KFC porta in Italia il suo ‘Gusto irresistibile’

24 novembre 2014

Anche gli italiani potranno assaporare il pollo preparato a mano secondo la ricetta originale del Colonnello Sanders. E’ arrivato anche nel nostro Paese, con il suo primo ristorante inaugurato la scorsa settimana a Roma, KFC (Kentucky Fried Chicken). Fondata da Harland Sanders nel 1955, questa azienda vanta un’eredità culinaria che deve il suo successo a una miscela segreta di 11 erbe e spezie usate ancora oggi per creare la Ricetta Originale del pollo apprezzata nei 19 mila ristoranti dell’insegna, distribuiti in 120 Paesi.

“La nostra forza – sottolinea Corrado Cagnola, amministratore delegato di KFC Italia – non sta solo nel brand, ma è soprattutto nel prodotto. Siamo i leader nel pollo e ci distinguiamo per la qualità della materia prima. Il nostro pubblico si distingue fra quelli che vengono a cercare il sapore e quelli che vogliono trovare la marca”. Per l’esordio nella Penisola, la multinazionale della ristorazione veloce ha puntato sul franchising grazie all’accordo siglato con il licenziatario Francesco Fuga, imprenditore di grande esperienza nel settore. KFC ha in programma di accelerare l’espansione in Italia attraverso nuovi accordi di franchising. Il brand prevede una seconda apertura a Torino il prossimo 27 novembre.

“Vogliamo raggiungere il traguardo dei cinque ristoranti entro la fine del 2015 – prosegue il manager -. L’obiettivo è arrivare a cento. Diciamo che se altre realtà ci hanno messo dieci anni, noi speriamo di impiegarci la metà del tempo, anche se tutto è condizionato dalla risposta del pubblico”. Il franchising non dovrebbe comunque essere l’unico modello di sviluppo.“L’idea – spiega Cagnola – è di replicare il modello adottato a livello internazionale con un 10/15% di ristoranti gestiti direttamente”. In Italia il messaggio veicolato al popolo dei golosi ruoterà intorno al concept ‘Gusto irresistibile’. Una conferma della centralità del prodotto anche nella promozione. “Siamo molto attenti alle produzioni locali – ricorda l’ad -. Inizialmente l’offerta sarà caratterizzata dai nostri prodotti iconici, ma la volontà è di far crescere il legame col territorio in cui operiamo, a maggior ragione in un Paese ricco di eccellenze come l’Italia. Attualmente il nostro pollo è al 30% italiano e per il 70% viene dalla Francia e da altri Paesi europei, ma dall’anno prossimo,terminato il processo di certificazione, serviremo un pollo al 100% italiano”. Sul fronte della comunicazione le attività si concentra sul web.

“Abbiamo appena lanciato il nostro sito (http://www.kfc.it) – annuncia il manager -, abbiamo una pagina Facebook che in dieci giorni ha raccolto 60 mila like e poi ci saranno altre attività online. In attesa di una maggiore copertura del territorio puntiamo sui media digitali che ci consentono di fare campagne mirate. Il nostro partner è Ambito5, mentre le pr sono gestite da Weber Shandwick”. L’apertura di Torino sarà supportata anche da una campagna in affissione promossa localmente. “La comunicazione sul territorio è sostenuta dagli investimenti dei gestori dei singoli ristoranti”, precisa. Per quanto riguarda i prossimi passi, la presenza di KFC in Italia prevede l’apertura di un altro locale a Roma e una o due inaugurazioni su Milano. “Come nuovi arrivati – conclude – per noi è naturale puntare sui giovani. Il nostro target sono i Millennials, individui fra i 15-35 anni, adolescenti e giovani famiglie con bambini. Ma questo non vuol dire che rinunciamo a convincere anche i più anziani”.

Andrea Crocioni