La Stampa cambia modo di fare giornalismo: nuova grafica, cronache sintetiche, più approfondimenti, reportage e inchieste

10 dicembre 2014

mario calabresi

Da oggi in edicola il restyling del quotidiano diretto da Mario Calabresi

Da oggi La Stampa è in edicola completamente rinnovata. Il quotidiamo di Torino come descritto sull’editoriale ‘Così cambiamo La Stampa per capire il mondo che cambia’ dal direttore Mario Calabresi (nella foto) “avrà una serie di innovazioni grafiche di cui vi renderete conto fin dalla prima pagina. Questo giornale è tradizionalmente considerato da molti uno tra i più eleganti e meglio impaginati nel panorama italiano, merito di un progetto che ben prima di questa gestione venne ideato dallo Studio Cases di Barcellona e su cui ha lavorato nel tempo la nostra art director Cynthia Sgarallino. Crediamo però avesse bisogno di un aggiornamento, non fine a se stesso ma pensato per rendere la lettura più semplice e immediata. Il nostro modo di informarci infatti è sempre più veloce: numerose ricerche evidenziano come i modelli di lettura su internet, in cui prevalgono la brevità, la schematizzazione e il raggruppamento di ogni articolo che tratti temi simili in uno stesso spazio, abbiano contaminato ogni nostro modo di leggere. Per questo abbiamo pensato di scandire meglio le pagine, asciugando lo spazio dedicato alle note (gli articoli che sintetizzano i fatti di giornata) che saranno più brevi e incisive e che verranno affiancate da uno schema per punti, lasciando alle pagine di destra il compito di mettere a fuoco le letture necessarie: approfondimenti, reportage, inchieste. Nella scansione degli argomenti crediamo che un certo gigantismo che caratterizza il giornalismo italiano, l’unico al mondo ad arrivare a dedicare anche dieci o più pagine a uno stesso argomento, abbia fatto il suo tempo, e che il valore aggiunto di un quotidiano sia la capacità di scegliere e di evidenziare ciò che fa la differenza. Meglio avere più argomenti e racconti piuttosto che un’abbuffata monotematica, meglio raccontare la complessità del mondo e della società che ci circonda”. Da oggi La Stampa avrà la titolazione meno strillata, con un corpo dei titoli leggermente più piccolo, per sposare un’idea di giornalismo “come ci piace a La Stampa: non urlato e non ansiogeno” sottolinea Calabresi. Sul fronte digital Marco Castelnuovo è stato nominato trend- mobile editor de La Stampa, mentre da marzo 2015 sono attese le novità sulle applicazioni mobile per i vari device.