Il ruolo del marketing e della pubblicità data-driven per guidare innovazione e crescita

6 novembre 2014

Diffuso il The Global Review of Data-Driven Marketing and Advertising (DDMA) in 17 paesi

 

Secondo il nuovo report The Global Review of Data-Driven Marketing and Advertising (DDMA), oltre l’80% di un panel globale comprendente oltre tremila professionisti  tra marketer, advertiser, sviluppatori di tecnologia e fornitori di servizi  di 17 paesi tra luglio e settembre 2014, ha affermato che i dati giocano un ruolo significativo nel sostenere i loro sforzi. E praticamente tutti (92,2%) hanno detto di aspettarsi che i dati crescano ulteriormente d’importanza nei prossimi anni.

I risultati sono stati pubblicati ieri da DMA Italia, project leader di questa iniziativa che si è sviluppata in seno alla GlobalDMA (un’alleanza di oltre 25 associazioni indipendenti di marketing di tutto il mondo). La stesura è stata curata da Winterberry Group, azienda di consulenza e ricerca, con sede negli Usa, specializzata nelle discipline del marketing, dell’advertising, dei media e dell’informazione.

“Abbiamo fatto tutto questo per aiutare marketer e advertiser a confrontare le loro campagne, distribuire i budget in linea con le procedure più efficaci a livello globale e sviluppare strategie per l’uso dei dati in modo significativo, responsabile e consumer-friendly”, ha affermato Valentina Carnevali, segretario generale di DMA Italia.

Il 77,3% del panel ha affermato di essere fiducioso nella pratica del DDMA e sulle sue prospettive di crescita: in una scala da 1 a 5 (con 5 uguale a estrema fiducia) India e Sudafrica guidano la classifica, rispettivamente con 4,48 e 4,36. Il 63,2% del panel afferma che i budget di DDMA sono cresciuti rispetto all’anno scorso, con un’ulteriore 10% (73,5% del panel) che si attende che i budget crescano ancora. I cinque canali promozionali che attraggono i nuovi budget, compresi website/e-commerce content, social media, mobile, paid search engine marketing e online display advertising, sono tutti nativi del mondo digitale. Guardando al prossimo anno, i canali digitali saranno probabilmente ancora al comando, con il mobile e i social a dettare il passo a tutti gli altri. Il 52,7% del panel  ha affermato che “la domanda di sviluppo di comunicazioni più rilevanti/di essere più customer-centric” è fra i fattori più rilevanti nell’indirizzare gli investimenti. I rispondenti sono meno uniti quando si parla di ostacoli all’investimento, anche se uno in particolare – il “limitato accesso al budget necessario” – viene citato da un significativo 47,1%. The Global Review, comprensiva dell’analisi globale e di un’appendice che offre ricche istantanee dei singoli Paesi, è disponibile per il download gratuito a http://www.globaldma.com/dma/survey.