Wpp investe in organizzazione ed efficienza. Nuovo M&A in digital, ricerche, media e pr

10 ottobre 2014

Il country manager Massimo Costa: “Il gruppo finirà il 2014 con un profitto del 10%. Interessati all’acquisto di una società di e-commerce”. In primavera sarà operativo il Kantar Building. Presentata la nuova VML, la digital agency di Y & R Group

 

Riorganizzazione delle strutture del gruppo, valorizzazione del middle management (risorse umane tra i 30 e i 40 anni), spinta sul new business locale, implementazione dei settori in crescita come digitale, ricerche, pr, per arginare l’emorragia dell’adv tradizionale, nuove fusioni e acquisizioni per fornire ogni sigla di reparti di comunicazione integrata, nuovo ruolo dei direttori creativi.

E’ questa, in sintesi, la strategia di Wpp Italia per affrontare la crisi, presentata ieri a Milano dal country manager Massimo Costa (nella foto) . “Il gruppo tiene – ha spiegato – e chiuderà l’anno con un profitto ‘accettabile’ del 10%, pari a quello realizzato nel 2013, mentre nel 2012 era stato del 14%. E’ calato il fatturato dei clienti esistenti e per compensare le perdite ci siamo dedicati al new business, specialmente locale, che ha raggiunto quote del 50%. Inoltre, per bloccare i costi invece di abbracciare politiche di dismissione, ci siamo riorganizzati reinventando il modo di lavorare per renderlo più efficiente; questo livello di efficienza ci serve per mantenere la profittabilità. Abbiamo investito maggiormente sulle attività in crescita, come il digitale e le ricerche, cercando di bilanciare e di limitare le perdite dell’adv classica – ha proseguito Costa -. Nell’immediato futuro proseguiremo nell’attività di fusioni e acquisizioni: abbiamo una short list di 6 agenzie operanti in vari settori ed entro la fine dell’anno dovremmo finalizzare almeno due operazioni. E siamo alla ricerca di una società di e-commerce trasversale al gruppo. Il settore delle ricerche rimane centrale nella politica di Wpp: passare da un’analisi basica a un’interpretazione che consente di profilare meglio i consumatori, significa trovare nuova benzina per digitale e media”.

L’annunciato Kantar Building, la holding che ospiterà le società di ricerca Tns, Millward Brownm Added Value, Lorien Consulting e le ‘tematiche’ Kantar Pharma, Kantar Retail e Kantar Media, sarà operativo nella primavera 2015. Le varie società saranno indipendenti con un’efficienza finanziaria maggiore. Una parte di contenimento dei costi consiste proprio nel creare dei palazzi dedicati: quello di GroupM con i centri media già esistente, quello delle ricerche, quello di Y&R Group (con Young & Rubicam, Red Cell, Wunderman, Landor e VLM, che è stata riorganizzata e implementata), quello di Ogilvy, quello di Jwt e di Grey United.

“Stiamo lavorando per portare in questi ultimi due gruppi nuove strutture che si occupano di pr e di digital e le acquisizioni che ci interessano vanno in questa direzione – ha detto il country manager di Wpp -. La fusione tra Grey e United si è rivelata vincente, perché si sono uniti il sistema internazionale di network e tools della prima con la reputazione e l’expertise creativa della seconda. Per il momento l’agenzia non perde ma credo che ci sia il margine per potenziarla accorpando qualche altra società per offrire un servizio ancora più completo. Per esempio Cohn & Wolfe, l’agenzia di pr che appartiene storicamente a Y&R, potrebbe entrare nell’orbita della sigla guidata da Pino Rozzi e Roberto Battaglia, che si arricchirebbe anche della collaborazione di Maxus”. Nel processo di riorganizzazione rientrano anche le nomine degli ultimi mesi, con l’inserimento di nuove figure inserite o promosse nell’ottica di una cultura più moderna e digital oriented: Zeno Mottura ceo di Mediacom, Gianluigi Pezzi, ceo di Maxus, Alberto Cremaschi, ceo di Kinetic, Maassimiliano Ventimiglia, digital officer del Gruppo Wpp, Ignacio Diez, ex guida di Santo in Italia ed ex del team leader di Vodafone, diventato global leader di Coca-Cola Emea.

Altro fiore all’occhiello di Wpp è “avere almeno 5 grandi clienti che hanno firmato dei contratti di gruppo, come Ford, Opel, Barilla e Vodafone – ha continuato Costa -. In Wpp ci sono 65 aziende e di queste almeno 60 si parlano tra di loro ogni giorno. Ottimizzare in questo senso offrire un servizio completo al cliente dandogli un team leader come referente”. Il nuovo ruolo dei direttori creativi di Wpp sarà annunciato in un prossimo incontro dedicato. “E’ cambiato nel segno della trasversalità, ma rimane il responsabile del prodotto qualitativo che esce dalle agenzie”, ha commentato Costa, che si è espresso anche sul mercato. “Il peggio non è passato e il momento resta critico. Non è un problema di marketing, ma di recessione economica: le marche perdono quote e la comunicazione, che offre servizi all’economia reale la realtà, va male di conseguenza. Sarà cruciale la gestione dell’Expo 2015, perché l’export è sempre più fondamentale per l’industria del nostro Paese”.

Ieri è stata anche annunciata la terza edizione del Forum Wpp Ambrosetti, che si terrà a Milano il prossimo 14 novembre. Alla presenza di sir Martin Sorrell, ceo di Wpp Worldwide, degli ambasciatori di Uk, Usa e Giappone, di esponenti del governo e di altri manager come Andrea Zappia di Sky e Roberto Masi di McDonald’s, l’incontro si focalizzerà su tre asset: come attirare investimenti esteri in Italia, il prodotto di marca come garanzia per la ripresa dei consumi e la digitalizzazione, con un’Italia che sta cercando di recuperare terreno.

Ma l’occasione dell’incontro di ieri è stata la presentazione della nuova VML, la digital agency di Young & Rubicam Group, che si riorganizza e si implementa, dopo l’uscita di Matteo Sarzana avvenuta lo scorso settembre. “E’ al rush finale l’operazione di integrazione tra le due strutture per dar vita a una trasversalità operativa tra i nostri reparti e i loro – ha spiegato Vicky Gitto, EVP executive creative director di Young & Rubicam Group -. VML vedrà il proprio organico passare da 40 a 60 professionisti (12 in provenienza da Red Cell, ndr), cercando di allargare collaborazioni internazionali per adeguare gli standard con un più ampio spettro di competenze ed esperienze, anche internazionali e con un nuovo management team, formato da Danilo Puricelli, chief digital officer e Jacopo Attardo, direttore creativo”.

A breve saranno rivelati i nomi che ricopriranno altre tre posizioni strategiche: un planner integrato, un new business development manager e un digital strategic planner. Tra i clienti di VML ci sono Costa Crociere, Acer, Barilla, JTI, Vodafone, Danone, Coop, Samsung, Bavaria, Cogip. “Un’operazione che nasce per potenziare la parte di social media, di video e di content management – ha aggiunto Simona Maggini, dg di Y&R -. Con questo potenziamento, la società con un fatturato di 5 milioni di euro ha obiettivi ambiziosi di crescita di fatturato e profitto”.

Il management team riporterà direttamente a Gitto e a Maggini. Il fatturato 2014 di Y & R Group è di circa 25 milioni di euro tra le varie società.