Quando si tratta di programmatic advertising, l’Italia gioca per il primo posto

2 settembre 2014

Daan_Onland_blog

Riceviamo e pubblichiamo il contributo di Daan Onland, International Development Director di Improve Digital

Da Leonardo Da Vinci a Caravaggio, da Armani a Prada e dal caffé espresso alla pasta, l’Italia é da secoli centro di innovazioni e patria di arte, moda, musica, letteratura e delizie culinarie. Nonostante le sue eccellenze tecnologiche, il Bel Paese non é mai stato ai vertici delle classifiche di innovazioni per la pubblicitá programmatica. Almeno non fino ad oggi.

Tutto é cominciato verso la seconda metá del 2013, quando gli italiani cominciavano a recuperare terreno rispetto ad altri Paesi europei come Inghilterra e Olanda, entrambi early adopters nell’ambito di RTB e programmatico. Da quel momento in poi, il mercato italiano é cresciuto e continua a crescere a ritmo incalzante, spalleggiato da continui investimenti in risorse umane e tecnologiche, sia da lato domanda che da quello offerta.

Nel primo semestre 2014, Improve Digital ha assisito e reso possibile una crescita esponenziale del mercato, in concomitanza con la strategia di editori, che hanno abbracciato le dinamiche di data-driven advertising rendendo disponibile l’inventario premium per la vendita programmatica. L’approccio degli editori verso RTB e PMP include i video pre-roll,in-stream e formati ad alto impatto rich media come skins, floorads ed espandibili.

Un recente studio di benchmark dello IAB Europa (fonte AdEx Benchmark 2013), mostra chiaramente l’interesse dell’Italia per i video e altri formati AD ad alto impatto. L’interesse, unito alla naturale crescita del RTB e del programmatic premium sono indicatori di come gli italiani, per citare una metafora ciclistica, non stanno piú a ruota ma vanno in fuga verso il traguardo dell’innovazione.

I marketing managers sono alla ricerca del metodo piú adatto per colmare il divario tra media buying e la creazione di decisioni. Le opportunitá che derivano dall’adozione del programmatic premimum sono straordinarie, proprio come sottolineato nell’ultima edizione di dei Leoni di Cannes 2014: la grande forza della data-driven advertising risiede nel connettere motli dati alle creativitá per risultati mai raggiunti prima. Il programmatico inoltre offre l’opportunitá ad inserzionisti e agenzie di automatizzare i processi durante l’esecuzione di campagne, rendendo piú fluido il processo commerciale e di ottimizzazione. L’efficienza che ne deriva diventa piú marcata quando si tratta di formati e creativitá ad alto impatto, come rich media e video ads.

In conclusione, le opportunitá di guadagni per gli editori sono eccezionali e permettono agli editori di interfacciarsi con molta piú domanda, sia a livello locale che internazionale. Gli editori che non hanno ancora approciato il fantastico mondo dell’RTB si perdono una grande opportunitá.

Nel 2014 il mercato italiano sará sicuramente oggetto di studi da parte di altri mercati desiderosi di apprenderne le dinamiche, verrá fatta luce sui benefici derivanti dalla pubblicitá creata e pianificata su misura per utenti specifici, sfruttando al meglio le opportunitá che offre la data-driven advertising.