Su Rai 2 arriva il talent sulla pasticceria. L’audience di rete cresce dello 0,5% sul 2013

21 novembre 2014

Da martedì 25 in prima serata Il più grande pasticcere con Caterina Balivo. Obiettivo di ascolto  7,5%. Il direttore Teodoli: “Prodotti con un linguaggio più contemporaneo. Al lavoro su un docu reality per il 2015”

 

 

 

Anche sulla tv generalista sta per sbarcare il talent sulla pasticceria. Partirà infatti su Rai 2 martedì 25 novembre in prime time Il più grande pasticcere, una produzione della rete realizzata in collaborazione con Toro Produzioni. Il nuovo programma condotto da Caterina Balivo, nel quale si sfidano 10 pasticceri professionisti sotto il vaglio dei giudici Luigi Biasetto, Leonardo Di Carlo  e Roberto Rinaldini, è la versione italiana del talent francese di France 2 Qui sera le prochain grand pâtissier?

Alle prove culinarie presso il Campus Etoile Academy si alterneranno le prove in esterna, in vari territori italiani caratterizzati da qualche dolce tipico (dalla Val Badia a Palermo), dove i concorrenti saranno giudicati dal tutor di eccezione Iginio Massari.

“Il grande pasticcere, programma su cui puntiamo molto, è il timbro definitivo di Rai 2 su una stagione ricca di lanci – ha spiegato a Today Pubblicità Italia il direttore Angelo Teodoli (nella foto) -. Quello che abbiamo voluto e vogliamo fare è cambiare l’assetto della prima serata della rete, intercettando un pubblico giovane attraverso innovazione, nuovi prodotti, linguaggio più moderno, nel segno della contemporaneità e del factual, poco presente sulle generaliste. Anche il tema dei dolci è poco trattato in modo così completo sulla Rai e va visto anche in un’ottica di cultura del cibo, verso Expo 2015. L’obiettivo di ascolto per il programma è quello medio della rete, il 7,5%”.

Il più grande pasticcere avrà una declinazione sul web e sui social, come deciso dalla strategia Rai. “Il social è una piazza attrattiva, ma è sul web si creano dei contenuti: sarà anche nostro compito dedicare risorse affinché anche i social possano andare oltre alle semplici discussioni sul gradimento. Pechino Express è un esempio di sfruttamento dei social in senso positivo”.  Prosegue quindi con successo la nuova mission del canale e i risultati lo dimostrano.

“Rispetto al 2013 c’è stata una crescita di 0,5% negli ascolti, con un +0,25 nel day time: non è un risultato straordinario, ma ci segnala che siamo sulla strada giusta perché il pubblico apprezza il nuovo corso intrapreso, senza dimenticare che un altro obiettivo è stato raggiunto: quello del ‘ringiovanimento’ del target, che si attesta a una media 45,8 anni. C’è stato un abbattimento di quasi 5 anni d’età media in 2 anni – ha sottolineato Teodoli -. Per il 2015 non sono ancora stati definiti i budget ma la linea di rinnovamento resterà elemento centrale di Rai 2, con un consolidamento di un linguaggio factual più giovane e moderno rispetto al passato”. Conferme sono già arrivate per la terza edizione di The Voice e tutto lascia ben supporre sulla quarta di Pechino Express il prossimo autunno. “Per la tarda primavera stiamo lavorando alla messa a punto di un docu reality per la prima serata: anche questo è un genere che manca – ha proseguito il direttore -. Il 22 dicembre riparte la seconda edizione di Boss in incognito, con 10 puntate: è un programma che apprezzo molto, perché di ‘pacificazione sociale’. Per i canali più piccoli l’angoscia dell’audience è più bassa e quindi si può fare sperimentazione, osando soprattutto nel prime time, anche se con budget ridotti rispetto a qualche anno fa”.

 

Valeria Zonca