Andrea Monti: “La nuova Gazzetta: la sfida del popolare di qualità”

17 novembre 2014

Da oggi in edicola un giornale più rigoroso, con meno cronaca e più storie, perfettamente integrato all’interno di un’offerta multimediale

 

“Non un restyling, ma il punto di arrivo di un ragionamento più complesso che quest’anno ha investito tutte le piattaforme in cui opera Gazzetta”. Con queste parole, venerdì scorso, il direttore Andrea Monti ha presentato alla stampa il nuovo corso della Rosea, oggi in edicola con una veste completamente ripensata. “La Gazzetta non cambia spesso e non cambia per moda. Il giornalismo scritto non è più tanto chiamato a dire cosa è accaduto a un certo evento, ma perché è accaduto”, ha proseguito Monti.

Da qui l’idea di un quotidiano fatto di approfondimento, racconto, protagonisti, esclusive e opinioni. “Questa operazione, frutto del piano editoriale annunciato alla fine del 2013, completa la revisione dell’intero sistema Gazzetta e mette al centro il lettore. La nostra sfida è quella di fare un popolare di qualità”, ha sottolineato il giornalista.

Lo spirito del rinnovato quotidiano sportivo di Rcs si coglie fin dalla prima pagina, disegnata per dare di più con meno elementi: meno titoli, il sommario con i contenuti da non perdere, l’impatto delle emozioni di giornata. I nuovi contenuti sono esaltati dalla nuova grafica, realizzata su misura con lo studio Cases di Barcellona. Ampio è l’uso delle infografiche e degli approfondimenti tecnici. “L’idea – ha precisato Monti – è di dare al lettore un giornale più rigoroso, con meno cronaca e più storie. Se prima si doveva raccontare tutto, oggi il motto è ‘scegliere, scegliere, scegliere’”.

Il numero in uscita oggi sarà diffuso in un milione di copie, sostenuto da una ampia campagna pubblicitaria firmata da TBWA\Italia che sarà on air fino alla fine del mese (http://www.pubblicitaitalia.it/2014110633633/media/dal-17-novembre-la-nuova-gazzetta-dello-sport-nel-2015-on-air-gazzetta-tv). “Culmina con il nuovo giornale un anno particolarmente ricco e significativo per noi – ha affermato Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta -. A febbraio abbiamo lanciato il nuovo sito (che, contrariamente a quanto programmato per il Corriere, resterà free), spingendo molto sulla fruizione mobile. Dopo dieci mesi i risultati sono soddisfacenti. Guardando al mese di ottobre abbiamo registrato un incremento del 47% degli unique browser giornalieri rispetto ad ottobre 2013, mentre gli streaming video sono triplicati. Sempre a ottobre le pagine viste da mobile sono otto volte il numero dell’anno scorso. Nel contempo è cresciuta l’attenzione ai social media, dove abbiamo nel complesso più di 3 milioni di follower, grazie alla creazione di un desk dedicato. A maggio è arrivata la nuova edizione digitale Gazzetta Gold che ha una media di 53 mila copie giornaliere, contro le 40 mila del 2013”. Oggi l’8,5% delle copie pagate della Gazzetta dello Sport sono digitali.

“Quasi 5 milioni di persone ogni giorno si infomano sui nostri mezzi – ha ricordato Carione-. Siamo un punto di riferimento e un brand intergenerazionale. Siamo in grado di offrire diverse portate di una dieta mediatica. Ma alla base di tutto c’è la nostra autorevolezza”. Un sistema che, secondo quanto dichiarato dallo stesso manager a margine dell’evento, tiene anche da un punto di vista della raccolta:“La pubblicità segna una leggerissima crescita complessiva grazie ai Mondiali e alla nostra capacità di creare eventi nell’evento”. La raccolta digitale è arrivata a pesare il 29,5%. Sempre nella giornata di oggi per festeggiare il suo nuovo stile, La Gazzetta dello Sport apre le porte ai lettori e agli inserzionisti  per una catena di eventi nella sede di via Solferino a Milano, con la presenza delle istituzioni sportive, campioni di ogni sport e protagonisti della cultura e dell’editoria. Nel corso di questo Gazzetta Day sarà consegnato il Premio Facchetti 2014 a Francesco Totti e sarà svelata la prima pagina preferita di tutta la sua storia. Nell’open day, dalle 15 alle 18, i lettori potranno incontrare tanti campioni e rivivere i grandi momenti dello sport attraverso le prime pagine di Gazzetta e i cimeli dei miti dello sport.

 

Andrea Crocioni