Rolling Stone, per fine anno obiettivo di vendita pari a 50 mila copie

30 settembre 2014

Parla l’editore Luciano Bernardini de Pace

Per il primo numero, il venduto supera il 50% della tiratura. Il 10 ottobre in edicola la seconda uscita del nuovo corso del magazine

La rivoluzione nell’editoria in Italia si chiama Luciano Bernardini de Pace. Rolling Stone in edicola dal 12 settembre a 3 euro, è stato completamente ‘ribaltato’ nella costruzione e nel pensiero dal nuovo editore che ne ha acquistato la licenza lo scorso marzo (prima pubblicato dalla Quadratum di Lapo Niccolini) da Jann Wenner. Bernardini de Pace sottolinea “di musica non so tante cose, ma conosco bene tutti i marchi” e spiega di avere segnato con il lancio del primo numero del magazine “il passaggio dall’informazione all’intrattenimento, con la musica come elemento comune e motore principale”. Il mercato si trasforma e il modo di comunicare si evolve nel pensiero Bernardini de Pace. Trent’anni di esperienza nel settore della comunicazione, Bernardini de Pace (presidente e fondatore della HAW srl, società acquisita da Hearst Magazines International e inquadrata nella Hearst Advertisng
Worldwide Italy) può vantare nel suo background testate prestigiose come Cosmopolitan, Esquire e Harper’s Bazaar. Alla sua prima esperienza come editore spiega: “La carta stampata deve porsi come obiettivo principale la necessaria apertura verso i nuovi canali di comunicazione e verso le trasformazioni delle modalità di fruizione dell’informazione, investendo soprattutto sulla qualità di prodotto. Fare informazione è creare e realizzare progetti di comunicazione ad hoc per le aziende. Proponiamo ai nostri investitori veri progetti di comunicazione integrata che si esprimono su carta, web e attraverso l’organizzazione di eventi sul territorio. Oggi non si vende più la pubblicità, ma progetti nati dall’unione di due brand che posseggono un’audience di consumatori e che scambiano esperienze mettendole al servizio delle persone”. L’editoria cambia, e come la musica ogni numero deve diventare un evento secondo Bernardini de Pace. Il nuovo sistema Rolling Stone fa leva sul lavoro di gruppo, infatti sulla pagina del colophon salta subito all’occhio ‘Diretto da: La redazione di Rolling Stone’. “Stiamo sperimentando un gruppo di lavoro che sappia esprimere un giornale aperto che ruota intorno al mondo della musica. La vecchia edizione di Rolling Stone guardava al rock come un mondo esclusivo e chiuso. Noi pensiamo che la musica sia un’espressione dell’evolversi dei tempi. La musica è fatta anche di artisti italiani che ben interpretano l’umoralità di un Paese. In questo momento l’Italia ha bisogno di intrattenimento. Cerchiamo di dare ai lettori di Rolling Stone un accompagnamento felice in un periodo problematico. La mia rivoluzione è tornare a rimettere al centro della comunicazione il lettore. Mentre tutto il panorama dell’editoria sta tagliando i costi, Rolling Stone sta investendo nella qualità a partire dalla stampa e per questo ci siamo affidati a Nava il miglior stampatore che usa macchine a 7 colori. Per fare un magazine bisogna investire sul prodotto. Oggi i giornali stanno dando ai lettori solo contenitori di pubblicità. Ma al lettore ci pensano in pochi. Il valore aggiunto deve essere un connubio di qualità, concept e contenuti coerenti che possano essere trasposti sul web ma investendo ancora una volta sulla esclusività del prodotto. L’online a mio avviso è l’espansione del print. Laddove viene fatta una buona operazione web, il print è capace di riprenderla e di renderla eterna ed unica. Sul web tutto è immediato e veloce. L’online non può essere autonomo senza il supporto della carta. Il primo numero di Rolling Stone by Bernadini de Pace è stato distribuito in 65 mila copie (non sono previsti cut price e il prezzo dell’abbonamento al mensile è stato fissato a 29,90 euro all’anno, per 12 numeri): 148 pagine di cui il 20% di adv e “ secondo i nostri dati – continua l’editore – oltre il 50% è stato venduto”. La concessionaria pubblicitaria è gestita internamente al gruppo di lavoro con una squadra totalmente dedicata di 5 persone, cui è affiancata una struttura di marketing di altre 4 persone. Altra novità che l’editore ha introdotto è il listino etico “che ha avuto da subito il plauso dei centri media – rimarca -. Tutte le pagine sono vendute allo stesso prezzo. Mentre la quarta di copertina non sarà messa in vendita. Non vendiamo ‘sconti’, ma proponiamo ai nostri investitori veri progetti di comunicazione integrata”. Per fine anno Bernardini de Pace auspica di vendere “50 mila copie ed entro tre anni arrivare a 100 mila. Il mio obiettivo è reinvestire il successo che arriverà da Rolling Stone in un secondo progetto”. Il prossimo Rolling Stone sarà in edicola il 10 ottobre e “sarà tutto da scoltare con un focus sull’islanda la terra di Bjork”, preannuncia l’editore.

 

Fiorella Cipolletta