S&S, chiusura 2014 a +12%. Sguardo attento al mercato per nuove acquisizioni

5 dicembre 2014

Giuseppe Caiazza

Obiettivo sul ricavo dal digital, dopo l’acquisizione di Ambito5, è di arrivare al 30% del totale.  Il ceo Giuseppe Caiazza: “Cumulato degli ultimi 3 anni a 23%. Previsioni di fine 2015 in linea. Giovani talenti sostituiranno Pannese e Lorenzini”

 

 

“Una chiusura 2014 al di sopra delle aspettative più rosee, con performance positive sia in termini finanziari sia di riconoscimenti creativi”. Così si è espresso Giuseppe Caiazza (nella foto), ceo di Saatchi & Saatchi Italia Duke Francia, e Head of Automotive Business di Saatchi & Saatchi Emea, che ieri a Milano ha presentato la ricerca ‘Xploring’ sulla comunicazione dei brand del lusso (http://www.pubblicitaitalia.it/2014120534821/marketing/la-comunicazione-del-lusso-secondo-ss-i-5-miti-da-sfatare).

“L’agenzia chiuderà il 2014 con un fatturato a 12%, con un mercato degli investimenti pubblicitari che per il quarto anno consecutivo avrà il segno meno davanti e con un Paese che da ormai 8 anni vive una situazione difficile. Il cumulato negli ultimi 3 anni del 23%, in netta controtendenza rispetto al mercato degli investimenti pubblicitari che in Italia ha perso oltre il 30% nello stesso periodo. Quest’anno abbiamo vinto molte gare e clienti importanti: Ferrarelle, Peroni, Dalani, Pfizer, Folletto, Fincantieri, Mutti, Pedrollo. Risultato che online casino ci fa ben sperare per il futuro, tanto da prevedere una chiusura 2015 in linea con il 2014, con un mercato che nella migliore delle ipotesi sarà flat”.

S&S, che ha acquisito lo scorso ottobre la social media agency Ambito5, non ha in previsione nell’immediato altre acquisizioni, ma “dal momento che il business dell’agenzia cresce è ovvio che guarderemo altre opportunità che offre il mercato. L’acquisizione di Ambito5 si inserisce in una trasformazione del mercato che si orienta sulle attività digitali, che attualmente pesano sul nostro fatturato per il 20-25%, ma che prevediamo saliranno entro un anno oltre il 30%, possibilmente il 35%. Un significato che sarebbe in linea con la media europea e che ci avvicinerebbe alla media mondiale del Gruppo Publicis, che è del 40%”.

Rispetto all’imminente trasloco dell’agenzia nella nuova sede milanese del Gruppo Publicis, in via Bernina, Caiazza ha spiegato che “già ora esistono tra le società del network delle integrazioni a livello di back office, vale a dire backoffice e servizi legali: sarà un vantaggio per questi reparti operare nella stessa sede”. S&S negli ultimi anni ha ottenuto grandi successi sia all’Adci, dove ha vinto molti metalli e due Grand Prix sia al Festival Internazionale della Creatività di Cannes, con 17 Leoni di cui 9 d’oro negli ultimi tre anni, secondi dietro all’Argentina. Una delle coppie creative pluripremiate, quella formata da Luca Pannese e Luca Lorenzini, lascerà l’Italia con destinazione S&S New York. “Sono molto fiero di loro e sottolineo che negli ultimi tre anni una decina di nostri giovani creativi sta facendo esperienza all’estero, da New York a Londra, da Los Angeles a Dubai – ha commentato il ceo -. Pannese e Lorenzini saranno sostituiti da giovani di talento, probabilmente 4, interni all’agenzia e scelti dai direttori creativi esecutivi Agostino Toscana e Alessandro Orlandi”.

Ultimo punto trattato è stato il ruolo dell’agenzia italiana nel network. “Siamo la seconda nazione dopo UK in Europa e tra le prime 10 al mondo per dimensione. Purtroppo, in Europa, nessun mercato è in sofferenza come il nostro, a eccezione della Spagna”, ha concluso Caiazza.