Il Comune di Milano invita a riflettere. Corpi in città: quali regole?

16 ottobre 2014

Il 24 ottobre un convegno a Palazzo Marino sulla pubblicità sessista

 

 

Porre regole normative al fine di evitare un utilizzo dell’immagine delle donne discriminatorio e offensivo. Con questo scopo,  la Giunta del Comune di Milano ha approvato nel 2013, attraverso la delibera ‘Indirizzi fondamentali in materia di pubblicità discriminatoria e lesiva della dignità della donna’, le regole per la valutazione dei messaggi da affiggere sugli spazi in carico all’Amministrazione comunale.  E poiché la pratica quotidiana mette in luce l’esigua efficacia degli strumenti di intervento da parte dei singoli Comuni, il prossimo 24 ottobre Palazzo Marino sarà protagonista di un seminario per ragionare su quali possano – o debbano – essere le azioni da adottare passando dal livello delle Amministrazioni locali a quello nazionale ed europeo, per contrastare la pubblicità sessista in misura più radicale e diffusa sul territorio. Grazie all’intervento di Europarlamentari, si cercherà di capire quali siano la strade intraprese, non solo dalle Istituzioni europee, ma anche dagli altri Paesi delll’UE. L’attenzione del Parlamento europeo al tema è dimostrata da un recente studio (Women and Girls as Subjects of Media’s Attention and Advertisement Campaigns: the Situation in Europe, Best Practices and Legislations) che si concentra “sui meccanismi attraverso i quali la rappresentanza di genere sui media (TV, pubblicità, notizie e nuovi media) ostacola il raggiungimento della parità di genere”. Partendo da queste premesse il seminario cercherà di individuare quale sia la via più adeguata (o forse più realistica) per il nostro Paese: un intervento del legislatore – anche alla luce dei disegni di legge già depositati- o il rafforzamento dei poteri degli organi di controllo dello IAP?In questo quadro hanno assunto un ruolo di fondamentale importanza le iniziative attuate daalcuni grandi Comuni italiani, anche se in assenza di una specifica regolamentazione nazionale, le competenze delle amministrazioni locali rimangono limitate. Nell’incontro verranno presentate le diverse esperienze comunali, anche con l’obiettivo di individuare gli strumenti che, una volta adottati a livello nazionale, possano determinare effetti nei territori cittadini e metropolitani. (Nella foto Francesca Zajczyk, delegata Pari Opportunità Comune di Milano)