Nasce Digitaly, l’esterna dei social device

6 novembre 2014

Integra le potenzialità della comunicazione esterna e delle tecnologie digitali, fondendole con il linguaggio dei device di nuova generazione, l’offerta di Digitaly, nuova realtà presentata ieri ufficialmente a Milano di cui è founder e ceo Paolo Casti (nella foto). Spin-off delle attività che Casti ha svolto finora a livello accademico e manageriale nei media territoriali, da ultima l’esperienza professionale decennale in Clear Channel, Digitaly si propone al mercato della comunicazione digitale con set di prodotti e servizi integrati rivolti a brand, soggetti sociali e politici, a livello nazionale e internazionale, che intendono comunicare nelle città e sul territorio con messaggi focalizzati per ogni specifica location. “Mi sono fatto trascinare dall’idea che advertiser ed editori avrebbero apprezzato l’idea di dilatare la propria attività digitale al di fuori dei piccoli schermi dei personal device. Seguendo questa intuizione, ho sviluppato alcuni manufatti innovativi destinati a espandere le potenzialità dei social e in genere della comunicazione digitale rendendola condivisibile da gruppi di persone più numerosi all’interno di contesti pubblici più complessi. Tra l’altro potranno essere un ottimo strumento per supportare la diffusione delle attività social dell’Expo prossimo venturo – le parole Paolo Casti -. Ad affiancarmi in Digitaly opera un team di 20 professionisti della creatività e della post produzione”.

Se Digitaly si occuperà di design e comunicazione creativa, per le competenze hardware, software e operation è stata siglata una partnership con Imecon, società di engineering, fondata da due ingegneri italiani che negli ultimi anni hanno lavorato nel mercato DOOH in Italia per Expo, Grandi Stazioni, Aeroporti di Venezia e di Roma. “L’integrazione dei mie progetti con le attività e le competenze di Imecon avviene attraverso il mio inserimento nella struttura della società. Attualmente, oltre ad essere ceo di Digitaly, copro la carica di chief designer officer di Imecon, integrando in questa carica la supervisione di tutti gli aspetti di progettazione di prodotti e servizi, tra cui la progettazione del prodotto, user experience, design, design industriale, pubblicità e marketing di prodotto – spiega Casti -. Nella mia visione e anche quella di Fabio Vairani, ceo di Imecon, le nostre attività potranno insieme costituire un punto di riferimento per la progettazione e la produzione di una nuova generazione di device, nativi digitali, destinati a supportare le iniziative di informazione e comunicazione all’interno degli spazi destinati alla collettività, dalle stazioni, agli aeroporti, alle aree metropolitane, all’interno di centri commerciali o di fiere. Per rendere possibile questo network, gli schermi saranno dotati di un device-decoder accessorio attraverso il quale sarà possibile riprodurre contenuti multimediali, catturare immagini del sito, misurare le audience in tempo reale, anche attraverso tag univoci, e, non ultimo, consentire lo scambio live di contenuti audio-video tra i device”.

A seguito dell’incarico vinto per la realizzazione di impianti informativi e pubblicitari, prima vetrina dei servizi Digitaly saranno gli Aeroporti di Puglia “che vedranno il debutto del nuovo device mobile Oring”. Tra le altre novità di prodotto realizzate da Digitaly anche BoohmBox, dispositivo multimediale e interattivo, appoggiato al suolo, in grado di gestire, razionalizzandole, informazioni, intrattenimento e comunicazioni all’interno delle aree urbane nei momenti di maggior carico. La sua natura di social device rende il BBX adatto agli impieghi eccezionali, ovvero quando la città ha bisogno di comunicare eventi straordinari. “Il nostro vero obiettivo è sviluppare un innovativo linguaggio di comunicazione, lanciando nuovi social device che intendiamo affermare soprattutto sul fronte internazionale – conclude Paolo Casti -. In seguito è previsto l’ingresso di altre compagini sociali che consolideranno l’evoluzione di Digitaly con una struttura d’offerta più articolata e una gamma di servizi più vasta”.