Stasera il debutto per il ‘nuovo’ Ballarò senza obiettivi di share

16 settembre 2014

Secondo il direttore di rete Andrea Vianello, “è il programma di Rai 3 con il miglior rapporto costo-beneficio”. Al via la web serie ‘Il candidato’ con Filippo Timi

 

C’è grande attesa per il debutto questa sera su Rai3 della nuova edizione di Ballarò, che dopo l’addio di Giovanni Floris, è stata affidata a Massimo Giannini (nella foto). La novità sarà visibile sin dalla sigla, rivisitata da Ivano Fossati che, secondo il nuovo conduttore “dà l’idea di voler entrare nel XXI secolo”.

La prima puntata punta sulla partecipazione di uno dei personaggi più amati dai telespettatori Rai, Roberto Benigni. “E’ un vero regalo che lui, a titolo gratuito, fa al talk show e alla Rai: il suo è un investimento sul servizio pubblico”, ha detto ieri Giannini alla conferenza stampa di presentazione del programma. Primi ospiti saranno Romano Prodi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio e il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. Per quanto riguarda i sondaggi, Giannini ha optato per la collaborazione dell’Istituto Euromedia Research di Alessandra Ghisleri.

Tra le novità la web serie satirica ‘Il candidato’: 20 puntate da 5 minuti prodotte da Rai Fiction con protagonista l’attore Filippo Timi. Ballarò proseguirà nel suo percorso sui social su Facebook eTwitter e conterà su un sito rinnovato (www.ballaro.rai.it).

Quanto agli ascolti, e all’inevitabile confronto con il suo predecessore che sempre questa sera in  prime time inizia il suo diMartedì su La7, Giannini ha sottolineato che “la Rai gioca un altro campionato, è servizio pubblico; ha dietro di sé una missione culturale, che altre reti non hanno. Non mi pongo obiettivi di share. Se fai le cose con qualità, alla fine i risultati arrivano”. Il direttore della rete Andrea Vianello ha sottolineato che “le spese della trasmissione sono in linea con quelle dello scorso anno, nonostante il programma duri mezz’ora di più. Ballarò è il programma di Rai 3 con il miglior rapporto costo-beneficio e i costi complessivi sono in linea con l’anno scorso”.