Ronconi (Federpubblicità): “Basta umiliare i lavori creativi”

6 agosto 2014

Comunicazione e marketing valgono il 2% del Pil. Il 5 ottobre a Roma evento nazionale dell’associazione

 

“Concorsi al massimo ribasso, gare pubbliche sbagliate, perfino bandi in cui si richiede di lavorare gratis, come, ad esempio, quello del Comune di Napoli.  Logiche deleterie, fin troppo diffuse, che umiliano i lavori creativi e puntano ad un solo obiettivo: ottenere buone idee a costo zero. Una strategia mortificante e controproducente per un settore che genera il 2% di Pil ogni anno”.

A denunciare la pesante situazione è Nevio Ronconi, presidente di Federpubblicità-Confesercenti. “Come Federpubblicità –  precisa – abbiamo programmato un evento nazionale a Roma, il prossimo 5 ottobre, per parlare proprio del tema delle gare pubbliche e del funzionamento del mercato elettronico della pubblica amministrazione. E’ uno strumento ancora incomprensibile ai più e pone barriere burocratiche insormontabili per le agenzie di comunicazione, di marketing e di advertising, oltre a essere stato utilizzato, finora, soprattutto per bandi ‘al ribasso’. Rappresenta – sottolinea Ronconi – un sintomo evidente dell’abitudine tutta italiana di bistrattare i prodotti dei lavori creativi. Voler pagare poco progettazione, strategia e creatività è infatti proprio di una classe dirigente che ignora il valore aggiunto creato da queste professioni. Un atteggiamento che facilita la diffusione di lavoro precario sottopagato  e  costringe le imprese della comunicazione a combattere una battaglia impari per far riconoscere il valore del progetto, della programmazione, della creatività. Dobbiamo cambiare mentalità – conclude il presidente di Federpubblicità –  poiché se  sul  valore del lavoro  non vi è una crescita culturale, la strada della ripresa sarà ancora più stretta e drammatica di quanto non sia attualmente”.