Mercedes ‘difende’ il suo Business Game

16 dicembre 2014

Cesare Salvini

Intervista al direttore marketing Cesare Salvini. L’azienda apre al confronto “su temi, proposte, criticità e punti aperti del settore e che il Digital Business Game può aver fatto riemergere”

Non c’è dubbio, un merito il business game avviato nei giorni scorsi da Mercedes-Benz Italia per la ricerca di un partner digital lo ha  avuto ed è quello di aver riportato sotto la lente di ingrandimento, in modo prepotente, la quesione gare. Un vero ‘schiaffo’ che, nel bene o nel male, è riuscito a risvegliare il settore. Dopo gli interventi  critici dei giorni scorsi del presidente Adci, Massimo Guastini, e del vice presidente di AssoCom, Emanuele Nenna, abbiamo interpellato l’azienda che ha cercato di chiarire la propria posizione in merito. A difendere l’esperimento Cesare Salvini, direttore marketing di Mercedes-Benz Italia.

Come nasce l’idea del Mercedes Business Game? Come avete studiato le modalità di selezione? Cosa vi aspettate di ottenere?

Il Digital Business Game nasce all’insegna dell’innovazione. Innanzitutto sono le agenzie a candidarsi è non siamo noi a chiamarle. Questo perché vogliamo entrare in contatto con quanto di meglio il mercato è oggi in grado di offrire, agenzie in grado di dare un valore strategico aggiunto alla nostra comunicazione digital. Non conosciamo tutte le realtà ed è per questo motivo che abbiamo chiesto alle agenzie di farsi conoscere, in assoluta trasparenza. Siamo alla ricerca di partner che, come quelli che ci hanno accompagnato fino ad oggi, siano in grado di costruire il futuro digital di Mercedes-Benz.

Cosa intendete voi per partner di comunicazione?  In altri ambiti, diversi dalla comunicazione, potreste applicare criteri di selezione simili a questo business game?

Con partner di comunicazione intendiamo un team di professionisti che siano in grado di offrire un contributo strategico significativo alla nostra comunicazione digital. La logica adottata dal Digital Business Game ripercorre quella di tanti altri business game già esistenti in altri settori.

Quale è stata Get the most from your health buy-detox.com plan. ad oggi l’accoglienza ‘concreta’ da parte del mercato?
E’ ancora presto per tirare la somme. Sicuramente, fin dal primo momento, il Digital Business Game sta attirando le attenzioni del settore, di agenzie e professionisti della comunicazione.

Avete già ricevuto le prime adesioni da parte delle agenzie? Quante?
Risentiamoci tra qualche settimana, preferisco fornirvi dei numeri concreti al termine della fase di candidatura.

Il presidente dell’Adci, Massimo Guastini, vi accusa di voler spettacolarizzare un normale processo di gara, rendendolo apparentemente glamour, ma che la vera rivoluzione sarebbe quella di dare un rimborso a chi partecipa alla gara. Cosa rispondete a questa critica?
Non è nostra intenzione né interesse rendere pubbliche presentazioni, brief, contenuti, idee e qualsiasi altro documento di lavoro. Le agenzie saranno le protagoniste e scriveranno insieme a noi questa storia. Siamo sempre disponibili a dare il nostro contributo in una sede opportuna e con il coinvolgimento di tutti gli attori del sistema al confronto su temi, proposte, criticità e punti aperti del settore e che il Digital Business Game può aver fatto riemergere.

Trasformare una gara in gioco ha suscitato indignazione fra le agenzie, soprattutto in un momento in cui le realtà del settore lamentano il non riconoscimento della qualità del lavoro. Un esperimento simile è stato testato in altri Paesi? Come è stato accolto?
Nutriamo profondo rispetto per tutti gli attori coinvolti nel lavoro creativo, che è per noi fondamentale e da valorizzare.‎ Come già detto, stiamo offrendo un modo nuovo per entrare in contatto con la nostra azienda. Il Digital Business Game è un progetto italiano, pertanto non vi sono riscontri su altre esperienze internazionali

Altra questione che ha sollevato perplessità nel settore è la scarsa trasparenza del processo di selezione: in particolare si punta il dito sul numero indefinito di partecipanti e sulla mancanza del budget. Pensate di apportare dei correttivi su questo fronte? AssoCom è disponibile al dialogo per aiutarvi a rendere veramente trasparente questa gara: come rispondete all’invito del vice presidente dell’associazione delle agenzie, Emanuele Nenna?
Tutti i requisiti sono indicati nel bando a conferma della serietà della gara. Le agenzie avranno le informazioni necessarie per poter lavorare sulla loro proposta nei tempi e modi specificati dal bando. Inoltre, in un”ottica di massima trasparenza abbiamo deciso di realizzare un video che possa raccontare da un lato la passione e la competenza delle agenzie coinvolte, dall”altro i criteri e le modalità che seguiremo nel corso della gara, con l”unico obiettivo di documentare un innovativo processo di selezione.

Andrea Crocioni