Lusso: la crescita si ‘converte’ al digitale

16 settembre 2014

ContactLab presenta ‘The Digital Frontier: Ready? Steady! Go!’, un nuovo approfondimento (http://www.contactlab.com/it/risorsa-in-evidenza/digital-frontier-ready-steady-go/) che fotografa lo stato dell’arte di 30 top player della moda di alta gamma per mettere in evidenza il ruolo del digitale come strumento di comunicazione e di vendita e il suo impatto sul fatturato globale.

La ricerca conferma la collaborazione tra Exane BNP Paribas, leader in Equity research e ContactLab, unica italiana inclusa da Gartner nell’edizione della Market Guide for Email Marketing rilasciata a giugno 2014. Per i marchi del lusso attualmente il 10% delle vendite è già direttamente collegato alla loro strategia digitale, e questa percentuale è in continua crescita ; i dati dell’analisi suggeriscono che man mano che lo spazio ‘fisico’ per creare nuovi negozi diminuisce, il digitale diventa sempre più il fattore chiave determinante per la crescita dei fatturati. Si stima che entro il 2020 circa il 40% della crescita del mercato del lusso proverrà dall’online, assumendo che il mercato del lusso cresca annualmente del 5-6% e stimando una crescita del 20/30% nel canale e-commerce.

La ricerca mette in evidenza come i consumatori iscritti a programmi di fidelizzazione via email spendano in negozio di più rispetto agli utenti che non sono esposti ad azioni di digital direct marketing da parte del brand; lo stesso trend si registra in tutto il mondo, ma è in particolare in UK che l’utente digitalizzato dà prova della sua tendenza a spendere significativamente di più per i propri acquisti. Il fatturato generato dagli utenti che hanno rilasciato al brand il proprio indirizzo email rappresenta il 20% del fatturato totale dei punti vendita monomarca; il dato è in crescita dal 2011 e ci si aspetta una crescita costante di anno in anno. Inoltre, chi è sottoposto ad azioni di digital direct marketing tende ad acquistare di più anche sull’e-commerce e più in generale manifesta un’abitudine più marcata all’acquisto cross-canale, spendendo in media il 30% in più di chi compra soltanto in negozio.