Startup italiane in crescita: le innovative del 120% nel 2014, le finanziate del 74%

27 ottobre 2014

I dati della ricerca di Italia Startup e gli Osservatori del Politecnico di Milano

 

Italia Startup e gli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano, in collaborazione con Smau e con Cerved Group e con il supporto istituzionale del Ministero dello Sviluppo Economico, hanno presentato venerdì scorso la seconda edizione del progetto ‘The Italian Startup Ecosystem: Who’s Who’.

Rispetto allo scorso anno la mappa è stata ampliata per includere nuovi attori quali bandi, piattaforme di crowdfunding, fablab, hackathon e corsi di formazione imprenditoriale. L’intero ecosistema delle startup mostra una forte crescita: sono, infatti, più che raddoppiate le startup innovative, con un incremento del 120% (da 1.227 nel 2013 a 2.716 nel 2014, mentre le startup finanziate crescono del 74% passando da 113 nel 2013 a 197 nel 2014). La ricerca evidenzia per il 2013 investimenti complessivi (sia da investitori istituzionali che da business angel, family office e venture incubator) in startup hi-tech in crescita del 15% sul 2012 per un valore di 129 milioni di euro (rispetto ai 112 milioni dell’anno precedente). Una cifra che rimane in valore assoluto ancora piccola se confrontata con quella relativa ad altri Paesi: in Italia si investe in startup hi-tech un ottavo rispetto a Francia e Germania, un quinto rispetto al Regno Unito e poco meno della metà rispetto alla Spagna.

Si stima per quest’anno un calo degli investimenti, che dovrebbero riassestarsi sui 110 milioni di euro, dovuto soprattutto alla chiusura dei fondi con target di investimento sul Sud Italia. Al tempo stesso però si registra un netto incremento del ruolo svolto dagli investimenti fatti da soggetti non istituzionali – business angel, family office, acceleratori and incubatori: l’apporto di questa tipologia di investitori è in costante crescita dal 2012 a oggi, fino ad arrivare a un peso del 50% degli investimenti stimati per il 2014. “Gli investitori cosiddetti istituzionali hanno un ruolo di continuità importante nel sostegno alle giovani imprese innovative. Le banche hanno iniziato a fornire prestiti rilevanti, di medio termine, alle startup, grazie al fondo di garanzia statale, pari a quasi 100 milioni di euro”, spiega Federico Barilli, segretario generale di Italia Startup.