Assirm Research Forum: il valore e il futuro della conoscenza

22 ottobre 2014

‘Il valore e il futuro della conoscenza’ è il tema al centro dell’Assirm Research Forum, l’evento organizzato dall’associazione degli istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinioni e ricerca sociale, che si terrà a Milano il prossimo 30 ottobre. Il convegno, di cui sono media partner Tvn Media Group (editore anche di Today Pubblicità Italia) e Consulmarketing–European Marketing Company, sarà ospitato dal Centro Congressi ABI di via Olona 2 e si presenta quest’anno con un format rinnovato. A una prima parte istituzionale, la mattina, in cui saranno di scena le aziende, seguirà una seconda parte dedicata a sessioni parallele di workshop a cura degli sponsor e una parte conclusiva nel pomeriggio riservata a sessioni libere. Tra le novità dell’edizione 2014, l’importante testimonianza delle aziende che spiegheranno il ruolo cruciale delle ricerche per il business delle imprese: tra i relatori Paola Patrini, research and insight manager di Yahoo, Pietro Leo, executive architect, IBM Italy CTO for Big Data Analytics & Watson, IBM Academy of Technology Leadership Team, Antonio De Caro, direttore sviluppo strategico di Ferrarelle e Andrea Cuomo, marketing director consumer healthcare di Pfizer.

“Usciamo dagli schemi prettamente metodologici per allargarci anche al punto di vista delle aziende, che porteranno la loro testimonianza su quanto sia importante la ricerca per capire l’evoluzione del mercato – sottolinea Tommaso Pronunzio, consigliere di Assirm e responsabile eventi -. Le aziende vicine ai loro consumatori, che cercano di conoscerli a fondo con l’aiuto delle ricerche e dell’analisi dei dati, sono infatti quelle che riescono a essere vincenti nonostante la crisi. Ecco perché Assirm, il punto di riferimento italiano per il settore con 56 istituti associati, ha deciso di stabilire questo importante momento di incontro nell’ambito dell’Assirm Research Forum”. Nei momenti di crisi, continua Pronunzio, non c’è più spazio “per il ‘nice to have’: al di là degli aspetti metodologici, le aziende hanno bisogno di andare in profondità, di investire in ricerca perché è ciò che fa la differenza: il dato è un supporto essenziale della conoscenza”.

Ma come è cambiato il modo di fare ricerche con l’avvento del digital e dei social network? “Il digital ha trasformato il nostro modo di lavorare, non soltanto dal punto di vista dell’impatto metodologico. Ha cambiato completamente il modo di agire, di pensare e di raccogliere informazioni da parte dei consumatori. Proprio per questo non basta semplicemente raccogliere il dato, ma interpretarlo in modo di corretto. Dare il giusto peso alle informazioni e trasformare l’informazione in conoscenza: questo è il valore aggiunto del nostro lavoro”. Nel 2014 crescono infatti le ricerche qualitative ad hoc, in particolare condotte attraverso l’ausilio del web (focus group +2.9%, focus e individuali online +79.7, altri metodi qualitativi +14.4%). Le iscrizioni (gratuite) all’Assirm Research Forum chiudono il 24 ottobre.

 

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