Un rebranding ‘audace’ per raccontare la nuova natura di Hotwire

3 settembre 2014

“Avevamo bisogno di manifestare visivamente all’esterno ciò che stiamo vivendo da tempo all’interno e che i nostri clienti conoscono bene”. Alessia Bulani (nella foto), country manager di Hotwire per l’Italia, racconta così il rebranding dell’agenzia globale di relazioni pubbliche e comunicazione integrata. Un’operazione che il gruppo lancia a coronamento dell’ampliamento della propria offerta di servizi innovativi, di nuove partnership e di una continua crescita a livello globale.

“Hotwire – spiega Bulani – è nata nel 2000 in Uk. L’Italia, dove la società è arrivata nel 2006, rappresenta la prima ondata di espansione internazionale focalizzata sull’Europa. Dal 2010 siamo passati da 5 a 12 uffici che coprono oggi 8 nazioni e 3 continenti. In particolare abbiamo portato la nostra offerta negli Stati Uniti, in Austrialia e Nuova Zelanda. Questo rebranding, il primo della storia del Gruppo, ha dentro quello che è la nuova Hotwire: un’azienda molto più internazionale, audace e capace di affrontare il mercato mettendo in campo creatività, esperienza e un approccio orientato al risultato”.

L’agenzia, dall’originario ‘cuore’ pr, è riuscita a crescere introducendo sui mercati in cui opera una nuova e più ampia offerta di servizi di comunicazione integrati e multidisciplinari, che, oltre alle relazioni pubbliche, spaziano dai public affairs alla corporate e brand reputation, dalla digital comunication al content marketing, dall’insight&analytics all’event marketing e SEO. “In questo processo, a volte siamo stati ispirati dalle richieste del mercato, altre siamo stati in grado di anticiparle e in questa nostra propensione all’innovazione ha sicuramente pesato la nostra presenza sui mercati Usa e Uk”, sottolinea la country manager. L’ampliamento dell’offerta si riflette nell’importante partnership strategica siglata con Political Intelligence, una delle realtà indipendenti più affermate in Europa in ambito public affairs, e nella nuova affiliazione di VIANEWS in America Latina, che porta la rete di partner Hotwire a comprendere 18 Paesi e 200 consulenti. “Nei diversi strati di colore che caratterizzano il nostro nuovo logo – afferma Bulani – ci sono le nostre diversità, le competenze che si sovrappongono, il nostro essere internazionali. Le differenti forme del lettering, invece, vogliono trasmettere la nostra capacità di essere analitici. Infatti, come gruppo siamo orientati allo sviluppo della misurazione in ambito pr. Non a caso, in collaborazione con Amec, ci stiamo preparando a presentare la Measurement Week”.

Per quanto riguarda l’andamento di Hotwire in Italia i segnali sono positivi. “Il nuovo anno fiscale (iniziato a giugno, ndr) è partito bene. Ma già dall’inizio del 2014 abbiamo registrato una rinascita dell’interesse dei brand stranieri per il mercato italiano. Poi siamo convinti che il mercato americano, per noi in fortissima crescita, potrà aiutare tantissimo e influenzare positivamente anche l’Europa”, conclude la manager.

Andrea Crocioni