Rai Pubblicità punta sull’advertising on demand con 6 nuovi format per la radio

6 novembre 2014

Ieri a Milano presentate al mercato le offerte editoriali di Radio Rai: in arrivo su Radio 2 Cucciari  e Pelù. Iniziative speciali legate ai contenuti editoriali nel segno dell’affinità tra radio e web

 

Multimedialità, contenuti e nuovi format pubblicitari sono gli asset su cui punta Rai Pubblicità che ieri sera a Milano, insieme a Radio Rai, ha presentato al mercato le novità dell’offerta commerciale ed editoriale. Tutto passa attraverso un nuovo fil rouge: il concetto dell’easy.

“L’obiettivo è stato quello di creare una politica commerciale più fluida  e snella – ha spiegato Today Pubblicità Italia Francesco Barbarani, responsabile vendite radio di Rai Pubblicità – che poggerà su 7 aree tematiche: Peak Time, Lifestyle, Top Show & Music, Elite, Drive Time, Road News e Sport. Le nostre ricerche effettuate, tra cui Channel Map che analizza il rapporto che lega l’emittente ai suoi ascoltatori, ci restituiscono una descrizione del percepito molto precisa e differenziata: tramite questi dati abbiamo definito la proposta commerciale con formati a metà tra la classica adv tabellare e iniziative speciali più legate ai contenuti editoriali. Perché per i nostri canali radio, gli ascoltatori mostrano una grande attenzione e delle aspettative anche sui messaggi commerciali”.

Ovviamente si parla anche di offerta più integrata. “Non credo più nei singoli mezzi verticali – ha proseguito Barbarani -. E’ il contenuto a essere il link tra i vari mezzi. Del resto i dati parlano da soli: oltre 1 milione di download dell’app Radio Rai, uscita in questi giorni con la nuova release, mentre secondo le nostre stime saranno 80 milioni i podcast scaricati nel 2014”.

Ci sarà, comunque, un’offerta dedicata solo al web con preroll, video preroll, iPhone Optimize, banner  e audio spot. “Con la ricchezza dei contenuti che offriamo, le distinzioni tra mezzi si vanno a ridurre – ha continuato Barbarani – Radio e web hanno molte affinità e riescono a far emergere le peculiarità di entrambi i mezzi”. I formati presentati ieri sera hanno un quid in più perché “sono tutti realizzati da Rai, spesso con gli stessi conduttori dei programmi che aiutano a definire lo stile di comunicazione insieme ai clienti”, ha precisato Laura Rossetto, direttore marketing di Radio Rai. Sei i formati adv che rientrano sotto il claim ‘L’advertising on demand’: Product Placement, Infactory, Radio Content, Station Break, Brand Fusion e Top Sport.

“Product Placement è legato ai programmi radiofonici ed è una versione simile a quello televisivo, con citazioni ‘vocali’ del prodotto o dell’azienda, gestiti dai conduttori. Infactory è un’intervista che i conduttori fanno ad aziende e personaggi legati a un marchio, dove si possono inserire spot di 120. Radio Content è un contenuto editoriale all’interno di una rubrica tematica non brandizzata, dove al termine viene posizionata la promozione del prodotto o del cliente, prevalentemente su Radio 2. Station Break è il jingle identificativo di canale (ogni settimana va in onda 200 volte), che un inserzionista può sponsorizzare. Brand Fusion è il formato in cui il jingle del canale viene associato al sound di un casino online cliente. Top Sport va in onda il sabato e la domenica su Radio 1 a ridosso del fischio di inizio delle partite di calcio con l’apertura alle aziende di scommesse, perché dà le quote delle scommesse sulle partite”, ha descritto Rossetto. La direzione ha lavorato anche sul versante contenuti per compilare linee editoriali che rendano i canali sempre più riconoscibili.

Radio1 è info, sport, lifestyle: è update, aggiornamento continuo. Radio2 è easy, è spettacolo, eventi, è every where e easy to engage. Radio3 è cultura, approfondimento, ma è anche glocal grazie all’offerta dedicata ai Festival e ai grandi eventi culturali internazionali.

Tra i conduttori, dopo il ritorno di Fiorello, l’arrivo di Pif, Max Giusti e Serena Dandini, sono attesi per il 2015 Geppy Cucciari (ad aprile su Radio 2), Costantino della Gherardesca e Piero Pelù. Radio 2, la rete più musicale, sarà radio ufficiale del Festival di Sanremo e seguirà la terza edizione di The Voice. Radio Rai diventa quindi “easy to wear, facile da indossare, in quanto il contenuto radiofonico segue gli ascoltatori durante tutto l’arco della giornata su device diversi adattandosi alle esigenze di tempo e di modalità di consumo degli ascoltatori (domestica, in mobilità, digital) come nessun altro mezzo, vantando una forte coerenza fra i contenuti e le stesse nuove e diverse esperienze di consumo – ha spiegato Fabrizio Serri di Rai Pubblicità -. RadioRai, leader nel peak time del mattino con oltre il  27% di share, è anche easy to remember, perché dall’analisi dei dati GFK Eurisko emerge che il livello di attenzione per canali radiofonici della Rai è molto superiore rispetto a quello dei canali privati e questo ha un collegamento diretto sull’efficacia del messaggio pubblicitario”.

 

Valeria Zonca