WebAds, al passo con la velocità dei cambiamenti

26 novembre 2014

Constantijn Vereecken

Constantijn Vereecken prospetta una significativa crescita del fatturato

“Anche quest’anno è stato positivo con una significativa crescita del fatturato rispetto all’anno precedente”: c’è ottimismo nelle parole di Constantijn Vereecken (nella foto), managing director WebAds, in merito alla chiusura dell’anno in corso. “Visto che l’anno è ancora in corso, preferirei non dire di più a riguardo. Quello che abbiamo visto e sperimentato è che il Programmatic Buying è stato un fattore importante per questa crescita – prosegue il manager -. Il nostro focus è come sempre incentrato sulla massima qualità sia nei prodotti che nei servizi offerti: non è una scelta strategica ma è un fattore insito DNA della nostra azienda. Oltre ciò è determinante ascoltare i bisogni e capire i KPI dei nostri clienti per selezionare al meglio i prodotti che possono soddisfare le esigenze del mercato”.

WebAds lavora quotidianamente su progetti speciali “con molteplici richieste da editori che hanno la capacità di implementare questo tipo di campagne – sottolinea Vereecken -. Specialmente siti social come Stardoll and Linkedin sono perfetti per progetti speciali di comunicazione che trattiamo con diversi segmenti industriali. Per un target femminile di teenager (Stardoll) abbiamo collaborato con brand del fashion e dell’industria cinematografica, mentre per Linkedin ovviamente abbiamo avuto molti brand B2B e industria automobilistica”. Nel complesso, Vereecken  osserva come il settore sia in continua evoluzione e soprattutto negli ultimi 12 mesi l’introduzione di nuove tecnologie abbia rappresentato un trend importante: “dal momento che da sempre WebAds ha adattato la propria organizzazione (offerta) in risposta ai mutamenti lato clienti (domanda), consideriamo i mutamenti come un’opportunità  e non come minacce. Il mondo digitale sta cambiando, e questo influenza anche la remunerazione. Solo guardando alle inventory che sono disponibili al momento, è immediatamente visibile la differenza rispetto a 10 anni fa- aggiunge -. Basta pensare all’influenza dei social media, l’introduzione di nuove tecnologie, l’utilizzo dei dati etc. Tutto ciò impatta sul modello di revenue. Modelli di attribution sono per esempio già utilizzati proprio in risposta a questi cambiamenti, insieme ad altri che contribuiscono a modificare la remunerazione” .