Magna Global: nel 2015 ricavi pubblicitari in crescita del 4,8%. Italia a +1,1%

11 dicembre 2014

Nel suo ultimo studio dedicato ai ricavi pubblicitari delle concessionarie di pubblicità in 73 Paesi del mondo, Magna Global,  strategic global media unit di IPG Mediabrands,  ha rilasciato una stima relativa ai ricavi pubblicitari del 2014, definendo una crescita pari al 5,5%, che raggiunge a livello di investimenti il traguardo dei 512 miliardi dollari.  Nel 2015 l’incremento sarà del 4,8% per toccare i 536 miliardi di dollari. Il prossimo anno registrerà comunque una crescita più elevata rispetto a quella verificatasi nel 2013 (+ 4,2%). Tale accelerazione del tasso generale di crescita riflette un complessivo miglioramento delle attuali aspettative del settore macro-economico per il 2015.

Nel suo aggiornamento alle stime, elaborato nell’ottobre 2014, il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita del Pil pari al +3,8%, dato leggermente al di sotto delle previsioni di aprile, ma tuttavia ancora significativamente più alto del livello di crescita economica registrato nel 2014 e nel 2013 (+ 3,3% in entrambi gli anni). Rispetto alle previsioni di giugno Magna Global ha rivisto le stime a livello regionale e locale. L’aspettativa di crescita per il Nord America è aumentata (dal + 2,5% al + 2,8%). Allo stesso modo, anche per l’Europa Occidentale si è passati da un + 2,5% a un + 2,8%, e per l’America Latina da un + 11,5% a un + 12,9%. D’altra parte, invece, sono state riviste verso il basso le previsioni per l’area Asiatico-pacifica (dal + 6,9% al + 6,4%) e per l’Europa Centrale e Orientale – CEE –  (dal + 6,4% al + 3,0%). La Russia è il mercato interessato dalla più cospicua revisione al ribasso, a causa della combinazione di due fattori: il calo dei prezzi dell’energia e la diminuzione parziale di investitori occidentali, entrambi all’interno di uno scenario politico interessato da forti tensioni. Per questo motivo, la previsione di crescita per il prossimo anno ha subito una deflessione dal + 7,0% al + 0,8%. L’India diventerà così il più dinamico tra i quattro Paesi del BRIC, con una previsione di crescita della spesa pubblicitaria del + 13,3% a seguito di un andamento simile nel 2014 (+ 13,2%).

Guardando all’Europa, il 2014 registra per il mercato pubblicitario del Regno Unito un aumento sensibile (+ 7,7%), grazie agli investimenti su due diversi mezzi: televisione (+ 5,4%) e digital (+ 16,8%), sulla scia positiva di un contesto economico favorevole. Contemporaneamente, i mercati periferici dell’eurozona, che avevano sofferto maggiormente della recessione economica e della contrazione degli investimenti pubblicitari, riscontrate negli ultimi cinque o sei anni, hanno finalmente registrato il tanto atteso recupero (Grecia + 7,7%, Spagna + 5,6%, Portogallo + 12%, Irlanda + 3,6%). Il pricing del mezzo televisivo, in fase di recupero rispetto ai minimi raggiunti nel 2013, è stato uno dei principali catalizzatori di questa forte ripresa. Un terzo gruppo di mercati fronteggia una crescita scarsa o inesistente, a causa di un contesto economico ancora fragile: l’Italia (-1,8% quest’anno, + 1,1% l’anno prossimo), la Francia (-1,1% in entrambi gli anni) e la Germania (+1,8 % quest’anno, + 2,0% l’anno prossimo).