Tavernello ‘diversifica’ l’offerta e scommette sui mercati esteri

8 settembre 2014

“Mesi difficili per tutti, ma con risultati che confortano ed anzi spronano a continuare nel cammino intrapreso: a fronte di un calo ormai cronico dei consumi nel mercato domestico, Caviro sta migliorando quota e volumi nel segmento storico, il brik, ed allargando la presenze ed i referenziamenti nel segmento vetro 750, da diversi anni sempre più protagonista sia nei volumi che soprattutto nei valori”. Con queste parole Benedetto Marescotti, responsabile Trade marketing e Sviluppo Potenziali Italia della realtà vitivinicola, traccia un bilancio della prima parte del 2014. “Oltre alla leadership di Tavernello brik – precisa il manager -, cresce quindi la quota vetro, portando stabilmente l’azienda sul podio del ranking italiano in gdo. Siamo quindi in controtendenza rispetto al mercato, anche se ovviamente abbiamo investito molto per ottenere questi risultati. Siamo certi che il secondo semestre, se possibile, sarà ancora più impegnativo del primo”.

Come si sta preparando Caviro ad affrontare la seconda parte dell’anno?

La comunicazione soprattutto televisiva è da sempre nel nostro modo di dialogare coi consumatori, e non cambieremo modalità, ma la amplieremo con nuovi canali quali ad esempio web, proseguendo la strada intrapresa da Tavernello, anche attraverso nuovi lanci, presentando la realtà agricola e sociale che sta alle spalle del prodotto più venduto in Italia.

Ruolo da protagonista naturalmente per il brand Tavernello

Per Tavernello il pensiero creativo nostro e dell’agenzia pubblicitaria partner, Armando Testa (con pianificazione gestita da Media Italia), è sempre attivo, e non escludiamo di rinfrescare la nostra comunicazione con qualcosa di innovativo, tanto più che da sempre competitor follower del nostro settore ci seguono e ci copiano, ma a noi piace rinnovarci e fare da pionieri, speriamo di restare fedeli a questa tradizione.

Negli ultimi anni avete lavorato a un ampliamento della gamma di prodotto con il lancio del Frizzante. Proseguirete in questo percorso di ‘diversificazione’?

Il lancio di Tavernello frizzante è stato un parto complesso, ma estremamente felice, cha ha addirittura portato nuovi consumatori al comparto dei vini frizzanti ed ha visto subito questa nuova gamma entrare nel top ranking delle referenze vendute, poi nella scorsa estate abbiamo lanciato due vini varietali, Tavernello Chardonnay e Syrah Cabernet d’Italia, ora anche sostenuti da un 15” dedicato on air sulle reti nazionali, che sta muovendo i primi passi con i consensi dei consumatori, ed è in fase di inserimento a scaffale. Non sarà certo l’ultimo lancio, l’ampia base sociale, oltre 30 cantine dislocate in 7 regioni italiane, ci consente di assecondare le esigente dei clienti e di rinnovare la nostra offerta, così come ormai da tempo nei mercati esteri.

Quale sarà l’andamento dei vostri investimenti di comunicazione per quest’anno?

Il budget ci comunicazione 2014 è stato ‘moderatamente’ rivisto verso l’alto, complice la riduzione dei listini dei mezzi, ma certo ne servirebbe molto di più per poter comunicare costantemente coi consumatori. Il nostro budget, così come i nostri cicli di investimenti in generale, non può prescindere dagli andamenti vendemmiali: nel 2013 abbiamo avuto una vendemmia abbondante, a prezzi calanti, che ha consentito di recuperare marginalità a tutta la filiera, pur ritoccando i prezzi, e di investire di più. La vendemmia precedente, molto più ridotta nei volumi aveva provocato il ciclo inverso, riducendo molto i budget a disposizione, sacrificati per non riversare integralmente sul prezzo al consumatore la crescita della materia prima.

Oltre a Tavernello, per i prossimi mesi avete in cantiere particolari attività a sostegno delle altre referenze?

Generalmente operiamo below the line, in accordo e comarketing con il trade, effettuiamo diverse operazioni tra comunicazioni sui media di loro proprietà, esposizioni preferenziali, adv radiofonica, distribuzione buoni sconto e così via. Saremo anche molto impegnati nell’integrazione nel gruppo e nella distribuzione dei vini delle recenti acquisizioni e partnership, mi riferisco alle società DalleVigne, con base a Vinci in Toscana, Cesari di Verona, e Torrevento in Puglia, tutte qualitativamente ricche di premi e riconoscimenti in ambito vini premium e superpremium. Sempre più importanza acquistano più le attività all’estero, essendo in contrazione il mercato nazionale, e siamo sempre più impegnati nella comunicazione anche in Paesi diversi dall’Italia, in collaborazione con i distributori partner locali.

Il 2015 sarà l’anno di Expo, una grande occasione per tutto il settore agroalimentare italiano

Caviro fa parte dei Confcooperative, la nostra Azienda tiene molto alla sua natura associativa, e sta valutando assieme a loro il modo migliore per partecipare alla manifestazione, all’interno di un progetto di visibilità verso l’estero che ci vede impegnati su diversi fronti, compresa la partecipazione a questi eventi e alle fiere mondiali più importanti, anche all’estero, oltre al Vinitaly di Verona.


Andrea Crocioni