United Colors of Benetton insieme con UN Women contro la violenza sulle donne

25 novembre 2014

Una donna ‘lapidata’ con petali di fiore da un gruppo di uomini: è questa l’immagine-simbolo, forte e spiazzante, della nuova campagna United Colors of Benetton, realizzata a supporto di UN Women (l’agenzia delle Nazioni Unite per promuovere l’eguaglianza tra i sessi e l’emancipazione femminile) in occasione della Giornata internazionale dell’Onu per l’eliminazione della violenza contro le donne.  Scegliendo di ribaltare il cliché del ‘neanche con un fiore’, United Colors of Benetton e UN Women dicono basta, con decisione e un po’ di poesia, a ogni forma di discriminazione e sopruso, e ricordano al mondo attraverso una campagna globale – immagine pubblicata dalla stampa internazionale e video online sugli stessi media e sui social – che le donne non debbono più pagare con il disagio, la sofferenza o la vita, la scelta di essere se stesse e non quello che i loro partner, gli uomini, la religione o la società vorrebbero che fossero.  L’obiettivo della campagna United Colors of Benetton, ideata e realizzata da Fabrica, è anche di sensibilizzare i cittadini del mondo sulla necessità di interventi di sistema a sostegno delle donne e di programmi di prevenzione, a partire dalla formazione di ragazze e ragazzi per costruire una cultura fondata sul riconoscimento, sul rispetto della differenza e su reali pari opportunità.
Erik Ravelo, responsabile Social Engagement Campaigns di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, e ideatore della campagna, afferma: “abbiamo sempre avuto una particolare attenzione per una comunicazione socialmente responsabile e siamo stati felici di aver messo a disposizione la nostra creatività per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tematica della violenza contro le donne. Un fiore al posto di una pietra per dire no a una violazione dei diritti umani che provoca ferite fisiche ed emotive indelebili e che trova espressione in tutte le classi sociali”.  Fabrica ha concepito inoltre un’installazione artistica, Facing, formata da una serie di tavole metalliche che rappresentano ‘in positivo’ i volti di donne aggredite e sfigurate: l’acido, al contrario di quanto normalmente accade, è usato per dare forma alla bellezza non per annientarla. Queste tavole saranno oggetto di un’asta nel 2015 i cui proventi saranno devoluti a UN Women.