Phd chiude il 2014 con il segno più e sostiene la sharing economy

29 ottobre 2014

Ieri l’evento ‘Evolutionary’ all’interno del World Business Forum di Milano. Il managing director Vittorio Bucci: “ Nell’anno in corso vinti 12 budget, tra gare e consultazioni. Importante riconferma di PSA per tre anni”

Si è svolto ieri a Milano nell’ambito del World Business Forum  l’incontro Phd Evolutionary 2014, organizzato dal centro media e di comunicazione di OMG, dal titolo ‘Thanks God, it’s Tuesday’: un’occasione di riflessione per il comparto, alla luce delle trasformazioni del mondo della comunicazione e alla ricerca di nuovi paradigmi, pensieri senza limiti, approcci di business e soprattutto motivazioni.

Nonostante la crisi in corso, “Phd Italia stima di chiudere il 2014 con un lieve incremento del billing e questo consente di assorbire il decremento degli investimenti dei clienti più dimensionati  – ha spiegato a margine del forum internazionale il managing director Vittorio Bucci (nella foto) -.  La sigla ha vinto 12 budget attraverso gare e consultazioni, sulle 16 a cui ha partecipato, grazie a new business e a clienti che ci hanno riconfermato la fiducia. Per citarne alcuni: Gruppo Blackstone per l’attività degli outlet, Bauli, Miele, Heinz, Porsche, due cooperative locali di Coop; abbiamo riportato in casa Aia e, per tre anni continueremo a gestire PSA Peugeot Citroën”.

Il manager, nonostante il risultato, ha sottolineato il fatto che “ci sia bisogno di fare di più per questo mercato. Attualmente la competizione più forte è su clienti locali. La decentralizzazione fa male alle modalità di lavoro, alla flessibilità e al modo in cui ci approcciamo ai media. Non dobbiamo commettere l’errore, così come è avvenuto spesso per la creatività, di ridimensionare e concentrarsi su scala globale”.

Nel corso del Phd Evolutionary di ieri, Bucci ha introdotto i lavori parlando di Sharing Economy, un fenomeno in crescita, soprattutto all’estero che apre le porte a nuove opportunità, a nuovi modelli di business per le aziende e a nuove modalità di consumo, attraverso gli esempi di Airbnb, Uber (coupon here), Quirky, Gnammo e Ferrarelle, Gap e Divvy. In Italia ci sono circa 250 piattaforme attive di Search Economy nei settori turismo, automotive, beni e accessori, istruzione, finanza e credito.  “Abbiamo la necessità di disconnetterci e di ricominciare, ricaricandoci di energie, per poter affrontare questo momento storico che, pur nelle difficoltà, ci sta comunque dando delle lezioni – ha spiegato Bucci -. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di dare stimoli  e suggerimenti per cambiare l’approccio al business, attraverso ospiti di eccezione e il racconto delle dinamiche innovative come quelle delle economie collaborative”.

Tutto ciò nella comunicazione significa “dal punto di vista macro e concettuale essere aperti all’elaborazione di concetti e di teorie che riescano poi a essere scaricate a terra – ha proseguito Bucci -. Nella pratica vuol dire che mai come oggi il potere del consumatore è sempre più importante e più al centro delle strategie. Una valorizzazione che non deve essere soltanto a margine o a processo ideato, ma in fase di analisi, di ideazione, di ascolto: quindi il nostro invito è ripensare la relazione con il consumatore ponendolo al centro non delle proprie comunicazioni pubblicitarie ma al centro delle proprie dinamiche di business”.

Il tema affrontato dal giornalista e scrittore Steven B. Johnson nel suo intervento, ha riguardato le nuove tendenze online contemporanee e la sua prospettiva di come le idee emergono, si diffondono e come influenzano il nostro mondo. Ha analizzato i concetti di tempo per la creazione delle idee e di diversità come valore aggiunto imprescindibile per l’evoluzione del pensiero. “Johnson ha posto l’accento sul potere del contesto nella generazione di idee di business – ha commentato Bucci -: in Italia e in generale nel mondo abbiamo un po’ disimparato, quindi l’impatto sull’organizzazione aziendale e sulle dinamiche interne dei processi che spingono e motivano le persone diventa di fondamentale importanza”. L’altro ospite internazionale, il filosofo, film maker e speaker Jason Silva ha presentato una nuova percezione del futuro, raccontando di come le nuove tecnologie saranno in grado di potenziare la nostra mente e il nostro modo di comunicare, attraverso i video di sua produzione che trasformano la filosofia in una esperienza visiva e condensano le grandi idee del nostro immaginario in un piccolo formato estetico digitale.
Tra gli ospiti anche Carlo Purassanta, amministratore delegato di Microsoft Italia, main sponsor di Phd Evolutionary che con il suo intervento ‘The Future is Here’ ha raccontato di come la tecnologia sia una leva strategica indispensabile per rispondere alle esigenze di clienti e di business in costante trasformazione. L’innovazione, infatti, è in grado di ispirare e abilitare nuove modalità di interazione tra brand e consumatori, all’insegna della flessibilità e della personalizzazione e capaci di creare valore.
“Cambiare mentalità è un imperativo. Ascoltare quello che la società dal basso ci sta dicendo è una questione di ‘sopravvivenza o morte’. Anche in Italia bisognerà non solo prenderne atto, ma capire come relazionarsi con la trasformazione”, ha concluso Bucci.