Vizeum, l’innovazione guida la crescita. Ricavi globali 2014 a +35%

3 dicembre 2014

Parla il global president Thomas Le Thierry d’Ennequin

‘Connections that count’. È questa la filosofia del riposizionamento a cui da circa un anno e mezzo si ispira Vizeum, agenzia media appartenente al gruppo Dentsu Aegis Network guidato in Italia da Giulio Malegori.
Vizeum, con oltre 1500 professionisti in 42 Paesi divisi per 62 sedi e gli hub che coordinano le macro-aree NordAmerica, APAC ed EMEA, ha raggiunto negli ultimi due anni risultati importanti: “Nel 2013 abbiamo registrato una crescita del 32% rispetto all’anno precedente, nel 2014 chiudiamo a +35%”, ha dichiarato Thomas le Thierry d’Ennequin, global president di Vizeum. In questo ultimo biennio le performance del network sono state superiori alle aspettative, con un totale revenue in valori assoluti nel 2013 di 137 milioni di sterline a fronte dei 130 milioni prefissati, di 176 milioni di sterline raggiunti nel 2014 rispetto ai 160 milioni indicati come obiettivo e un’ambizione di crescita in termini di ricavi di 200 milioni di sterline nel 2015 e di 250 milioni nel 2016.

Le connessioni sono quelle che avvicinano i diversi media al momento dell’acquisto da parte del consumatore. “Il media è diventato un asset strategico per la marca, veicolando a tutti gli effetti risultati di business – ha continuato il manager -. Oggi una media agency ha al suo interno infinite leve per entrare in contatto con il consumatore, può utilizzare i social, le community, il digital in generale, ma anche l’advertising tradizionale. Il media può essere impiegato non solo per sviluppare, ma anche misurare e analizzare gli obiettivi prefissati e raggiunti”.

Le parole di Le Thierry d’Ennequin fanno riferimento a un settore che sta evolvendo velocemente, e a un sistema, quello della comunicazione, che nel mutato contesto risponde con nuove soluzioni. “Se prima potevamo definirci ‘ingegneri’ – ha proseguito – oggi siamo degli ‘architetti’ della comunicazione. È cambiato il ruolo del centro media e il suo approccio al cliente. Puntiamo a capovolgere la logica passata, partendo dagli obiettivi di business, verificando l’impatto che questi hanno sul marketing e arrivando di conseguenza a costruire un piano media. Al centro di questo modello vogliamo mettere i business performance kpi”. Vizeum sulla base di 4 asset – strategy, innovations, clients e business development – si pone obiettivi di crescita, innovazione come driver e coerenza a livello globale.

L’innovazione è il motore che consente di trasformare delle buone idee in valore aggiunto per le marche e per il business dei clienti. Il quartier generale di Londra è diventato a questo proposito l’Innovation Hub per l’intero network grazie alla collaborazione con guru provenienti da realtà con cui Vizeum collabora da tempo. Sono state messe appunto intense attività di training e di miglioramento delle competenze già esistenti, è stato ad esempio creato un ambiente virtuale in cui si può fare formazione sull’innovazione attraverso l’innovazione stessa. Con il programma Spark@Vizeum, l’agenzia entra in contatto con start up che propongono media solutions e con esse realizza un rapporto di collaborazione sulla base degli obiettivi proposti dai clienti.

Per quanto riguarda l’innovazione le Thierry d’Ennequin ha rimandato a un modello “70 – 20 -10”, dove il 70 è rappresentato dalle cose che si conoscono, il 20 da quelle nuove che hanno già dimostrato di poter funzionare, il 10 dall’innovazione. Su una tecnologia di cui si stanno esplorando le enormi potenzialità, il programmatic, il manager ha risposto: “Veicolare il giusto messaggio alla giusta persona nel momento giusto è fondamentale. Stiamo applicando il programmatic non solo a internet, ma anche agli altri media”.

Sul fronte del new business, Vizeum negli ultimi mesi ha acquisito Aeroflot, BPI, Huawei, Intersnack, attivi anche nel nostro Paese Shiseido, Abi, Burger King (vedi notizia http://www.pubblicitaitalia.it/2014120134616/creativity/gare-2/burger-king-affida-il-media-a-vizeum), Sonos, a cui si aggiunge il consolidamento di Panasonic. “Per essere coerenti a livello globale – ha concluso il manager – occorre fare riferimento alle esigenze dei clienti che sempre più spesso presentano brief con una visione completa di business”. In riferimento all’andamento di Vizeum in Italia ha aggiunto: “Il nostro business negli ultimi mesi sta crescendo bene”.
“Guardando al futuro – ha concluso Barbara Sala, ceo di Vizeum Italia – in Italia in particolare ci concentreremo sull’ottimizzazione dei processi di lavoro per diventare sempre più rapidi e flessibili nel rispondere alle sfide provenienti sia dal mercato che dai nostri clienti”.

Serena Poerio