Rcs MG, a dicembre in arrivo il paywall per il Corriere, a giorni Gazzabet

8 settembre 2014

Pietro Scott Jovane

Pietro Scott Jovane: “La vera sfida sono i ricavi da mobile”

 

Venerdì scorso l’ad di Rcs MediaGroup Pietro Scott Jovane (nella foto) ha annunciato ai microfoni di Class Cnbc, a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio, che “a dicembre sarà introdotta la piattaforma di pagamento per il Corriere”.

L’utente potrà quindi leggere un certo numero di articoli, ma superato quel limite dovrà essere disposto a pagare. Due anni fa Rcs ha presentato un Piano Industriale che sta trasformando l’azienda nel segno del digitale che sta dando risultati anche in termini di un significativo risparmio di risorse.  Una scelta annunciata da tempo, quindi, volta ad accrescere la capacità di monetizzare le attività digitali, i cui ricavi, secondo l’ultima semestrale del gruppo, sono stati pari al 13% (+8%). Gli obiettivi futuri, però, sono del 21%.

“Dallo scorso novembre, quando abbiamo lanciato questo programma in Spagna per El Mundo, abbiamo registrato decine di migliaia di nuove adesioni – ha precisato il manager -. Pensiamo a un paywall in una logica di membership, per cui i nostri lettori, fieri di leggere il nostro giornale, faranno parte di un club che permetterà loro di accedere ai contenuti ma anche di vivere l’esperienza del Corriere”.

Scott Jovane ha annunciato, inoltre, che nei prossimi giorni prenderà il via Gazzabet, l’agenzia di scommesse sportive interna alla media company.

“La spinta che viene da fuori va compresa e portata all’interno del mondo dei media – ha proseguito l’ad -. Le abitudini di lettura sono passate dalla carta al digitale e i lettori trovano ciò che cercano sulle nuove piattaforme”. Senza dimenticare che oltre a portare i contenuti su web, tablet e mobile, occorre puntare a trasformare il contenuto “da letto a visto, cioè la parte video – ha aggiunto il manager -. Abbiamo raggiunto sul tablet, tra Italia e Spagna, 250mila utenti paganti. Il web è più difficile da monetizzare, ma la vera sfida è il mobile, lo strumento più utilizzato da utenti per quanto riguarda informazioni e social media: siamo posizionati bene perché la nostra offerta su questo device è già a pagamento. Constatiamo che la nostra strategia sta andando nella direzione giusta. Nel primo semestre dell’anno siamo cresciuti in termini di raccolta pubblicitaria anno su anno discostandoci dal trend del settore. L’obiettivo è quello di allontanarci dal trend negativo del mercato. Rcs Libri sta andando particolarmente bene, la raccolta sui media tradizionali sta dando segnali di ripresa in Spagna, mentre in Italia non vediamo cambiamenti rispetto a quello che abbiamo osservato nel precedente trimestre, ma siamo sereni sul raggiungimento del nostro target a fine settembre”.