Nextplora con DMA Institute misura il reale valore dei media digitali

14 novembre 2014

Al via partnership

L’istituto di ricerca Nextplora ha annunciato ufficialmente ieri la nascita della propria divisione Digital Media Audit, frutto della partnership strategica con DMA Institute, il più avanzato innovatore tecnologico europeo nell’ambito dell’analisi della Digital Performance. La collaborazione è stata resa nota a Milano durante il recente Assirm Research Forum 2014, in occasione del quale Nextplora ha introdotto sul mercato italiano il più completo ed efficace sistema per la misurazione dei media digitali, che consente di analizzare i risultati della campagna dalla verifica delle impression erogate, su quattro diversi livelli di visibilità (quality view), rispetto al target group assegnato e i fattori di conversione generati. Nextplora DMA renderà disponibile questa soluzione in modo indipendente, trasparente e obiettivo, attraverso una dashboard di immediato uso e consultazione, permettendo cosi agli investitori di acquisire con facilità dati certi, quantificabili e immediatamente utilizzabili per ottimizzare il ROI del loro investimento digitale. “Siamo felici di annunciare la partnership con DMAi nel campo del digital media auditing – commenta Andrea Giovenali (nella foto), ceo di Nextplora -. Abbiamo cercato per lungo tempo una soluzione in grado di integrare i nostri servizi. Oggi le suite DMAi soddisfano pienamente il crescente bisogno dei nostri clienti di comprendere il reale valore dei loro investimenti digitali in termini di contributo alla conversion e visibility. Questa partnership ci consentirà inoltre di supportare i nostri clienti internazionali in 36 differenti mercati nel mondo”. Il ceo di DMA Institute, Marcel Vogels è convinto che “La combinazione di strumenti avanzati e profonda conoscenza del mercato forniranno ai clienti di Nextplora gli strumenti e le conoscenze necessari per controllare pienamente i loro investimenti digitali tenendo trasparenza ed informazioni immediatamente utilizzabili nelle proprie mani. In altre parole spingendo il proprio budget pubblicitario oltre”.