GQ Italia compie 15 anni e festeggia con il +20% di ricavi pubblicitari

8 ottobre 2014

Con il numero 181, in edicola da domani, GQ Italia compie 15 anni. Come nell’ottobre del 1999 in copertina c’erano due delle popstar più celebri del momento, Sting e Madonna, così adesso – in due cover speciali distinte – ci sono i protagonisti di due delle serie tv di maggior successo degli ultimi anni, uno dei nuovi fenomeni più diffusi della cultura pop: Bryan Cranston, il Walter White di Breaking Bad, e Kevin Spacey, il perfido Frank Underwood di House of Cards. Molte cose sono accadute in questi 15 anni, intorno a GQ, e molte altre ne accadranno. GQ ha chiesto di raccontarle a scienziati, economisti, esperti di tecnologia e di politica internazionale. A questo numero hanno collaborato grandi firme come Luigi Zingales, Stefano Boeri, Francesco Merlo, Federico Rampini, Roberto Cingolani, Niccolò Ammaniti, Marco Gregoretti, Giorgio Terruzzi, Darwin Pastorin. E grandi fotografi come Norman Jean Roy, Patrick Demarchelier, Terry Richardson, Peter Lindbergh e Paolo Pellegrin.

“Quindici anni sono passati dall’uscita nelle edicole italiane del primo numero di GQ. È un compleanno leggero leggero. Siamo ancora adolescenti, in fondo. E con questo tipo di sguardo puro abbiamo guardato al periodo storico tra il 1999 e il 2014, coinvolgendo analisti e penne eccellenti. Oltre a molti storici collaboratori della testata. Questo tempo a cavallo tra due secoli è stato un momento storico straordinario, che ha portato a una ridefinizione totale e progressiva della percezione del mondo, della vita quotidiana, delle emozioni e delle relazioni. E ha trasformato per sempre l’uomo, il maschio”, spiega Carlo Antonelli, direttore di GQ. Anche dal punto di vista dei risultati pubblicitari, il brand ha sempre attirato l’attenzione degli investitori. E il 2014, in particolare, è stato un anno decisamente positivo sia rispetto all’anno precedente sia rispetto agli obiettivi prefissati: le revenue sono cresciute nel periodo gennaio–ottobre di oltre il 20% rispetto al 2013 e di 5 punti percentuali rispetto all’obiettivo. Questi dati si aggiungono ad altrettanti dati positivi registrati dal sito di GQitalia.it che – dopo il rilancio dello scorso mese di giugno che ha prodotto una nuova veste grafica ed editoriale – ha registrato 1 milione di utenti unici mensili, con una crescita del 30% rispetto alla versione precedente del sito.