Lo storytelling diventa benefico con Fritz Hansen e CharityStars

21 ottobre 2014

Nove sedie messe all’asta sulla piattaforma. I fondi a favore di Dynamo Camp

Prendete uno storico oggetto di desigin e un tatuatore di grido, aggiungeteci una finalità benefica e la forza trainante del web: solo così potrete cogliere il senso dell’operazione ‘Fantastic Wood – Short novels for chairs’ realizzata da Fritz Hansen per il rilancio della sedia Grand Prix nella versione originale, firmata Arne Jacobsen nel 1957. L’iniziativa è stata presentata ieri alla stampa presso lo store milanese del brand. Si tratta di un’installazione davvero particolare messa a punto sotto l’art direction del designer Diego Grandi e con la collaborazione del tatuatore Pietro Sedda.

Un progetto che, grazie anche alla collaborazione con CharityStars (www.charitystars.com) – la piattaforma digitale che mette all’asta oggetti, esperienze e incontri esclusivi con personaggi famosi devolvendo in beneficenza i proventi raccolti – diventa un autentico caso di storytelling. Le nove sedie, messe all’asta online a scopo benefico a favore di Dynamo Camp, sono state trattate dall’artista sardo come dei corpi le cui peculiarità sono state esaltate attravero un segno intimo e indelebile. Un atto che sottolinea e caratterizza l’identità di ogni seduta con rimandi a luoghi, memorie, sogni surreali e fantastici.
Questi pezzi unici  resteranno esposti fino al 13 novembre presso la capsulewindow dello store di corso Garibaldi 77. L’istallazione curata dallo studio di Diego Grandi, DGO, offre pattern grafici e superfici specchianti in grado di restituire nuovi punti di vista sulla Grand Prix. Le sedie sono già in vendita online all’indirizzo http://www.charitystars.com/FritzHansenperDynamoCamp. CharityStars non si è limitata a ospitare sulla propria piattaforma le aste, ma da vero e proprio partner di comunicazione, ha svolto un ruolo di coordinamento e ‘facilitatore’ nella costruzione di un progetto che sarà sostenuto in queste settimane soprattutto attraverso attività di media relation e social media marketing.  Nella serata di finissage del 13 novembre, saranno proclamati i vincitori dell’asta.

I proventi saranno devoluti all’associazione Dynamo Camp, individuata come beneficiario, oltre che per la sua ammirevole attività con i bambini, anche per l’attenzione che dimostra verso l’arte. Ogni anno il Camp ospita infatti affermati artisti contemporanei che coinvolgono i bambini in opere collettive, guidandoli nella ricerca di nuove forme di espressione.  La sedia, progettata da Arne Jacobsen nel 1957, presentata da Fritz Hansen alla Designer’s Spring Exhibition presso il Museo di Arte e Design di Copenhagen, originariamente conosciuta come modello 3130, è stata ribattezzata Grand Prix, poco più tardi nello stesso anno, dopo aver vinto l’omonimo premio alla XI Triennale di Milano.

Andrea Crocioni