Per Condè Nast nel 2014 la raccolta adv vale 120 milioni di euro

16 dicembre 2014

Oggi la conferenza stampa con Giampaolo Grandi e Fedele Usai

Il fatturato di CN International è di oltre miliardo di dollari: in Italia vale circa il 20%

Condè Nast Italia si prepara a chiudere l’anno in corso con un fatturato pubblicitario attorno ai 120 milioni di euro, leggermente superiore rispetto al 2013. Come riportato da la Repubblica, l’azienda guidata dal presidente e ad Giampaolo Grandi (nella foto), vede in leggera flessione gli introiti dal cartaceo a -1% (Vanity Fair, uno dei brand più strategici dell’azienda, a ottobre generava da solo quasi il 60% del fatturato pubblicitario di Condé Nast e sul web superava  i 7 milioni di utenti unici e oltre 150 milioni di pagine viste), mentre il digital crescerà del 18% fino al 10,5% degli incassi. Tutti i siti Condé Nast raggiungono nel complesso ogni mese oltre 15 milioni di utenti unici e generano sempre su base mensile oltre 200 milioni di pagine viste. In particolare “nell’ultimo mese CN Live, la nostra piattaforma video lanciata a marzo (a fine luglio fatturava di 500 mila di euro solo su www.cnlive.it, ndr), ha raggiunto 15 milioni di video views con 1,7 milioni di utenti unici, meglio delle aspettative” ha sottolineato Grandi a la Repubblica. Il fatturato di CN International è superiore al miliardo di dollari: in Italia vale circa il 20%. “Siamo una piattaforma di distribuzione – continua Grandi sulle pagine di la Repubblica  – che conta 43 mila video provenienti dalle migliori fonti sul mercato internazionale. A fare la differenza è la curation, la selezione dei video prescelti e il palinsesto complessivo dell’offerta. Su CN Live non c’è questo pericolo perché i canali tematici sono abbinati alle nostre testate che ne garantiscono la qualità: Vanity Fair per il lifestyle, Vogue per la Moda, Wired per l’innovazione. CN Live produce video. E si propone ai brand come partner globale per la comunicazione. Già gestiamo un canale video per conto di Visa e un altro per il marchio di orologi Tudor”. Nel 2013 il margine operativo di Condè Nast Italia è stato di 10 milioni escluse le royaltysui brand e la quota parte dei costi del quartier generale internazionale di Londra. Dopo il primo semestre dove la casa editrice chiudeva i conti in linea con l’anno passato (vedi notizia http://www.pubblicitaitalia.it/2014072229688/media/conde-nast-chiude-myself-e-punta-sul-digitale-nel-primo-semestre-chiusura-positiva-per-la-casa-editrice), Condé Nast prevede per il 2014 (nel 2013 il margine operativo di Condè Nast Italia è stato di 10 milioni escluse le royaltysui brand e la quota parte dei costi del quartier generale internazionale di Londra) un incremento fino a circa 12,7 milioni di euro mentre nel 2015 il Mol dovrebbe raggiungere i 17 milioni.