IAB Forum 2014: startup nuova linfa per un mercato in crescita

27 novembre 2014

Carlo Noseda: “L’obiettivo dell’anno prossimo sarà quello di rendere lo IAB ancora più ‘televisivo’”

Cala il sipario sull’edizione 2014 di IAB Forum. L’evento, che si è concluso ieri al MiCo Milano Congressi, anche quest’anno ha raccolto interesse e partecipazione: sono circa 10.000 le presenze registrate. “Siamo nel cuore del rinascimento digitale”, ha dichiarato Carlo Noseda, presidente IAB Italia, inaugurando la seconda giornata della manifestazione. “Il digitale è una industry che cresce da sempre e che quest’anno ha registrato il +12,7% sul 2013 ed è merito di 3 asset che sono video, mobile e programmatic – con queste parole Noseda ha commentato a Today Pubblicità Italia i dati presentati durante la due giorni -. È un comparto che vale 2 miliardi di euro e questo dato è stato elaborato da IAB sulle ricerche fornite dal Politecnico di Milano e da Nielsen, per la prima volta siamo quindi riusciti a prendere tante sacche di investimenti che prima non venivano rilevate”.

Il secondo giorno è stato principalmente dedicato alle startup, nuova linfa per un mercato che cresce. “Dare spazio alle startup voleva dire sentire come IAB la responsabilità di fare formazione e di dare una visione chiara delle opportunità di questo mercato”, ha continuato il manager. Tanti i relatori che hanno raccontato le loro storia, tra questi Chris Anderson, che da direttore di Wired Usa è diventato Ceo di 3D Robotics, azienda che produce droni, nata nel garage di casa, e oggi con sedi a Berkeley, San Diego e Tijuana, Mexico. Sul palco anche Pif che ha parlato della sua esperienza professionale tra internet e tv.

Nel presentare i dati della ricerca condotta dal Politecnico di Milano insieme a Italia Startup, Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e Consigliere di Italia Startup, ha fatto notare come l’intero ecosistema delle startup stia mostrando una forte crescita. Sono più che raddoppiate le startup innovative, che registrano un incremento del 120% passando da 1227 nel 2013 a 2716 nel 2014, mentre le startup finanziate crescono del 74% passando da 113 nel 2013 a 197 nel 2014.

Rangone ha dichiarato: “Gli investimenti nel 2014 vengono stimati sui 110 milioni di euro, con un calo rispetto al 2013 dovuto in buona misura, alla chiusura dei fondi con target di investimento sul Sud Italia. La cifra rimane in valore assoluto ancora piccola se confrontata con quella relativa ad altri paesi: in Italia si investe in startup hi-tech un ottavo rispetto a Francia e Germania, un quinto rispetto al Regno Unito e poco meno della metà rispetto alla Spagna. Crescono tuttavia del 36% i finanziamenti verso le startup del settore New Media & New Internet, passando da 6,9 milioni di euro nel 2013 a 9,4 nel 2014. Più di una startup su tre, il 35%, si occupa di contenuti editoriali, mentre il 30% sviluppa soluzioni per i social network e il 20% si occupa di advertising. Alle soluzioni focalizzate sulle esperienze di second screen e social Tv sono dedicate il 10% delle startup. Il rimanente 5% si occupa di crowdsourcing”.

“L’obiettivo dell’anno prossimo sarà quello di rendere lo IAB ancora più televisivo – ha concluso Noseda, tracciando un bilancio positivo dell’edizione di quest’anno – , uso questo termine perché viviamo in un mondo fatto di ‘video’, vogliamo che questo format venga visto non solo dalle oltre 10.000 persone che transitano in questi due giorni, dalle migliaia di utenti che si collegano in streaming ma che sia un evento di portata nazionale”.

Serena Poerio