Lo shopping si sposta online per combattere lo stress da regalo

1 dicembre 2014

Il 30% degli italiani acquista all’ultimo minuto e uno su quattro definisce lo shopping dei regali di natale ‘stressante’. Questo è quanto emerge dalla ricerca condotta da Reputation Leaders per conto di Paypal su come gli italiani si preparano al Natale, alle feste e all’acquisto dei regali. Lo studio è stato condotto intervistando 6.004 adulti dai 18 anni in su nei principali mercati di Italia, Francia, Germania, Russia, Spagna e Svezia a ottobre 2014. “La ricerca di Paypal conferma che molte persone considerano lo shopping natalizio un’attività stressante quest’anno il 40% degli italiani prevede di acquistare online più del 30% dei regali di Natale, per evitare il caos dei negozi nel periodo festivo – ha commentato Angelo Meregalli, general manager di Paypal Italia – per questo paypal ha promosso la settimana internazionale dello shopping online dal 24 novembre al 1 dicembre, aiutando così le persone a concludere lo shopping natalizio velocemente e in tutta semplicità e sicurezza, approfittando dei saldi oltre confine come durante il back friday e il cyber monday, senza stress e guadagnando tempo per godersi i momenti che più amano delle festività”.

Naturalmente il natale rimane una festività molto amata. In Italia, infatti, più della metà degli intervistati non vede l’ora di festeggiare e contrariamente ad altri Paesi coinvolti nella ricerca, gli italiani dimostrano di essere un popolo molto ‘generoso’ in fatto di regali: più di uno su dieci afferma infatti di volerne acquistare tra gli 11 e i 25, e l’80% di voler spendere tra i 50 e i 500 euro. Circa il 63% degli italiani pianifica un budget ad hoc per le feste, in cui le voci principali sono rappresentate dai  regali – che secondo il 32% degli intervistati occupano tra il 30 e il 50%- e cibo e bevande – che per il 46% delle persone peseranno tra l’11 e il 30% della spesa totale. Per quanto riguarda invece la classifica degli acquisti più gettonati da mettere sotto l’albero , ai primi posti ci sono: libri e prodotti di bellezza (40%),  abbigliamento (39%) e accessori, prodotti di gastronomia (29%)