già messe in cantiere, a cominciare dall’Alta Scuola di Formazione progettata in collaborazione con Upa, per la creazione di professionisti nei settori strategico e gestionale delle agenzie. Altre continueranno, sempre nell’ambito della formazione: il Master in Brand Communication con il Polidesign di Milano e il Master di Digital Strategist con l’ALMED dell’Università Cattolica di Milano. Il reclutamento dei talenti e la preparazione delle persone sta diventando una priorità strategica per le agenzie che vogliono affrontare in maniera efficace le complesse sfide del mercato e rispondere alle esigenze dei clienti attraverso la qualità.

Priorità dell’associazione sarà infatti consolidare ulteriormente il rapporto con i clienti attraverso Upa, con cui molto è stato fatto nel 2014. Obiettivo e interesse comune è infatti che il rapporto cliente-agenzia sia impostato come una vera e propria partnership di lungo periodo, basata su un comune orientamento alla qualità più che su considerazioni legate al prezzo, nella quale le agenzie possano essere al fianco dei clienti come partner strategici per lo sviluppo dei loro brand, condividendo i loro obiettivi di business e di reputazione e contribuendo al loro raggiungimento. La qualità della creatività italiana è stata inoltre al centro di IF! Italians Festival, il primo festival interamente dedicato al tema, organizzato da Assocom con Adci e con il supporto di Google. Un’iniziativa di grande successo, con la partecipazione di oltre 4.000 persone, che verrà replicata nel 2015 diventando in prospettiva un appuntamento annuale.

Un lavoro importante sarà dedicato anche alla governance dell’associazione e in particolare al tema del peso proporzionale delle grandi strutture che aderiscono ad Assocom, verificando l’attuale sistema di elezione e di deleghe. Tale lavoro sarà condotto da un’apposita Commissione istituita a novembre, guidata dal vice presidente Emanuele Nenna e dal consigliere Giorgio Bonifazi Razzanti e aperta a tutte le società che ritengono di voler intervenire su questo argomento. Grande attenzione sarà rivolta alle nuove forme di acquisto dei media con la crescita attesa del Programmatic Buying, e alle tematiche connesse al digitale, come il data protection e la viewability.