Say NO to ebook discrimination, al via la campagna italiana

3 novembre 2014

AIE, il mondo del libro si mobilita con una foto alla discriminazione tra i formati del libro

 

Say NO to ebook discrimination. E’ tutto il mondo del libro, dagli editori agli autori, dai lettori, forti o deboli che siano, sino a chi lavora in casa editrice a dire NO con una foto, insieme e con forza alla discriminazione tra i formati del libro. Volti di persone note, meno note, italiani che leggono tanto, poco o che diventeranno lettori danno voce e corpo alla campagna #unlibroéunlibro, uniti nella richiesta di non penalizzare gli e-book e dalla volontà di dimostrare che una storia è una storia indipendente dal supporto di lettura.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Editori (AIE), lanciata venerdì scorso aveva già attivato in poche ore oltre 4mila conversazioni a tema #unlibroéunlibro e le immagini campeggiano sul sito www.unlibroeunlibro.org. Pollice in giù per tutti e un solo messaggio: ‘L’Europa considera il libro tradizionale e l’ebook in modo diverso: il cartaceo ha l’IVA al 4%, il digitale al 22%. Tutti coloro che amano i libri s’impegnano affinché  siano trattati in modo uguale, indipendentemente dal loro formato’. In un momento in cui in Italia i device per la lettura digitale stanno conoscendo una forte diffusione: nel 2013 gli e-reader acquistati sono stati 2,4 milioni (+34,2%), i tablet 6,3 milioni (+65,7%) e gli smartphone 26,2 milioni (+43%) e a essere in crescita è anche il tempo che gli italiani passano in loro compagnia.

“L’associazione si è fatta portavoce di tutto il mondo del libro, dagli autori ai lettori – ha sottolineato Marco Polillo (nella foto), presidente di AIE -. Questa è l’opportunità per cambiare, tutti insieme, le decisioni dell’Europa visto che sino a dicembre l’Italia ha la presidenza dell’Unione europea. Useremo ogni occasione per coinvolgere gli italiani – da Bookcity a Più libri più liberi, dalle piazze fisiche a quelle virtuali – e tutti i lettori europei per chiedere al nostro Governo di convincere l’Europa che un libro è un libro”. Sul sito unlibroeunlibro.org, oltre ai volti e alle interazione dei profili Twitter, Facebook e Instagram, sono disponibili tutti gli obiettivi della compagna e le modalità per partecipare.