MAXXI, identità in movimento con Inarea

24 ottobre 2014

BCV associati firma la campagna dedicata all’iniziativa ‘Open Museum Open City’

Raccontare il movimento. E’ questa la logica che sta dietro alla nuova identità visiva del MAXXI di Roma, firmata dall’agenzia Inarea. Il museo, infatti, non è solo uno spazio statico che ospita contenuti ma un contenitore che contribuisce a generarli. Per questo, è stata definita un’identità che supera la logica del ‘marchio-firma’ statico, per diventare racconto e relazione attraverso un linguaggio dinamico. Il design mette insieme questi elementi concettuali. Il marchio MAXXI è formato dall’acronimo MA, che rimane costante, e dalle lettere XXI che, inscritte in un rettangolo, cambiano, dando vita ogni volta a una diversa variazione tematica. La denominazione ufficiale ‘Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo’ accompagna in modo flessibile il brand. L’acronimo MA è disegnato secondo le peculiarità stilistiche del carattere lapidario romano, il Feliciano (1463), a sottolineare il legame con la Capitale e l’istituzionalità del Museo. Il frame, di proporzione 16:9, è progettato come una vera e propria finestra, che lascia vedere ogni volta un diverso panorama, a cominciare dal cemento della struttura del Museo. Sarà proprio il continuo mutare del frame a sottolineare il divenire dell’identità del museo.

Intanto prosegue  la collaborazione fra il MAXXI e BCV associati, studio di design per la comunicazione che collabora con la realtò museale dall’arrivo del direttore artistico Hou Hanru. Per ‘Open Museum Open City’, che si concluderà il 30 novembre, l’agenzia ha definito il messaggio e realizzato la creatività della campagna di advertising che prevede un piano mezzi articolato in: maxi installazioni stradali e pannelli parapedonali a Roma, stampa specializzata internazionale, stampa specializzata nazionale e stampa quotidiana romana per la specifica iniziativa promossa da Enel che prevede nei week end l’ingresso gratuito per gli under 26. La comunicazione accompagna un concept di ‘mostra’ decisamente innovativo: il MAXXI si svuota di tutte le sue opere, smaterializza i suoi contenuti dando lo spazio ai suoni, che ne ridefiniscono le architetture; e invita il pubblico a partecipare di persona a una sperimentazione collettiva e spettacolare fatta di sonorità, parole, idee e movimento. Si tratta di una tappa importante nella ridefinizione del ruolo di un museo della creatività contemporanea, che, secondo Hou Hanru deve diventare piazza, agorà, spazio e sperimentazione delle idee, luogo di incontro, dialogo, creazione, riflessione.