Sassoli (Upa): “La riforma di Auditel pronta entro fine anno. Rai sulla strada giusta”

30 ottobre 2014

Il presidente dell’Associazione Utenti Pubblicitari commenta il tavolo di discussione sulla Rai alla Leopolda

 

 

Fiducioso con cautela. E’ questo il commento di Lorenzo Sassoli de Bianchi (nella foto), presidente di Upa, rispetto ai lavori del Tavolo 27 alla Leopolda di Firenze, dove sabato scorso si è discusso di Rai: canone, governance e prospettive per il servizio pubblico.

“Le cose stanno andando nella direzione che noi avevamo auspicato, quello della Fondazione, ma mi sembra ancora tutto molto prematuro, si tratta più che altro di idee – dichiara a Today Pubblicità Italia -. La seconda cosa che auspicavamo riguarda il recupero dell’evasione del canone che serva a finanziare un vero servizio pubblico da parte della Rai, sganciato dall’ossessione dell’audience, e che quindi riesca a differenziarsi dall’offerta della televisione privata”.

Riguardo all’applicazione del canone in chiave antievasione – alla Leopolda sono stati presi in esame i modelli di cinque paesi: Olanda, Germania, Finlandia, Svizzera e Svezia – Sassoli non si sbilancia perché “spetta a tecnici competenti trovare un meccanismo che faccia pagare tutti – ha commentato -. Il canone si giustifica nel momento in cui si dà un servizio che viene percepito come tale dagli utenti. Inoltre, oggi si fruisce della televisione su mezzi diversi e legare il canone al possesso di un apparecchio mi sembra superato. La lotta all’evasione significherebbe da un lato poter ridurre l’affollamento pubblicitario, se non addirittura creare una rete senza pubblicità, come Upa ha proposto, liberando la programmazione dal vincolo delle audience per fare maggiore sperimentazione e diventare ‘quel’ servizio pubblico che gli italiani si aspettano. Dall’altro lato, recuperando il buco del canone si potrebbero evitare tagli sanguinosi e ristrutturazioni, perché l’incasso andrebbe a riequilibrare la perdita di introiti pubblicitari”.

Intanto Upa è al lavoro per riformare l’Auditel. “Stiamo lavorando per costruire un’Auditel più moderna e rappresentativa del momento storico e per una partecipazione più attiva da parte dei maggiori player del mercato (Sky e Discovery, ndr). Il mio obiettivo è di avere una riforma definita entro fine anno. Questa è la fase più delicata del lavoro e non ne parlo perché nel percorso si rischia di urtare la sensibilità di qualcuno, creando degli impedimenti”.